di DANILO SANGUINETI
La pallavolo e la beneficenza è un abbinamento che è sempre risultato vincente, se poi a muoversi è un personaggio iconico come Ornella Marchese con la sua Scuola Pallavolo Carasco il successo è assicurato.
Se ne è parlato in una serata di festa a Carasco. Il club di Ornella Marchese ha riunito oltre settanta amanti della pallavolo (dirigenti, atleti di oggi e di ieri, tecnici, giornalisti) a sostegno del progetto “Oltre la rete”. Promosso da Moxa (Modena per gli altri) ed Experience per gli altri, il progetto ha da subito raccolto la entusiastica partecipazione e sostegno della Scuola di Pallavolo Carasco. Anche la Federazione Internazionale di Pallavolo (Fivb) ha deciso di scendere in campo e ha selezionato questo progetto tra quelli meritevoli di supporto internazionale per una missione umanitaria e sportiva tra i villaggi etiopi.
Raccontano i dirigenti del progetto. “Oltre la Rete nasce nel 2017, l’associazione Moxa “Modena Per gli altri”, ci interpellò per sapere se eravamo disponibili a partecipare a questa iniziativa, ossia di portare una scuola di pallavolo in Etiopia. Ci fu il nostro pieno assenso. Una volta là ci rendemmo conto che non bastava portare la scuola, occorrevano anche i mezzi. I ragazzi giocavano scalzi! Allora coinvolgendo tante società, tra le quali Carasco, acquistammo e inviammo oltre 2000 paia di scarpe. Poi una consapevolezza dopo l’altra ci rendemmo conto che questi bambini mangiavano poco, e allora nacque l’altro progetto “Una Mucca per l’Etiopia”. Ossia acquistammo e portammo nel paese bovini che garantivano latte e altri prodotti indispensabili per la loro crescita. Quindi la pallavolo come divertimento e come responsabilità sociale. Il progetto si interruppe causa la Pandemia e abbiamo potuto riprenderlo solo nel 2025. Ora il progetto va avanti come dice il titolo “oltre la rete” per fornire a quei bambini tutto ciò che serve perché possano migliorare le loro difficilissime condizioni di vita”.
Ornella Marchese conferma e rilancia. “Io sono stata la con loro ed è stata un’emozione incredibile. Mi ha reso felicissima di poter dare una mano a questo progetto. “Oltre la Rete” ti permette di vivere questa realtà che non si può quasi raccontare, Ero in rappresentanza della mia società, la Scuola Pallavolo Carasco, che ho coinvolto con estrema facilità perché tutti, dirigenti, giocatori, genitori si sono fatti prendere da questa impresa ed hanno raccolto le scarpe prima, poi i soldi per una mucca, e infine i i soldi per i lampioni con i quali illuminare i campi. Abbiamo portato un po’ di luce, anche nel senso più materiale dell’espressione. Tanta roba averle vissute in prima persona”.