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Giovedì 16 luglio 2026 - Numero 435

industria

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Una marcia dei 40.000 a Bruxelles per far capire all’Europa che se non si cambia l’industria muore

Oggi occorrerebbe far sentire alla politica e alla burocrazia guardiana comunitaria, che sempre di più, isolata nella torre di cristallo, sembra la vera padrona del vapore, la rabbia di tutti quelli che lavorano nelle imprese industriali e che si sentono totalmente abbandonati

Parlerò finché avrò fiato in gola

In una fase così difficile come l’attuale, chiedere ai produttori di energia elettrica e ai “rinnovabilisti” di avere un po’ di spirito patriottico non mi pare una bestemmia

Continuare a parlare di “grave crisi” di uno dei sistemi industriali più forti del mondo è un inutile pessimismo intellettuale

Questa visione è da sempre molto diffusa tra opinionisti e commentatori, che vedono costantemente il bicchiere mezzo vuoto e che sono inflessibili critici nei confronti dell’economia italiana

Perché il sistema industriale italiano è di una bellezza e di una forza uniche al mondo e innova in modo originale

Voglio proporvi una visione terza, di un intellettuale e docente universitario, Luca De Biase, che ha pubblicato un libro interessantissimo: “Eppur si innova. Viaggio alla ricerca del modello italiano”

Eppur si muove. Speranze di cambiamento grazie a un giovane commissario europeo all’industria

L’incontro con Séjourné è stato molto importante perché ascoltando il neo-Commissario abbiamo avuto la sensazione che l’aria in Europa potrebbe cambiare

Anche la sinistra finalmente torna ad occuparsi di industria? 11 domande ad Elly Schlein

Occuparsi di industria in maniera non astratta e non retorica significa entrare nel merito dei problemi e misurarsi con le contraddizioni e gli errori che sono stati compiuti dall’Europa negli ultimi vent’anni

A Parigi l’Italia industriale mostra la sua forza e impressiona tedeschi e francesi. Conseguenze e responsabilità

Anche per la profonda crisi in atto dell’economia e delle industrie tedesche e francesi, abbiamo un ruolo centrale e di traino e questo ruolo viene percepito come tale dagli altri partner europei

Proteggere l’industria europea? Ciò che il globalismo mercatista non comprende

Se non si interviene con forti misure di protezione, ad esempio per il comparto automobilistico e per altri settori dell’industria europea, questi sono destinati a sparire in pochi anni, con tutte le conseguenze economiche e sociali del caso

Appunti sulle ripercussioni della Rivoluzione Industriale nel Tigullio

La vera novità derivante dalla “rivoluzione industriale” nel nostro territorio è l’arrivo della ferrovia, con mezzi prodotti dalle industrie genovesi, in particolare l’Ansaldo

Se per i cittadini la difesa dell’industria europea non è una priorità si aprono prospettive di declino economico e sociale

Si fa una grande fatica in Italia, ma in Europa se possibile ancora di più, a far comprendere il valore dell’industria come architrave dello sviluppo economico e dell’inclusione sociale

La Liguria è ancora una regione del Nord? Apriamo il dibattito

'Piazza Levante' ha deciso di sentire più voci, aprendo un confronto per consentire ai lettori di farsi un’opinione documentata: partiamo con Guido Conforti di Confindustria

Acciaio totalmente green entro il 2030: l’obiettivo è possibile. Siglato l’accordo tra Federacciai e Ministero dell’Economia

Il presidente Gozzi: "L'industria siderurgica italiana è già campione europeo nella decarbonizzazione. La chiave è quella di coniugare transizione energetica e competitività industriale"