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Giovedì 16 luglio 2026 - Numero 435

Parco eolico in Val d’Aveto, infuocata assemblea pubblica sul tema. Ma la società diserta l’incontro

Le 7 pale, da 180 metri, verrebbero installate sui crinali della vallata, in una zona che comprende diversi chilometri, tra l’area dal Monte Crocilia al Monte Bue e al Maggiorasca
L'assemblea pubblica sulla ipotesi del parco eolico in Val d'Aveto è stata molto partecipata
L'assemblea pubblica sulla ipotesi del parco eolico in Val d'Aveto è stata molto partecipata
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di ALESSANDRA FONTANA

Politici, cittadini e volontari, tutti contrari al progetto del maxi parco eolico Ferriere 2. Nei giorni scorsi infatti, a Santo Stefano d’Aveto, sindaci, Città Metropolitana, Regione e associazioni, si sono schierati pubblicamente contro l’opera ideata dalla società ‘Ferriere Wind srl’ di Milano

Società, che come ha ribadito più volte il sindaco facente funzioni Mattia Crucioli, è stata invitata all’assemblea pubblica per un confronto ma ha scelto di disertare l’incontro. Tra i presenti anche l’onorevole Valentina Ghio che ci ha tenuto a ribadire come: “L’urgenza legata al PNRR non possa giustificare scorciatoie che comprimono il ruolo delle comunità locali e ignorano la vocazione dei territori. Insieme all’onorevole Pandolfo ho annunciato la presentazione di un’interrogazione ai Ministeri dell’Ambiente, del PNRR e della Cultura per chiedere se intendano intervenire e interrompere l’iter di un’opera così impattante sul paesaggio e sul territorio. Difendere questi luoghi significa pretendere una transizione ecologica giusta, che non cementifichi le nostre montagne ma che sia condivisa e rispettosa delle comunità e dell’ambiente”. 

Le 7 pale, da 180 metri, verrebbero installate sui crinali della vallata, in una zona che comprende diversi chilometri, tra l’area dal Monte Crocilia al Monte Bue e al Maggiorasca. Immediatamente venute a conoscenza del progetto le amministrazioni di Ferriere e Santo Stefano si sono messe al lavoro per presentare le osservazioni (ci sarà tempo fino al 21 febbraio per farlo) e hanno scelto di coinvolgere politici, cittadini ed esperti. 

Domenica 1° febbraio, infatti, si è svolta la prima assemblea a Ferriere, alla presenza del ministro per gli Affari europei Tommaso Foti e della senatrice Elena Murelli, oltre ovviamente ai rappresentanti di Santo Stefano. “Noi non siamo contrari all’energia eolica, siamo contrari a questo progetto – precisa Crucioli – Non si può pensare di realizzare un progetto così impattante senza essersi prima confrontati (anche con le comunità), valutando tutte le criticità, e senza aver fatto nemmeno chiarezza sul percorso di cantiere che dovrebbero percorrere i mezzi di trasporto. Tutto questo è sconcertante. L’impianto sarebbe principalmente sul territorio di Ferriere se pensiamo ai confini amministrativi, ma gli impatti visivi e uditivi, paesaggistici e ambientali avrebbero ripercussioni anche sul nostro territorio”. 

Oltre al consigliere regionale Sandro Garibaldi e a quello metropolitano Giovanni Stagnaro, era presente anche la professoressa Anna Stagno, esperta del territorio locale che ha esaminato il progetto sottolineando l’impatto negativo ambientale su pascoli e terreni, oltre all’anacronismo stesso del piano. 

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