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Giovedì 22 gennaio 2026 - Numero 410

“Sulla Piana dell’Entella manca una visione complessiva. La Regione Liguria faccia la propria parte per convocare un tavolo comune” (di Claudio Muzio)

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di CLAUDIO MUZIO *

Io non credo che si possa realizzare un’opera come la diga Perfigli in assenza di una visione concordata e di più ampio respiro, che tenga conto globalmente della messa in sicurezza di tutta la Piana dell’Entella e del nodo della viabilità. Serve una visione di prospettiva in cui ogni tassello abbia un significato all’interno di un mosaico più grande e di un disegno complessivo sull’area. E ad oggi questo disegno non c’è, come confermato anche dalla lettera inviata sul tema dal presidente della Regione, Giovanni Toti, al sindaco di Lavagna, Gian Alberto Mangiante, in data 6 agosto u.s.

Nella lettera il presidente Toti mette nero su bianco che “l’accordo di programma del 27/11/2013 non produce alcun effetto, non essendo intervenuto il provvedimento di approvazione da parte del presidente della Giunta regionale (…), né risulterebbe mai stato nominato il Collegio di Vigilanza, di cui si chiede la convocazione”.

Non esistendo dunque di fatto un accordo di programma a 360 gradi che si occupi della messa in sicurezza della Piana dell’Entella, è chiaro che il progetto della diga Perfigli a questo punto diventa avulso da tutto il resto della programmazione. Io credo che Regione Liguria possa farsi parte attiva per la convocazione di un tavolo che veda protagonisti i sindaci della Piana, la Regione stessa e la Città Metropolitana, al fine di addivenire a una Conferenza dei Servizi che aiuti a maturare una visione complessiva e a valutare quali interventi siano realmente necessari. L’obiettivo non è fare qualcosa contro un’opera: cerchiamo di agire tutti per fare ciò che davvero serve.

Un’altra fondamentale questione, affrontata come la precedente durante l’incontro che ha avuto luogo il 20 agosto u.s. in Comune a Lavagna alla presenza dei sindaci dell’area e dei consiglieri regionali di maggioranza, è quella che riguarda la proposta di dichiarazione, da parte della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio, di “notevole interesse pubblico della Piana fluviale dell’Entella”. Tale proposta dovrà passare al vaglio della Commissione regionale per la formulazione delle proposte per la dichiarazione di notevole interesse pubblico. La celere convocazione della Commissione è un atto dovuto sul piano istituzionale, e in questo caso anche opportuno.

Ricordo che, ai sensi dell’art. 138 del Codice dei beni culturali e del paesaggio, la Commissione, “su iniziativa dei componenti di parte ministeriale o regionale, ovvero su iniziativa di altri enti pubblici territoriali interessati, acquisite le necessarie informazioni attraverso le soprintendenze e i competenti uffici regionali e provinciali e consultati i Comuni interessati nonché, ove opportuno, esperti della materia, valuta la sussistenza del notevole interesse pubblico (…) degli immobili e delle aree per i quali è stata avviata l’iniziativa e propone alla Regione l’adozione della relativa dichiarazione”.

Ricordo inoltre che lo stesso art. 138 prevede che “la Commissione decide se dare ulteriore seguito all’atto di iniziativa entro sessanta giorni dalla data di presentazione dell’atto medesimo. Decorso infruttuosamente il predetto termine, entro i successivi trenta giorni il componente della Commissione o l’Ente pubblico territoriale che ha assunto l’iniziativa può formulare la proposta di dichiarazione direttamente alla Regione”.

Infine “è fatto salvo il potere del Ministero, su proposta motivata del soprintendente, previo parere della regione interessata, che deve essere motivatamente espresso entro e non oltre trenta giorni dalla richiesta, di dichiarare il notevole interesse pubblico degli immobili e delle aree”.

È, questo, uno snodo cruciale per il futuro dell’area. Per quanto mi riguarda, in ossequio all’impegno assunto durante l’incontro del 20 agosto u.s., ho già avuto un’interlocuzione con l’assessore Marco Scajola, cui la Commissione dovrà inviare il proprio parere, rappresentandogli quanto emerso nel corso della riunione, oltre che la mia posizione sul tema.

(* Consigliere regionale capogruppo di Forza Italia – Membro della Commissione Ambiente e Territorio)

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