di ALESSANDRA FONTANA
Si è svolta lunedì a Rezzoaglio l’inaugurazione dei lavori di riqualificazione della scuola comunale, un momento particolarmente sentito per tutta la comunità dell’entroterra, che vede nella scuola non solo un luogo di formazione ma anche un presidio fondamentale di vita e futuro per il territorio.
Alla cerimonia erano presenti il ministro per gli Affari europei, il Pnrr e le Politiche di coesione Tommaso Foti, l’assessore regionale Giacomo Giampedrone, il consigliere delegato della Città metropolitana di Genova Giovanni Stagnaro, i sindaci del territorio, il vice dirigente scolastico Simone Achillea, insegnanti, bambini e il sindaco dei ragazzi Francesco Fontana, recentemente eletto.
L’inaugurazione ha rappresentato molto più di un semplice taglio del nastro: per un paese di montagna come Rezzoaglio, investire sulla scuola significa continuare a credere nella possibilità di mantenere vivo il territorio, offrendo servizi alle famiglie e guardando con fiducia alle nuove generazioni.
“Questa inaugurazione dimostra concretamente come il Pnrr migliori la qualità della vita delle comunità locali, soprattutto nelle aree interne e montane. Investire nelle scuole significa investire nel futuro dei giovani e contrastare lo spopolamento”. Lo ha dichiarato il ministro Foti, sottolineando il valore strategico di interventi come questo per le realtà più piccole e periferiche.
I lavori hanno interessato l’adeguamento sismico dell’edificio, suddiviso in tre lotti finanziati attraverso fondi regionali, Protezione Civile e Pnrr, oltre alla riqualificazione della mensa scolastica e a interventi di efficientamento energetico realizzati negli ultimi anni.
Nel complesso, l’investimento raggiunge quasi 1,9 milioni di euro, una cifra importante che restituisce alla comunità una struttura più moderna, sicura e funzionale. “La scuola – ha spiegato Foti – è stata riqualificata grazie a un investimento complessivo di quasi 1,9 milioni di euro, di cui 764 mila euro finanziati dal Pnrr per adeguamento sismico, riqualificazione architettonica e potenziamento della mensa scolastica. L’intervento restituisce alla comunità un presidio educativo più sicuro e moderno per circa 100 studenti. In Liguria il Pnrr conta oggi 11.407 progetti attivi finanziati con circa 6 miliardi di euro, di cui oltre 9.100 già conclusi. Nella provincia di Genova sono attivi 5.202 progetti per 2,3 miliardi di euro, con una spesa già erogata pari a 1,2 miliardi”, ha concluso il ministro.
Lo sguardo è già rivolto al futuro: è infatti in fase di progettazione un nuovo intervento da 545 mila euro per il rifacimento dell’impianto di riscaldamento. Un passo ulteriore che conferma la volontà di continuare a investire su una scuola che, nei piccoli comuni dell’Appennino, resta un punto di riferimento imprescindibile e uno dei simboli più concreti della volontà di non lasciare indietro l’entroterra.