Glocal… no social
Settimanale di attualità, economia e sport

Ultima edizione

Giovedì 16 luglio 2026 - Numero 435

Pro Recco Rugby: imprese e trionfi di un grande ‘melting pot’

Condividi su

L’ovale fila dritto in barba alla leggi dell’aerodinamica. Il rugby è un affare serio per gente seria. La Tossini SSD Pro Recco Rugby, da mezzo secolo, tiene alta la bandiera del più antico (tra quelli codificati) sport di squadra, ha attraversato periodi se non bui almeno grigi, ha superato diversi temporali e qualche tempesta, e si appresta a celebrare il cinquantennio in piena forma, anzi con qualche velleità di crescita. Emy Forlani, volto gentile di un gruppo che comprende diversi tipacci (è solo apparenza, il rugbista non corrisponde affatto allo stereotipo ‘tante fibre, pochi neuroni’, in campo si deve ragionare, e parecchio, se vuoi arrivare alla fine con le ossa al loro posto) ci guida alla scoperta di un universo complesso.
“Una prima squadra che milita nel campionato di serie A (il torneo cadetto, sopra c’è l’Eccellenza), sei formazioni giovanili, una di master, concentrate per allenamenti, match ufficiali e amichevoli in un’unica struttura, lo stadio Carlo Androne che abbiamo in gestione grazie all’accordo ‘perenne’ con il Comune. Abbiamo risultati buoni ovunque, con punte di ‘ottimo’ in un paio di under. Conti in ordine, non nuotiamo nell’oro, siamo abituati a stringere la cinghia e siamo confortati dal supporto di sostenitori fedeli, più amici che finanziatori, e di un main sponsor come la ditta Tossini che è di famiglia perché Maurizio Tossini, presidente onorario, è stato un nostro atleta”.

Una passione per oltre duecento atleti
Chi è stato colpito dal virus della palla ovale difficilmente riesce a guarire, gli ex giocatori formano una specie di massoneria senza pretese di segretezza o di controllo. E con senso dell’ironia annesso: se i recchesi sono conosciuti come gli Squali, i giovani sono gli Squaletti  e i master le Orche, sempre predatori ma un po’ più… stazzati. Certo è che avere oltre duecento atleti su un unico campo fa pensare. Il paragone con il pianto greco di certune società ‘pelotare’ fa sorridere. “Il nostro stadio ha qualche acciacco – prosegue Forlani – si potrebbero fare alcune migliorie alle strutture ma siamo già contenti per la copertura in sintetico inaugurata due anni fa. Regge l’urto di mille tacchetti 12 ore al giorno per sette giorni, è un grande passo in avanti rispetto alla terra ed erba (più quella che questa) alla quale eravamo abituati”.

La grande festa del 5 Maggio
La prima squadra sta per concludere la Poule 3 e non ha ancora rinunciato al piazzamento migliore: “Non ci cambia niente, sarebbe un premio per dei ragazzi che lottano per un tozzo di pane”. Magari starà facendo promozione al main sponsor che sull’alimento base e i suoi derivati (focaccia, tanto per ricordarsi di essere a Recco) ha costruito le sue fortune. “No, qui siamo al rimborso spese puro e semplice. Il nostro mister è Callum McLean, neozelandese ‘trapiantato’, nel roster abbiamo un francese, Agniel, che è da 7 anni in Italia, un albanese, Metaliaj e un ecuadoregno, Becerra, che oramai parlano il genovese meglio degli indigeni.

Gli stranieri più stranieri sono due piemontesi e due fratelli romani. Abbiamo scelto la strada dell’autarchia da tempo, con il vivaio negli ultimi otto anni siamo arrivati tre volte in finale e quattro in semifinale in serie A (nella foto a fianco è ritratto Kevin Cacciagrano, da sempre alla Pro Recco). Va bene così, il prossimo anno, da cinquantenni, vedremo se possiamo tornare tra le più forti”.
Oltre agli appuntamenti agonistici, c’è una festa in arrivo. “Il 5 maggio abbiamo pronte un po’ di sorprese. Il menù della giornata prevede l’intervento di ospiti anche importanti per una chiacchierata alla Sala Polivalente e un piccolo party sul campo. Un terzo tempo un po’ allargato, diciamo”.
Neppure quando c’è da tirare fuori l’abito buono quelli del Rugby fanno i gradassi, semplicità di modi e chiarezza d’intenti ce l’hanno nel DNA.

(d.s.)

 

 

Ultimi video

Cavi Arenelle ritrova il suo cuore verde. Inaugurati i giardini riqualificati e restituiti alla cittadinanza
Saranno spazio di incontro e aggregazione. Il Sindaco Alberto Mangiante: “Un intervento che guarda alla qualità della vita e al futuro della città"
La rotta del Dinamico: il viaggio di un gozzo tra mare, memoria e generazioni
Una storia che attraversa il tempo, nata dall’amore per il mare e custodita da chi ne ha saputo preservare il valore. Un patrimonio di passione e ricordi che continua il suo viaggio

Altri articoli

Santa Margherita, trentesima edizione per la Coppa Tre Porti: vince Federico Pais, davanti ad Amedeo Ferri e Gin Gazzolo

Un percorso che tra corridoi di vento, bonacce, correnti che aiutano a salire, o schiacciano verso terra senza pietà, vede le posizioni cambiare più volte. L’importante è non mollare mai…

Pallavolo, nasce la Poli Cogorno Volley, e già si pensa alla imminente stagione agonistica

L’associazione si prefigge lo scopo di dare spazio a chi, con passione, non vuole rinunciare a giocare a pallavolo, collaborando con realtà già esistenti nell’ambito territoriale