di ROSA CAPPATO
Tornano i ‘Genitori allo sbaraglio’. È partito il conto alla rovescia per il nuovo spettacolo in due sere al teatro comunale di Sori, a cura dei ‘Genitori allo sbaraglio’ dell’associazione ‘A Demöa’. Lo spettacolo, patrocinato dal Comune, andrà in scena per due serate, venerdì 10 e domenica 12 aprile, alle 21. Sono attesi ospiti internazionali.
Comincia così la stagione teatrale 2026, per la compagnia umoristica di Avegno, sempre all’insegna della solidarietà: “Caratterizzata da una formazione più o meno invariata – riferisce la responsabile della comunicazione dell’associazione ‘A Demöa’ Michela Ierardi – che allieterà il pubblico con numerosi e divertenti sketch, intervallati da una band che si esibisce durante lo spettacolo, tra recite e balletti”.
Come accade da anni, gli spettacoli dei ‘Genitori allo sbaraglio’ prevedono che il ricavato delle offerte sarà ripartito in beneficenza tra diverse realtà sociali, tra cui, quest’anno, la biblioteca ‘Italo Calvino’ di Sori, utile per l’acquisto di materiale vario e per l’implementazione dello ‘spazio bimbi’, nonché per quella de ‘l’angolo morbido’ della scuola Primaria, a cui provvederà direttamente l’associazione stessa.
“Si pensa sempre ai bambini come prima impronta – aggiunge Ierardi – senza scordare anche la nostra città di provenienza, Avegno, le sue scuole primaria e dell’infanzia. Ogni volta, poi, aiutiamo una o più associazioni del nostro territorio, oltre a intervenire sulle necessità più urgenti dei nostri concittadini”. L’associazione ‘A Demöa’ per questo impegno civico è assai conosciuta nel Golfo Paradiso, ma anche nel Tigullio e nel genovesato: “Ci divertiamo, cerchiamo di divertire voi e, insieme, proviamo ad aiutare”.
Sin dalla costituzione, l’associazione ha devoluto in beneficenza oltre 30 mila euro. Si parte nel 2009: i ‘Genitori allo sbaraglio’ si trasformano in attori, improvvisando e lanciano vere e proprie rappresentazioni teatrali, arricchite di canti, balli e sketch comici, non solo genitori – attori, ma anche nonni – attori, zii – attori, tutti coloro che hanno un bimbo in famiglia salgono sul palco, spesso coinvolgendo anche primi cittadini e parroci, convinti ad esibirsi, mettersi in gioco, a ridere e far ridere il pubblico in sala.
Da questa prima esperienza è nato il nome ‘A Demöa’, il gioco in dialetto nostrano, oggi realtà senza scopo di lucro, presieduta da Margherita Ceravolo, registrata ufficialmente nel 2010, con la solidarietà sociale quale primo obiettivo, impegnata a collaborare con le scuole e le famiglie, a favore dei bambini. L’associazione ha come logo una colorata girandola stilizzata, un simbolo scelto non a caso dai fondatori, quel gioco antico che intratteneva i nonni del passato.
Come da copione il primo spettacolo si svolgerà al teatro comunale di Sori, e poi, forse, quest’estate si penserà a organizzarne un secondo a Recco. Sul palco, nelle due serate di fine marzo, si troveranno a recitare una trentina di genitori, gruppo inscindibile, affiatatissimo che non disdegna un incremento di nuovi genitori – attori, che abbiano, come loro, tanta voglia di divertirsi a scopo benefico: “Non occorre essere attori – sottolinea la portavoce – anzi, se non sai fare nulla, sei il benaccetto”.
Il titolo della prima pièce 2026 è tutto un programma: “Meic Avegno greit eghein”, reinterpretando e riscrivendo lo slogan utilizzato nella politica statunitense, reso popolare da Donald Trump nella sua campagna elettorale ‘Make America Great Again’. Sui dettagli è ancora tutto top secret, ma, a breve, saranno distribuite le locandine dello spettacolo su tutto il territorio del Golfo Paradiso, compreso quello del Comune di Avegno, quello di Sori che ospita l’evento a teatro, ma anche a Camogli. L’associazione coglie l’occasione per invitare a riempire il teatro, data la natura dell’iniziativa, a favore dei progetti dedicati all’infanzia e annuncia che quest’anno sono attesi ospiti internazionali, che reciteranno insieme ai ‘Genitori allo sbaraglio’. Altra novità di quest’anno saranno gli ‘assaggi’, sul palco, con delle esibizioni introduttive, prima dello spettacolo, una sorta di antipasto della serata. Inoltre si invita il gentile e sempre numeroso pubblico di giungere prima dell’orario indicato sulla locandina, così da poter godere di questo piccolo assaggio oltre a garantire la puntualità dell’evento stesso. A dare il via alle danze saranno proprio le ‘sorelle’ storiche dei ‘Genitori allo Sbaraglio’, sempre applauditissime.
L’ultima rappresentazione della compagnia teatrale si è svolta a Recco, lo scorso anno, la sera del 12 agosto, sul lungomare Bettolo, con arte varia dal titolo: ‘Tutta l’Italia – Genitori allo sbaraglio’, con l’unico attore professionista, il presentatore Andrea Caretti, iniziativa promossa con il patrocinio dei Comuni di Recco e Avegno. Durante la serata si sono raccolte varie donazioni, il cui ricavato è stato devoluto alla nuovissima struttura polifunzionale ‘Centro Giovani’. L’allestimento del sito di via Milano prosegue a pieno ritmo, arricchito anche dalla donazione della compagnia teatrale amatoriale ‘Gli Instabili’, di Recco, fondi grazie ai quali oggi c’è uno schermo interattivo New Line 65. L’inaugurazione è prevista in primavera. Gli aggiornamenti sullo spettacolo “Meic Avegno greit eghein” saranno divulgati anche sulle pagine social dell’associazione.