Glocal… no social
Settimanale di attualità, economia e sport

Ultima edizione

Giovedì 12 febbraio 2026 - Numero 413

Le storie di emigrazione nelle valli del Levante al centro dell’incontro “Bisogna avere pazienza” in programma a Villa Cella

I relatori saranno Martina Migliazzi di Italea, Sandro Sbarbaro e Franco Cella. Presente anche Paolo Pendola
Villa Cella ospiterà sabato 30 agosto l'incontro intitolato "Bisogna avere pazienza"
Villa Cella ospiterà sabato 30 agosto l'incontro intitolato "Bisogna avere pazienza"
Condividi su

di ALESSANDRA FONTANA

Ricordare il passato e al tempo stesso guardare (e pensare) al futuro. Questo è uno degli obiettivi che ha portato alla creazione del Muval e degli incontri che prenderanno in vita prossimamente per raccontare e vivere il territorio della Val d’Aveto.

Sabato 30 agosto, alle 16,30, gli amici di Villa Cella invitano residenti, villeggianti e turisti all’incontro “Bisogna avere pazienza”. Un appuntamento dedicato a memorie e racconti. “Protagoniste le storie di emigrazioni delle nostre valli, tra scrittura popolare e aneddoti di vita vissuta”. I relatori saranno Martina Migliazzi di Italea, Sandro Sbarbaro e Franco Cella. Presente anche Paolo Pendola, fondatore del museo a cielo aperto che mira a conservare memorie e oggetti che hanno fatto la storia della vallata.

Il Muval non è un’esposizione come tutte le altre: “Si distingue dal museo tradizionale perché ha confini geografici e così si adatta perfettamente all’intera vallata che conta ben 55 frazioni, un territorio molto esteso, ogni reperto sia esso monumento, edificio storico, o testimonianza diventa reperto museale, il Muval è un progetto volto alla valorizzazione del patrimonio culturale e della memoria storica del nostro territorio”. 

Lo ha spiegato durante la presentazione svoltasi mesi fa, Paolo Pendola, ideatore del progetto insieme all’associazione culturale La Cipressa e il Comune di Rezzoaglio. Un progetto ambizioso, frutto della collaborazione tra volontari, associazioni e amministrazione comunale. Con questo spirito è stata creata una vera e propria mappa con l’aiuto della comunità e con le competenze di storici e appassionati. Restauri di edifici, cartellonista ad hoc e brochure per illustrare bellezze attuali e ricordi della vallata serviranno a mantenere vivo il Muval e a tramandare le tradizioni attirando anche i turisti della costa. Chi sta soggiornando in questi giorni in valle ha già potuto ammirare i cartelli all’ingresso dei paesi, pannelli che riassumono la storia delle frazioni e ne evidenziano i punti di forza. L’incontro che si terrà a Villa Cella, frazione di Rezzoaglio, sarà un’occasione importante per continuare a raccogliere materiale e ricordi per strappare dall’oblio la valle e le sue ricchezze. 

Ultimi video

La Liguria che frana si scopre ogni giorno più fragile, esposta e in balia di emergenze sempre meno imprevedibili
Massimo Maugeri, Legambiente: “È una responsabilità collettiva: dobbiamo promuovere comportamenti corretti, rafforzare la salvaguardia e accrescere la consapevolezza”
“Chiavari e l’Ottocento": nuova sessione tra storia, cinema e lavoro femminile
L’assessora alla Società Economica, Sabina Croce, sottolinea come tutti i temi affrontati nella rassegna abbiano contribuito a plasmare l’identità economica e sociale della città

Altri articoli

Referendum, l’ex pm Di Pietro per il Sì: “La separazione renderà la magistratura più indipendente e autonoma”

Il magistrato simbolo di Mani Pulite tra i fondatori del Comitato per il Sì: “Chi dice che questa riforma mette il pubblico ministero sotto la politica racconta una truffa elettorale”

Affitti brevi in Liguria, un mercato da 606 milioni di euro nel 2025. Generato un Pil di tre miliardi

I dati emersi in un convegno a Santa Margherita Ligure organizzato dalla Federazione Italiana Agenti Immobiliari Professionali. I picchi a Camogli e a Portofino