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Giovedì 15 ottobre 2026 - Numero 448

Acciaio totalmente green entro il 2030: l’obiettivo è possibile. Siglato l’accordo tra Federacciai e Ministero dell’Economia

Il presidente Gozzi: “L’industria siderurgica italiana è già campione europeo nella decarbonizzazione. La chiave è quella di coniugare transizione energetica e competitività industriale”
La firma del protocollo d'intesa tra Federacciai e Gse
La firma del protocollo d'intesa tra Federacciai e Gse
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(r.p.l.) Supportare la decarbonizzazione della filiera siderurgica italiana attraverso un maggiore utilizzo delle fonti rinnovabili per la produzione di acciaio. È questo lo scopo principale del protocollo d’intesa sottoscritto nei giorni scorsi, presso lo stabilimento della Duferco a San Zeno Naviglio (Brescia), tra la Federazione Imprese Siderurgiche Italiane, ‘Federacciai’ – l’organismo che ha l’obiettivo di promuovere tutte le iniziative in campo economico, finanziario, tecnico e scientifico di interesse per l’industria siderurgica italiana – e il Gestore dei Servizi Energetici – GSE S.p.A. – società del Ministero dell’Economia che in Italia promuove lo sviluppo sostenibile.

L’accordo, siglato dal Presidente di Federacciai, Antonio Gozzi, dal Presidente e dall’Amministratore delegato del GSE, rispettivamente Paolo Arrigoni e Vinicio Mosè Vigilante, ha come obiettivi fondamentali, oltre alla decarbonizzazione della filiera siderurgica, l’efficientamento energetico del patrimonio immobiliare e degli asset produttivi delle imprese associate a Federacciai e la promozione di configurazioni di autoconsumo per la condivisione dell’energia rinnovabile. Prevista inoltre la sperimentazione di modelli di economia circolare, che contribuiscano al contenimento dei costi energetici, al perseguimento degli obiettivi indicati nel PNIEC e all’attuazione delle misure PNRR.

“L’industria siderurgica italiana è già campione europeo nella decarbonizzazione ed ha l’obiettivo ben chiaro di arrivare alla produzione di acciaio totalmente green entro il 2030 – afferma Antonio Gozzi, Presidente di Federacciai – Il Protocollo d’intesa con il GSE rappresenta un altro passo significativo verso il raggiungimento di questi primati, consentendo un maggiore utilizzo delle fonti rinnovabili per la produzione di acciaio. La chiave è quella di coniugare transizione energetica e competitività industriale”.

“La filiera della siderurgia italiana, proprio per l’importanza che ricopre a livello nazionale, ha già avviato numerose iniziative volte alla riduzione delle emissioni e dei consumi energetici totali per tonnellata di acciaio prodotto – così il Presidente del GSE, Paolo Arrigoni – questa collaborazione quindi arricchirà il percorso già intrapreso da Federacciai e contribuirà al rafforzamento dell’intero settore della siderurgia, favorendo al contempo il miglioramento delle performance ambientali dei processi produttivi e il perseguimento degli obiettivi europei di decarbonizzazione”.

“Questo accordo è frutto dell’intenzione del GSE di supportare Federacciai nel processo di ammodernamento e potenziamento degli asset produttivi in linea con gli obiettivi della transizione energetica in ambito nazionale – ha affermato l’Amministratore Delegato del GSE, Vinicio Mosè Vigilante che ha proseguito – il percorso di decarbonizzazione pianificato dall’Unione Europea per i prossimi decenni comporterà una trasformazione radicale nel modo di produrre e utilizzare l’energia e investimenti in nuove tecnologie e infrastrutture”.

Con la firma del Protocollo, GSE e Federacciai saranno impegnate nell’elaborazione di analisi settoriali e indicatori di sostenibilità e nell’implementazione di progetti sperimentali per lo sviluppo di soluzioni tecnologiche ad alto profilo scientifico. Attraverso eventi formativi e informativi dedicati ai tecnici e ai professionisti di Federacciai, saranno evidenziate le opportunità derivanti dai meccanismi di incentivazione per le rinnovabili e l’efficienza energetica gestiti dal GSE e verrà avviato un tavolo di confronto permanente volto a garantire, anche attraverso la condivisione di strumenti di consultazione, uno scambio tecnico-operativo sui temi della regolazione energetica e delle regole tecniche per l’accesso ai meccanismi incentivanti.

Il Protocollo è efficace dalla data della sua sottoscrizione e avrà durata di tre anni.

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