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Giovedì 16 luglio 2026 - Numero 435

‘Muletti a Secco’: ritorna la giornata all’interno del Parco Naturale dell’Aveto con un invito a rallentare

Appuntamento domenica 12 aprile a La Villa. Si parte camminando, passo dopo passo, lungo i sentieri che salgono verso l’interno dell’Appennino, guidati da Peakwaves
‘Muletti a Secco’, un invito a rallentare e a entrare in ascolto del respiro profondo del Parco Naturale dell’Aveto
‘Muletti a Secco’, un invito a rallentare e a entrare in ascolto del respiro profondo del Parco Naturale dell’Aveto
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di ALESSANDRA FONTANA

Domenica 12 aprile si apre la prima data di ‘Muletti a Secco’, un invito a rallentare e a entrare in ascolto del respiro profondo del Parco Naturale dell’Aveto. Una giornata che non è solo un’escursione, ma un attraversamento: della natura, della memoria, dei gesti antichi che ancora abitano la montagna.

Si parte camminando, passo dopo passo, lungo i sentieri che salgono verso l’interno dell’Appennino, guidati da Peakwaves. Il percorso conduce alla Cascata del Cucù, nascosta e selvatica, dove l’acqua scava la roccia e il tempo sembra sospeso. Qui, immersi nel silenzio, si impara a “lasciarsi attraversare dalla bellezza remota”, a osservare senza fretta, a sentirsi parte di un equilibrio più grande.

Poi la montagna si racconta attraverso i suoi compagni più antichi. Nella sessione rurale guidata dall’azienda agricola La Ghianda, l’asino diventa presenza viva, guida paziente e simbolo di una relazione profonda tra uomo e territorio. È in questo incontro che si riscopre come “il lavoro fosse alleanza, e la sopravvivenza un dialogo continuo con la natura” spiegano gli organizzatori. Nel cuore della giornata, le mani prendono il posto delle parole. Con l’artigiano di A.R.C.A., si entra nel gesto lento e preciso della pietra a secco: scegliere, incastrare, sostenere. Non solo tecnica, ma cura. Non solo costruzione, ma memoria. Ricostruire un tratto di muro significa “ridare forma al paesaggio e custodirne la storia”, comprendendo il valore silenzioso dei terrazzamenti e della loro manutenzione. I muretti a secco sono architetture silenziose che modellano il paesaggio da secoli, costruite senza malta, solo con l’equilibrio sapiente delle pietre. “Sono il segno di un dialogo antico tra uomo e natura”, capaci di sostenere la terra, custodire l’acqua e tramandare un sapere fatto di pazienza, cura e ascolto .

‘Muletti a Secco’ è un’esperienza che unisce corpo e pensiero, pratica e contemplazione, restituendo alla montagna la sua dimensione più autentica: quella di un luogo da vivere con rispetto, presenza e consapevolezza. La giornata si svolge dalle 10 alle 15 ed è guidata da un team di professionisti che accompagna ogni partecipante in questo percorso tra natura, cultura e manualità. L’appuntamento è fissato a La Villa nel cuore della Val d’Aveto.

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