di ALESSANDRA FONTANA
Rezzoaglio ha eletto il suo nuovo sindaco: Marcello Roncoli ha dovuto lasciare il posto a Massimo Fontana e al gruppo Fare! che si insedierà in Comune venerdì 28 giugno durante il primo consiglio comunale convocato per le 21,15. La squadra già al lavoro si è suddivisa i compiti così: il primo cittadino Massimo Fontana avrà la delega per quanto riguarda la protezione civile e sovrintenderà il lavoro della squadra. In giunta ci saranno Mauro Losi, che si occuperà di lavori pubblici, sviluppo tecnologico, personale e ambiente; Antonella Brignole invece bilancio, caccia e pesca. Matteo Fontana si interesserà di sport, turismo e comunicazione istituzionale, Antonio Fontana seguirà i servizi scolastici e mobilità e i rapporti con le frazioni. Sandra Cuneo si occuperà di sociale e sanità mentre Federica Barattini si muoverà negli ambiti che riguardano agricoltura, fiere e mostre, Luca Baratelli al commercio.
Le priorità di Rezzoaglio non sono poi così diverse da quelle degli altri paesi dell’entroterra che lottano contro disagi e mancanze sempre con determinazione e convinzione. Ma per quanto riguarda le prime azioni del gruppo di Fontana non ci sono dubbi, bisognerà partire dai conti: “La prima cosa che faremo? Controllare attentamente il bilancio per verificare lo stato di salute dal punto di vista economico, del Comune di Rezzoaglio”. In realtà la nuova maggioranza si sta già muovendo: “Stiamo verificando il lavoro che è stato avviato dalla precedente amministrazione a Rezzoaglio Basso, accendendo un mutuo di oltre 50mila euro – spiega il sindaco – Abbiamo dato continuità, rivedendo alcune cose, al centro estivo e alla gestione della piscina comunale. Stiamo lavorando per terminare i lavori nella scuola che sono necessari”.
Idee chiare anche sulle altre priorità del paese, Fontana, e la sua squadra rispondono senza giri di parole: “Rezzoaglio ha bisogno di tanto lavoro e di tanto impegno da parte dei suoi amministratori. Di vicinanza ed empatia alla gente per costruire una rete sociale forte e sana che faccia da fondamenta per i progetti di rilancio che abbiamo in mente e che vorremmo realizzare. L’impegno è arduo perché abbiamo il grave limite di una rete stradale di collegamento con i grandi centri e la costa particolarmente ostica e tortuosa che è un ostacolo per le attività economiche del territorio”.