Glocal… no social
Settimanale di attualità, economia e sport

Ultima edizione

Giovedì 4 giugno 2026 - Numero 429

Santo Stefano d’Aveto, nove giorni consecutivi all’insegna dello sci: un inverno come non lo si vedeva da molto tempo

Il sogno più grande rimane avere piste innevate e aperte al pubblico per diverso tempo, per non rimanere completamente in balia del clima
È stato un anno molto fortunato per quanto riguarda la neve in Val d'Aveto
È stato un anno molto fortunato per quanto riguarda la neve in Val d'Aveto
Condividi su

di ALESSANDRA FONTANA

Sono stati giorni magnifici per Santo Stefano d’Aveto e per i suoi sciatori. Una settimana bianca indimenticabile: la neve è stata accompagnata da giorni soleggiati e dalle risate dei più piccoli che si sono cimentati tra lezioni di sci e inevitabili cadute. 

Sono anni che la Val d’Aveto sogna un turismo improntato sulla natura e sulla tanto agognata neve, i giorni appena trascorsi sono la prova che è possibile offrire tutto questo a turisti e villeggianti. A raccontarlo sono proprio gli Impianti Val d’Aveto che ci hanno tenuto a ringraziare non solo tutte le persone che hanno scelto Santo per trascorrere i gironi di pausa dalla scuola ma anche il personale che ha reso possibile tutto: “Nove giorni di apertura, nove giorni intensi, veri, vissuti fino in fondo. Grazie a tutti voi che siete saliti a trovarci, che avete condiviso con noi piste, rifugi, sorrisi e viste che solo Santo Stefano d’Aveto sa regalare. È stata una settimana straordinaria, di quelle che ti restano addosso. Ma il grazie più grande va anche a chi spesso resta dietro le quinte, al nostro personale degli impianti e dei rifugi, che ogni giorno mette impegno, fatica e passione per far funzionare tutto. Perché quello che a volte sembra “normale” o “scontato”, in realtà è uno sforzo enorme. Speriamo di avervi regalato almeno un sorriso, un momento di leggerezza, una pausa bella in mezzo alla natura. Noi ci abbiamo messo tutto. Sempre”. 

Accontentarsi però non è nei piani: “E non ci fermiamo qui! Ci vediamo il 28 febbraio e il 1° marzo per un altro weekend da vivere insieme sulla neve di Santo Stefano d’Aveto, tra piste, panorami e rifugi pronti ad accogliervi con il calore di sempre. Grazie davvero a tutti. Ci vediamo su… perché il bello deve ancora arrivare”.

Giorni da sogno, ma il sogno più grande rimane avere piste innevate e aperte al pubblico per diverso tempo, per non rimanere completamente in balia del clima. Nuovi cannoni artificiali, alleanze tra Comuni, aiuti e progetti da realizzare in collaborazione con la Regione, sono solo alcune delle ipotesi che in questi anni si sono affacciate per il futuro di Santo Stefano che non può passare soltanto dalle piste ma al momento di concreto non c’è stato ancora nulla. Ma l’anno 2026 sembra essere davvero quello giusto per rifugi, sciatori o aspiranti tali e per una vallata intera.

Ultimi video

Antonio Gozzi nominato Cavaliere del Lavoro: dall’acciaio alle startup e all’editoria, passando per la Virtus Entella
Il modello Gozzi premiato dal Quirinale. Unico ligure tra i prescelti di quest’anno: "Da Chiavari si può competere con i migliori”
Crisi Amt, emergenza trasporti anche nel Tigullio. Parla Federico Bairo di Usb Trasporti
“Bus fermi e corse soppresse non dipendono dai lavoratori, ma dai ritardi nei pagamenti ai fornitori. Utenti e dipendenti vivono una situazione di stress inaccettabile”

Altri articoli

Piano Sociosanitario Regionale: dopo l’ira dei sindaci, esclusi dal confronto, riparte il dialogo con la Regione Liguria

L’assessore Nicolò: “Nei prossimi giorni li incontreremo”. Natale e Sanna del Pd: “L’unico passo da fare è ritirare questo impianto e ripartire da zero”

Nel nuovo 'disordine mondiale' l'export italiano cresce nonostante tutto. Ma la crisi di Hormuz continua a spaventare

Presentato lo studio condotto da Argo, osservatorio nato dall’esperienza del Forum del Commercio Internazionale e ideato da ARcom Formazione, una scuola di formazione la cui direttrice scientifica è la genovese Sara Armella