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Giovedì 15 ottobre 2026 - Numero 448

Tecnica Mista Chiavari: l’ottima associazione nata per promuovere e valorizzare gli artisti del nostro territorio, di ieri e di oggi

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di ALBERTO BRUZZONE

A Chiavari c’è un validissimo ed entusiasta gruppo di persone che ha imparato l’arte e non l’ha affatto… messa da parte. Al contrario, invece, ha messo, sta mettendo e metterà tutte le proprie conoscenze e il proprio lavoro a beneficio dell’intera comunità.

Sono i fondatori e i soci dell’associazione culturale Tecnica Mista Chiavari, una realtà nata nel luglio del 2018 con il preciso obiettivo di promuovere, valorizzare ma anzitutto studiare e approfondire la vicenda artistica chiavarese e del Tigullio, sia del passato che del presente.

È un campo assai ricco e assai da scoprire, nel quale mai prima d’ora si erano addentrate altre persone in maniera altrettanto organica e strutturata. Ci hanno pensato i cinque ideatori di quest’avventura: il presidente Claudio Castellini, il vice presidente Gianluca Lizza, e poi Marina Maggi, Daniele Lazzarin e Mario Rocca, quest’ultimo già molto noto per le sue opere pittoriche.

“Lo scopo dell’associazione – racconta Claudio Castellini – è proprio quello di valorizzare l’epopea artistica del nostro territorio, attraverso divulgazioni, mostre, incontri, ma anche attraverso la creazione di un archivio di tipo documentale”.

Si è partiti con cinque persone un anno e mezzo fa e oggi si è arrivati a oltre cinquanta soci, perché intorno a questi temi c’è grande interesse, perché il progetto piace e perché la proposta culturale è sempre stata di ottima qualità.

Tecnica Mista Chiavari è un ‘marchio’ che si è già fatto apprezzare. Ora c’è stata un’inevitabile frenata, a causa dell’emergenza sanitaria, ma le idee per il futuro non mancano e si sta andando avanti su più fronti.

“Il nostro primo evento – ricorda Castellini – risale al 2018, con la mostra dedicata a Vittorio Ugolini. Poi, nel 2019, abbiamo realizzato un’altra mostra, in questo caso dedicata a Bartolomeo Sanguineti (nella foto in alto). Entrambe sono state allestite a Palazzo Rocca ed entrambe hanno avuto un buon successo, sia in termini di visitatori che di riscontro”.

Accanto alla parte prettamente artistica, Tecnica Mista sta operando tantissimo anche per farsi conoscere: la fase della comunicazione è importante, quindi si sta cercando di valorizzare il portale web, attraverso il lavoro di uno degli associati, Sandro Frera, che segue direttamente la sua costruzione. L’indirizzo è https://tecnicamistachiavari.com/.

E poi, ci sono le prospettive: “Se la situazione della pandemia lo consentirà – illustra il presidente – in estate vorremmo proporre due mostre su due artisti locali, in più stiamo preparando una personale dedicata ad Alberto Salietti. Lui era un pittore ravennate di origini, ma con moltissimi legami a Chiavari, dove visse e operò. La mostra coinciderà con i sessant’anni dalla sua scomparsa, nel 1961, mentre l’anno prossimo ricorreranno i centotrent’anni dalla sua nascita, che avvenne nel 1892. Lavoreremo a questo evento insieme a Gianni Franzone e a Matteo Fochessati, i due curatori della Collezione Wolfson a Genova. Contiamo di programmare questo evento nei mesi di dicembre 2021 e gennaio 2022 e, tra le iniziative collaterali, contiamo anche di realizzare un approfondimento sui quaderni di Alberto Salietti, attraverso una possibile collaborazione con la Società Economica di Chiavari che li custodisce”.

Salietti, pittore e artista molto apprezzato da Mario Rocca, che ha sempre avuto il desiderio di realizzare una mostra a lui dedicata, fu al centro di un’esposizione postuma, a Chiavari, nel 1972: a Palazzo Torriglia, grazie all’interesse dell’Azienda di Soggiorno e Turismo, venne allestito un percorso con una selezione di opere pittoriche e grafiche. Ora, si proseguirà in quella direzione, ed è bello pensare che siano proprio i chiavaresi a promuovere con orgoglio e grande passione le eccellenze artistiche della propria città.

Se è vero che il bello porta altro bello, il percorso di Tecnica Mista è assicurato. E potrà garantire grandi soddisfazioni, sia per chi organizza, ma anche per chi verrà a visitare.

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