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Giovedì 19 febbraio 2026 - Numero 414

Scuole e ponti di Recco, è scontro politico tra il sindaco e l’opposizione. Brunelli: “Ci sono criticità statiche”

La replica di Gandolfo: “Dichiarazioni fuorvianti, non sono stati riscontrati problemi tali da compromettere la sicurezza immediata”
A Recco è in corso una discussione accesa sullo stato di ponti e impalcati
A Recco è in corso una discussione accesa sullo stato di ponti e impalcati
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di ALBERTO BRUZZONE

Tutto a posto, secondo il Comune. Non è vero nulla, secondo l’opposizione. I ponti e le scuole a Recco, e nella fattispecie la loro sicurezza e la loro staticità, diventano oggetto di scontro, in particolare tra il sindaco Carlo Gandolfo e il consigliere di Finalmente Recco, gruppo di minoranza, Andrea Brunelli.

Nei giorni scorsi, la Civica amministrazione di Recco ha emesso un comunicato stampa per dire che “si è conclusa con esito positivo l’attività di monitoraggio sulla sicurezza degli edifici scolastici e dei ponti del territorio di Recco. I rilievi, condotti dalla società specializzata Tecnoindagine s.r.l., hanno fornito una mappatura dettagliata dello ‘stato di salute’ delle infrastrutture pubbliche, con particolare attenzione al plesso scolastico di via Massone. Secondo quanto emerso dalle verifiche, non sono state riscontrate criticità tali da compromettere la sicurezza immediata”. 

Il sindaco Gandolfo sostiene che “il nostro plesso centrale, così come i ponti, presenta una situazione sostanzialmente positiva dal punto di vista statico, non essendosi riscontrate situazioni di sensibile pericolosità immediata, ma solo alcuni aspetti da migliorare sotto il profilo della vulnerabilità sismica”. 

E lo stesso primo cittadino annuncia i prossimi passi: “Stiamo predisponendo un incarico per lo sviluppo di un progetto che definisca puntualmente gli interventi di miglioramento sismico da realizzare, sia sulle scuole sia sui ponti”. 

Dichiarazioni che non hanno assolutamente convinto uno degli sfidanti dell’attuale sindaco, riconfermato, alle ultime elezioni amministrative, Andrea Brunelli. Quest’ultimo, che di professione è un ingegnere edile, ribatte punto su punto: “Da otto anni mi occupo quotidianamente di tematiche sismiche e statiche. Anzitutto, nel comunicato dell’Amministrazione si afferma che ‘gli edifici scolastici, dal punto di vista statico, non hanno problemi e sono agibili’. Tuttavia, nella relazione tecnica si legge chiaramente, cito: ‘Non si potrà prescindere dalla mitigazione delle vulnerabilità specifiche descritte’ e che risulta ‘prioritario eseguire gli interventi volti a sanare le carenze statiche delle Unità Strutturali US1 ed US2’, raccomandando inoltre verifiche statiche sui solai delle stesse unità. È quindi evidente che la documentazione tecnica segnala la presenza di criticità statiche che richiedono interventi prioritari. Sottolineo che mai ho voluto che passasse il messaggio che tali criticità compromettano l’agibilità della scuola, in quanto sono certo che, in caso contrario, si sarebbero già eseguite azioni mirate alla limitazione nell’uso della scuola stessa”. 

Quanto invece ai ponti, Brunelli aggiunge: “È opportuno porre alcune domande puntuali per capire se ci si riferisce alle medesime relazioni o se si sta narrando a braccio”. E partono i vari quesiti, che sono anche oggetto di interrogazioni protocollate e da discutere in Consiglio Comunale: “È vero o no che nelle relazioni tecniche sono state rilevate criticità statiche sul ponte pedonale via Pisa – via Roma e sul ponte di via Ponti Romani (cosiddetto ‘ponte romano’) dovuti principalmente a fenomeni erosivi nell’alveo? E che si precisa nella relazione per la passerella pedonale, cito ‘si dovrà provvedere alla realizzazione di adeguate opere di protezione al piede al fine di evitare un’ulteriore asportazione di terreno che potrebbe compromettere il comportamento statico globale dell’opera’. È vero o no che il cosiddetto ‘ponte blu’ è stato classificato in Classe di Attenzione Alta, mentre altri due ponti – via Trieste (ponte abbastanza recente) e la copertura del torrente – risultano in Classe Medio-Alta? È vero o no che su cinque ponti sono stati riscontrati difetti strutturali gravi (classe G5)? È vero o no che per tutti i ponti analizzati, ad esclusione di via Biagio Assereto, viene evidenziata la necessità di ispezioni speciali legate al rischio idraulico? È vero o no che per il ponte di via Ponti Romani si raccomanda l’adozione di protocolli operativi per la chiusura tempestiva al traffico in caso di piena? È vero o no che sono state rilevate anomalie nella pavimentazione, criticità nel convogliamento delle acque meteoriche e condizioni potenzialmente pericolose per alcuni elementi accessori quali ringhiere e pali di illuminazione? Dalle analisi emerge chiaramente che le principali criticità dei ponti analizzati riguardano soprattutto aspetti strutturali e idraulici, più che sismici; pertanto, la bassa sismicità del territorio comunale incide solo marginalmente sulla sicurezza complessiva di tali infrastrutture”. 

Quesiti incalzanti, di fronte ai quali Gandolfo ha deciso di replicare: “Gli edifici scolastici, dal punto di vista statico, non hanno problemi e sono agibili. Lo scopo delle analisi fatte è quello di avere indicazioni sullo stato di conservazione degli immobili, al fine di poter valutare e programmare i futuri interventi per migliorare il grado di sicurezza dei fabbricati. Quanto ai ponti, il monitoraggio è servito per individuare le classi di attenzione in cui inserire i singoli ponti, programmare le conseguenti attività di monitoraggio, previste per legge, e gli eventuali interventi di adeguamento richiesto. Le dichiarazioni di Brunelli sono fuorvianti e distorte, frutto di un’interpretazione personale dei documenti analizzati”.

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