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Giovedì 3 settembre 2026 - Numero 442

Quarta edizione del Premio giornalistico Mimmo Angeli, il direttore innamorato della verità che non scese mai a compromessi

I premiati di questa quarta edizione sono Guido Vaciago, Paolo Bricco, Alessandro Alciato e Matteo Muzio. La consegna domani alla Società Economica di Chiavari
Mimmo Angeli è stato direttore del Corriere Mercantile dal 1979 al 2015
Mimmo Angeli è stato direttore del Corriere Mercantile dal 1979 al 2015
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(m.g.) Il settimanale online ‘Piazza Levante’ si prepara ad accendere nuovamente i riflettori sull’eccellenza del giornalismo italiano con la quarta edizione del “Premio giornalistico Mimmo Angeli”. Un riconoscimento che non rappresenta soltanto una gratificazione professionale per i giornalisti che lo ricevono, ma vuole essere anche un omaggio allo storico direttore che ha guidato il ‘Corriere Mercantile’ per 37 anni, diventando interprete e custode di un modo di fare giornalismo impregnato di rigore, infinita passione e profondo rispetto per la verità.

Ricordare Mimmo Angeli significa immergersi in una stagione d’oro del giornalismo italiano, fatta di carta, inchiostro, rotative, impegno, coraggio e dedizione assoluta, in cui l’unico obiettivo era fare cronaca e raccontare la realtà. Il suo più grande insegnamento è stato quello di non scendere a compromessi con facili sensazionalismi, di non sottostare alla ricerca di semplici click, confondendo l’informazione con la comunicazione. La lunga direzione di Angeli è stata un manifesto di coerenza, spirito di sacrificio e capacità di vincere sfide all’apparenza impossibili, con lungimiranza e visione.

Ha dato tutto se stesso per quel manipolo di giornalisti e poligrafici che componevano una cooperativa con mille anime, senza mai concedersi un giorno di festa, senza mai guardare l’orologio, impegnandosi per rendere libero, autorevole e indipendente quel prestigioso pezzo di carta.

La sua carriera è stata caratterizzata da un profondo amore per la professione e da un forte senso di responsabilità verso i lettori. Mimmo Angeli rappresentava un modello di giornalismo autentico e serio. Ogni giorno lavorava per un giornale che trasmettesse idee, che facesse riflettere, testimoniando l’importanza di un’informazione credibile, accurata e seria in un mondo in continua evoluzione.

Il Premio giornalistico a lui intitolato è proprio un omaggio a questa eredità, volto a celebrare quei professionisti che incarnano i suoi valori e la sua visione del giornalismo come strumento fondamentale per la società.

Anche quest’anno il Premio premia professionisti di spicco che, nel loro ambito, portano avanti la sfida quotidiana di un’informazione autentica e di qualità.

Dopo Fiorenza Sarzanini, Xavier Jacobelli, Luigi Garlando, Claudio Cerasa, Silvia Isola, Andrea Malaguti, Ilaria D’Amico e Daniele Raineri, i protagonisti della quarta edizione sono:

• Guido Vaciago, direttore di ‘Tuttosport’, che con autorevolezza e innovazione guida una testata sportiva capace di parlare a un pubblico ampio, con attenzione e profondità;

• Paolo Bricco, inviato speciale del ‘Sole 24 Ore’, figura eccellente nel racconto dell’economia, capace di trasformare complessità in chiarezza e di offrire analisi che arricchiscono la cultura di chi legge;

• Alessandro Alciato, giornalista e scrittore, che con il suo stile raffinato e letterario sa cogliere e trasmettere l’anima dello sport, valorizzandone le storie umane e culturali;

• Matteo Muzio, giovane talento nel campo della comunicazione politica, che ha portato freschezza e originalità, rinnovando il modo di fare informazione con incisività e competenza.

L’appuntamento è per domani, 3 ottobre, alle 18, alla Società Economica in via Ravaschieri 15 a Chiavari. L’evento, a ingresso libero, sarà preceduto da un dibattito sul tema di grande attualità: “Fare informazione oggi tra fake news e social network”.

Un’occasione preziosa per riflettere insieme su come difendere la verità in un mondo dove le notizie viaggiano veloci, ma non sempre raggiungono il destinatario nel modo corretto.

In un’epoca in cui l’informazione rischia di diventare rumorosa e confusa, il Premio Mimmo Angeli cerca di riaffermare l’importanza di ascoltare voci autorevoli, capaci di far emergere il valore profondo di quella lezione che Angeli ci ha lasciato in eredità: un giornalismo che non si limiti a informare, ma sappia anche educare, emozionare e unire.

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