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Giovedì 4 giugno 2026 - Numero 429

Pallanuoto: Camogli e Lavagna partono con il piede giusto

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Il Golfo Tigullio e il Golfo Paradiso tengono botta, piazzano una rappresentante a testa nel campionato di pallanuoto di serie A2 maschile iniziato sabato 22 novembre.
Lavagna e Camogli, ovvero il nucleo persistente di una galassia ligure implosa quando, a inizio del decennio, le vacche magre sono diventate magrissime. Non a caso hanno tenuto botta in A1 maschile, a parte la Pro Recco che ha un mecenate fuori categoria, solo le long rider Savona a ponente, e Bogliasco a levante, facendo leva su due vivai che non hanno mai tradito. In più il fenomeno metropolitano delle ultime stagioni, il Quinto, ultimo rimasuglio del capoluogo nella massima serie.

In A2 troviamo oltre alle due eroine nostrane, Sturla, Sori e Crocera. Sparite dai radar realtà onuste di anni e gloria come Nervi, in retromarcia anche il Chiavari e il Rapallo maschile. Ai nastri di partenza dunque nove liguri nelle categorie che conservano un minimo di visibilità. E non può consolare il monopolio della Pro Recco su scudetto e Coppa Italia, oramai la società di Maurizio Felugo è una realtà sovraregionale, anzi multinazionale, costretta a vagabondare per piscine nel Nord Italia non avendone una nella sua città. Ha conquistato fama e ha un brand che si sta imponendo al costo di sacrificare un po’ della sua anima recchelina.

Se l’obiettivo zooma sulle nostre formazioni, si recupera un briciolo di ottimismo. Lavagna e Camogli non attingono a inesauribili forzieri, stilano programmi dai margini strettissimi ma che vengono rispettati al millesimo.
La ASD Lavagna 90 anche in questa stagione sponsorizzata Dimeglio ha mollato gli ormeggi senza fanfare nella sala stampa (intitolata a G.P. Peirano) di casa sua, il Parco Tigullio.
Anfitrione come sempre cordialissimo il presidente Ezio Firenze: “Siamo rimasti soli a rappresentare il Tigullio, non abbiamo paura, anzi orgoglio per una squadra composta da ragazzi che vengono per la maggior parte dal settore giovanile, a dimostrazione dell’ottimo lavoro svolto negli anni sul vivaio”.

Anche il mister è volto notissimo, oramai uno di casa visto che da oltre un decennio ha indossato il bianconero da atleta prima e da un biennio anche da allenatore. Il suo discorso di presentazione si è basato su una sorprendente variazione di quello che Al Pacino, interpretando un famoso coach di Football Usa, pronuncia alla vigilia di una partita decisiva della sua squadra. Il discorso che è stato ripreso centinaia di volte, il discorso ‘dei centimetri’. “Non pongo nessuno obiettivo preciso alla mia squadra se non quello di fare partita dopo partita, impegno dopo impegno, un centimetro di progresso, nel rendimento, nell’atteggiamento, nel modo di rapportarsi con i compagni e con la società. Abbiamo svolto una buona preparazione, abbiamo ottenuto risultato migliori delle previsioni. Per questo metto in guardia, soprattutto i più inesperti, dagli inevitabili alti e bassi di rendimento che una formazione dall’età media così bassa porterà con sè”.

Appropriate anche le parole del capitano Francesco Cotella, che ha ringraziato i compagni per lo spirito di gruppo e l’unità dello stesso, spronandoli a mettere tutte le forze fisiche e mentali in acqua nelle gare di campionato. Un saluto del presidente di Lavagna Sport (il pool di società che gestisce gli impianti cittadini del quale L’Asd Lavagna 90 è cardine). Federico Ghio ha auspicato che gli spalti della piscina del Parco si riempiano come negli anni passati, perché la tifoseria non ha mai tradito i lavagnesi.

Significative assonanze per l’altra compagine: anche i bianconeri del Golfo Paradiso ripartono dall’affetto dei propri tifosi e mirano ad un’altra stagione di crescita per i numerosi giovani del vivaio. La differenza è che al Boschetto Angelo Temellini è un esordiente, almeno come tecnico della Rari Nantes Camogli: “Noi dobbiamo prendere coscienza del nostro potenziale e imparare a crescere nelle difficoltà, se ci riusciremo, potremo toglierci delle belle soddisfazioni. In questi mesi non siamo stati molto fortunati, diversi giocatori hanno perso settimane importanti di lavoro causa dolori e malanni. Ero sicuro che al dunque avremmo messo ogni intoppo alle spalle e, forti del clima unico che si respira nella nostra vasca, intitolata a Giuva Baldini, avrebbero tirato fuori il meglio di loro stessi”. E così è stato: lavagnesi e camoglini sono partiti con il botto, vincendo in maniera netta i due derby. Il Lavagna 90 Dimeglio addirittura espugna la difficile vasca del Sori: 10 a 5. Contento molto, anche se cerca di dissimulare e di cercare il pelo…in acqua Andrea Martini: “Bene per la fase difensiva e per la parte atletica, in fase d’attacco sono convinto che ci siano diverse possibilità di miglioramento.

Temellini è sulla stessa lunghezza d’onda. Il suo Camogli stende una Crocera che era reduce da un grandissimo campionato e che poteva contare su giocatori esperti. I bianconeri si impongono 9-5 ma il mister gira con la matita rossa pronto a sottolineare le imperfezioni. Uno zuccherino assieme a diverse prescrizioni: “Sono soddisfatto dall’atteggiamento avuto, fase difensiva curata, sacrificio da parte di tutti, aver subito solo tre gol è la cosa da guardare in questa fase e quindi complimenti a tutti. Attenzione però a non fermarci alla prima curva, a non  perdere di vista la meta del viaggio. I risultati aiutano a crescere, non voglio nessuna pressione: è iniziato un percorso che deve durare l’intera stagione e nella quale i risultati sono una parte importante, non decisiva nel nostro itinerario, conteranno egualmente atteggiamento, miglioramento delle qualità individuali e capacità di superare i momenti no come quelli positivi”.
Eccessivamente severi? No, esperti. Ci sono passati quando erano dall’altra parte della vasca, in acqua e non in panchina: arrivano da percorsi molti simili, sono giovani, portano freschezza di pensiero e di comportamento in un ambiente che di rinnovarsi e di accantonare modi e rituali un po’ stantii ha disperato bisogno.

(d.s.)

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