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Giovedì 22 gennaio 2026 - Numero 410

Recco e le opere pubbliche: nuovi ossari al cimitero di Megli, cambiano gli infissi alla scuola di via Massone

L’anno si è chiuso con un avanzo di amministrazione di oltre 7 milioni di euro, somma che ha consentito di destinare 1 milione e 800 mila euro alla parte investimenti
Il Cimitero di Megli, frazione di Recco, al centro di un intervento di ammodernamento
Il Cimitero di Megli, frazione di Recco, al centro di un intervento di ammodernamento
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di ROSA CAPPATO

Recco, nel cimitero di Megli, presto saranno pronti 63 nuovi ossari. È iniziata regolarmente come da programma, lunedì 11 settembre, la realizzazione di ben 63 nuovi ossari che andranno ad ampliare il camposanto della località recchelina, fortemente richiesti dal consigliere Nanni Capurro, delegato ai cimiteri cittadini.

“Il lavoro ha un costo di circa 25.000 euro – riferisce Capurro insieme all’assessore ai Lavori Pubblici Caterina Peragallo – e permetterà di incrementare la disponibilità di ossari nel nostro Comune. Un impegno per i cittadini e un segno di cura per lo spazio della memoria dedicato ai nostri defunti”. 

La costruzione è costituita da un prefabbricato con struttura leggera in acciaio, rivestita in marmo bianco di Carrara. L’opera era attesa da tempo.

Se ne parla in concreto da dicembre scorso, quando il sindaco Carlo Gandolfo, il 9 dicembre, ne annunciava il via alla costruzione. La giunta aveva infatti appena approvato il progetto definitivo che prevede appunto la realizzazione di un nuovo corpo ossari, necessario ad ampliare le strutture del cimitero di Megli, un investimento di poco più di 20mila euro, ma assai utile per le cellette-ossario che consentano anche al cimitero della frazione di avere adeguati spazi di sepoltura, una delibera con cui si rispondeva alla richiesta dei cittadini di nuovi spazi sepolcrali, divenuti indispensabili per assicurare le normali operazioni di estumulazione e per consentire le nuove sepolture.

La creazione del manufatto è necessaria anche per far fronte alle richieste di spazi adatti alle urne cinerarie, dovuta all’aumento delle cremazioni. Nello specifico, gli ossari sono autoportanti in acciaio, rivestiti in marmo, con copertura a doppia falda rivestita dello stesso materiale. Sarà realizzata anche una nuova pavimentazione in pietra arenaria. L’area individuata per la realizzazione è nella zona nord-est, adiacente a tre cappelle esistenti, in posizione frontale al corpo ossari già presente sul lato nord. A fine aprile nel corso del consiglio comunale è stato approvato il bilancio consuntivo 2022, con un rendiconto dell’esercizio finanziario 2022 a conferma del raggiungimento degli obiettivi indicati dal documento di programmazione e relativo utilizzo delle risorse disponibili.

L’anno si è chiuso con un avanzo di amministrazione di oltre 7 milioni di euro, somma che ha consentito di destinare 1 milione e 800 mila euro alla parte investimenti, assegnando maggiori risorse a opere sul territorio. Tra gli interventi finanziati, già effettuati o in corso di realizzazione, c’era proprio la costruzione del corpo ossari nel cimitero di Megli.

Tra altri investimenti in città ci sono anche: il rifacimento del manto erboso sintetico del campo di rugby, appena inaugurato, la strada per raggiungere il cimitero di Polanesi, la manutenzione straordinaria degli appartamenti comunali, il miglioramento della viabilità veicolare e pedonale del comparto di via XXV Aprile, nuovi macchinari per la viabilità e la messa in sicurezza del territorio, la modifica del sistema di raccolta dei rifiuti nel centro urbano (con cassonetti intelligenti), il miglioramento del sistema di videosorveglianza.

Partiti dunque regolarmente i lavori al camposanto frazionale, stanno procedendo come da cronoprogramma iniziale. “Dopo aver gettato le basi – spiega il sindaco Gandolfo – si posa la struttura in prefabbricato, già in opera, e quindi si tratta di un intervento anche meno invasivo rispetto a lavori simili. Poi si tratterà solo di lavorare alle finiture: è un’operazione rapida ma tanto utile. Terminata la base abbiamo anche pensato di perfezionare il camminamento e effettuare un riordino generale dell’intero cimitero, approfittando dell’occasione per ulteriori sistemazioni e abbellimenti”.

Sempre in tema di lavori pubblici, una nuova opera riguarderà una scuola, ritenuta la più rilevante degli ultimi decenni. È di una settimana fa, infatti, l’annuncio da parte del sindaco, riguardo un finanziamento a fondo perduto, appena ricevuto, di quasi 600mila euro, ben 587.204, da FilseFinanziaria ligure per lo sviluppo economico. I lavori dovranno essere aggiudicati entro il 1° novembre e completati entro il 30 settembre 2024.

“I contributi serviranno per completare l’efficientamento energetico dell’edificio scolastico di via Massone: così rendiamo le scuole sicure, confortevoli e funzionali alle attività didattiche”. In dettaglio saranno sostituiti gli infissi e isolata la copertura esterna con pannelli isolanti in polistirene espanso sintetizzato, ad alta densità. Il costo totale del progetto ammonta a 838.863 euro. Il sindaco, soddisfatto per il risultato ottenuto, ricorda che il progetto rientra nell’ambito del Programma Regionale Liguria F.E.S.R. 2021-2027, con il finanziamento di una quota parte pari al 70% dell’importo complessivo e la restante quota pari al 30%, quantificabile in 251.659 euro, che rimane a carico del Comune.

A marzo la giunta aveva approvato la sostituzione di tutti gli infissi nelle scuole di via Massone (ad esclusione dell’ala sud est, occupata dalla secondaria di primo grado, già oggetto delle lavorazioni nel 2022). “Le scuole di Recco avevano bisogno da tempo di opere di riqualificazione così significative e virtuose – chiude Gandolfo – L’edilizia scolastica è una delle priorità della nostra amministrazione e con questo investimento intendiamo rendere gli edifici più sicuri, confortevoli e funzionali alle attività didattiche, oltre che più efficienti e sostenibili dal punto di vista energetico”. I nuovi interventi integrano quelli già realizzati e consentiranno la riduzione dei consumi energetici della struttura del 35%, oltre la nuova classificazione energetica del fabbricato che arriva a D.

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