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Giovedì 17 settembre 2026 - Numero 444

Sogegross, quel bar-drogheria diventato grande distribuzione

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[vc_row][vc_column][vc_column_text]Il taglio del nastro che accoglie l’ultimo Cash&Carry di Carasco è immagine puramente simbolica. Perché il nastro di Sogegross è ancora ben integro e si riavvolge raccontando una storia quasi centenaria di imprenditoria innovativa.

L’ascesa
Il cuore del gruppo, oggi tra i primi dieci in Italia nel settore della grande distribuzione organizzata, comincia a pulsare nel 1920 a Genova: Ercole Gattiglia apre un negozio di bar-drogheria nel quartiere di San Martino. Conclusa la Seconda Guerra Mondiale, Augusto Gattiglia avvia insieme ai suoi due fratelli due attività distinte: il commercio all’ingrosso – che prosegue ancora oggi – e la produzione dolciaria. Ma la vera rivoluzione arriva negli anni Settanta con l’apertura del primo Cash&Carry, punto vendita aperto esclusivamente a professionisti titolari di partita Iva. Un modello vincente nato negli Stati Uniti ed esportato in Europa  grazie al contributo di Otto Beisheim, fondatore della catena tedesca Metro, destinato a sopravanzare, in poco tempo, i magazzini all’ingrosso: “All’epoca esisteva una tradizionale attività di vendita all’ingrosso con agenti e consegna – racconta Maurizio Gattiglia, amministratore delegato del Gruppo Sogegross – si trattava di una realtà piccola ma estremamente vitale. Si pensò di portare una vera innovazione nel sistema commerciale di Genova all’inizio, e in seguito anche in provincia, con l’apertura negli anni ’70 anche dei Cash&Carry di Carasco e Busalla”. Un’intuizione brillante concepita lontano dalla Lanterna: “Alla fine degli anni ’60 i tre fratelli fondatori fecero un viaggio di studio e lavoro in Germania: capirono l’innovazione che il Cash&Carry stava apportando nel mestiere dell’ingrosso e decisero di applicare tale modello in Liguria. Questa generazione della famiglia Gattiglia è stata innovativa, passando dall’attività di ingrosso a una visione moderna dei punti vendita, sia all’ingrosso che al dettaglio, sia di proprietà che in franchising”.
In oltre quarant’anni questo canale di vendita si è evoluto: “È vero, ha subito molte trasformazioni, sia nella tipologia di clienti, molti più ristoratori e bar e meno negozi al dettaglio rispetto al passato, sia nel peso delle categorie e nelle proposte in assortimento, che devono seguire, e se possibile anticipare, le esigenze dei clienti professionali. In estrema sintesi molto più prodotto che noi definiamo prodotto ‘freschissimo’ cioè pesce, carni, ortofrutta, vini anche di pregio, surgelati e molti meno prodotti di marca confezionati”.

I numeri
Sogegross però non è solo Cash&Carry. Già, perché nel 1987 compare l’insegna Basko (tra i primi supermercati a lanciare la formula Night&Day con orario continuato fino alle 22), nel 1991 viene lanciato il marchio Doro Supermercati dedicato alla rete di supermercati in franchising e due anni dopo si aggiunge alla famiglia Ekom Discount che consente al Gruppo Sogegross di ampliare le opportunita di acquisto dei propri clienti.
I numeri di Sogegross oggi sono quelli di una grande azienda pur essendo, nel settore, media: 230 punti vendita in sei regioni italiane, 2.600 addetti e l’obiettivo di raggiungere il miliardo di euro di fatturato (netto Iva) entro il 2020.  Per quanto riguarda la sola Liguria, il numero complessivo degli addetti del gruppo è di oltre 1.600. Sul territorio ligure sono presenti 7 Cash&Carry Sogegross/GrosMarket, 69 discount Ekom, 40 supermercati Basko e 32 franchising Doro per un totale di 148 punti vendita.

Il capitale umano
La chiave del successo ha tre solidi pilastri: “In primo luogo l’attenzione al cliente, vera, costante e non solo teorica – risponde Gattiglia – Quindi serietà ed affidabilità rispetto agli impegni presi, valori che devono essere nei confronti di tutti: fornitori, clienti, dipendenti, banche, istituzioni. Infine tanto impegno: la cultura del lavoro e dell’azienda come cardine di una vita di più generazioni di imprenditori”.
Lavoro, sacrifici, soddisfazioni. E quando a Gattiglia chiediamo il momento più gratificante di questi anni, l’accento si posiziona sul capitale umano: “Ci sono stati molti momenti e tappe importanti, tra i più recenti proprio l’acquisizione dei Cash&Carry a marchio GrosMarket in Lombardia, ma la soddisfazione più grande è aver visto crescere e diventare ottimi manager, completi professionalmente, giovani, donne e uomini inizialmente dotati di tanta passione e impegno”.
Nel nastro che riavvolge la storia di Sogegross le loro competenze hanno un valore inestimabile.

DANIELE RONCAGLIOLO

L’INTERVISTA DI MARISA SPINA A MAURIZIO GATTIGLIA, AMMINISTRATORE DELEGATO DEL GRUPPO SOGEGROSS

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