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Giovedì 3 settembre 2026 - Numero 442

energia

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Tassare gli ‘extraprofitti’ delle compagnie energetiche? Purtroppo siamo già in campagna elettorale e la demagogia la fa da padrona

Il Governo italiano insiste sulla necessità di un coordinamento a livello europeo per evitare asimmetrie di mercato che potrebbero penalizzare i grandi operatori nazionali

Alcune domande senza risposta sul tema dell’Ets e del Green Deal

Qualcuno un giorno ci dovrà spiegare quale è stata la ragione per la quale i decisori europei hanno scelto di distruggere tutta la loro industria di base

Il caro energia non è uguale per tutti: no al populismo energetico

In generale la priorità va data al sostegno delle famiglie non abbienti e alle imprese energivore senza le quali l’intero apparato produttivo dell’Italia rischia di collassare

Nasce la prima Comunità Energetica Rinnovabile nel Tigullio: l’iniziativa parte dal gruppo locale di Confindustria

Il progetto è stato realizzato anche grazie al supporto di Duferco Energia, che ha supportato il gruppo di lavoro fornendo la propria consulenza sia sotto il profilo strettamente impiantistico che partecipando attivamente anche all’elaborazione del business plan

Crisi energetica: l’Europa dorme, i socialisti europei anche (con il sonnifero di Greta). Bravo e coraggioso il governatore dell’Emilia Romagna De Pascale

Stiamo vivendo, dopo quella del 2022, la più grave crisi energetica che il mondo abbia conosciuto: mai nella storia era stato chiuso lo stretto di Hormuz da dove passa il 20% del petrolio mondiale e il 20% del gas

Bisogna dire chiaramente che il Green Deal europeo è stato un errore e va profondamente rivisto. Vi spieghiamo il perché

L'estremismo del Green Deal ha quasi ucciso l’industria di base da cui dipendono tutte le filiere manifatturiere a valle, senza alcun concreto risultato sul fronte della riduzione delle emissioni e della lotta al climate change

Il governo britannico del laburista Starmer sviluppa con coraggio l’industria della carbon capture 

La sinistra continentale invece non riesce a liberarsi dell’estremismo del green deal

Perché non possiamo fare a meno del nucleare, un convegno di Confindustria

L’energia nucleare, che è decarbonizzata e garantisce la continuità della fornitura, si presta perfettamente ad essere complementare e funzionale allo sviluppo delle rinnovabili

Lettera aperta a Elly Schlein: la battaglia per la sopravvivenza dell’industria europea, che gli estremismi del green deal stanno ammazzando, deve vedere protagonista il Pse

Per cambiare rotta rapidamente ci vuole l’unità delle grandi famiglie politiche europee: popolari, socialisti, liberal-democratici e conservatori, capaci insieme di fare politica alta imponendosi sulla tecnocrazia

I numeri impressionanti della domanda di energia nel mondo. L’Europa vuole aprire una riflessione strategica sul Green Deal?

Ma davvero si pensa che le strategie di difesa e di autonomia strategica indispensabili per consentire all’Europa di esistere siano compatibili con l’estremismo dell’era Timmermans e della tecnocrazia guardiana di Bruxelles?

Claudio Descalzi dice al ‘Financial Times’ che odia il mainstream: nel mio piccolo sono completamente d’accordo con lui

Ho più volte sostenuto che alla radice di tutto ciò c’è un peccato culturale, una grave distorsione cognitiva dell’Europa, che continua a ritenersi al di sopra di tutto e di tutti. È la sindrome che più volte ho definito ‘del primo della classe’

Parlerò finché avrò fiato in gola

In una fase così difficile come l’attuale, chiedere ai produttori di energia elettrica e ai “rinnovabilisti” di avere un po’ di spirito patriottico non mi pare una bestemmia