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Giovedì 5 febbraio 2026 - Numero 412

Lavoratori stagionali e formazione: avviate le varie pratiche in vista dell’estate, per avvicinare domanda e offerta

A soddisfare i bisogni delle realtà alla ricerca di lavoratori stagionali con personale qualificato concorre, in Liguria, la CFLC, ovvero la Cooperativa Formazione Lavoro e Cooperazione Impresa Sociale
Come tutte le estati, si è aperta la caccia ai lavoratori e lavoratrici stagionali
Come tutte le estati, si è aperta la caccia ai lavoratori e lavoratrici stagionali
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di ALBERTO BRUZZONE

Si avvicina l’estate e, con la consueta puntualità, inizia a manifestarsi per moltissime aziende e imprese il problema della ricerca dei lavoratori stagionali, specie nel settore turistico e recettivo. Come formare adeguatamente le persone? E come creare le condizioni affinché non solo domanda e offerta si possano avvicinare ma anche si possa creare un’offerta sempre più di qualità? A soddisfare i bisogni delle realtà alla ricerca di lavoratori stagionali con personale qualificato concorre, in Liguria, la CFLC, ovvero la Cooperativa Formazione Lavoro e Cooperazione Impresa Sociale, che tra le sue attività ha, per l’appunto, anche quella della formazione per occupati e per inoccupati.

“Anche quest’anno – racconta il direttore Francesco Trocino – sono diverse le imprese che si rivolgono a noi per la messa a disposizione degli stagionali. Non è solamente una questione numerica, ma anche una questione di capacità. Già è difficile trovare lo stagionale, ancor più difficile trovarlo formato. Ecco perché interveniamo noi”. Tra le realtà che si rivolgono a CFLC ci sono la Rete Contatto Genova, a cui fanno riferimento venticinque attività tra cui bar, ristoranti, gelaterie e strutture recettive, il Mog (Mercato Orientale Genova), il gruppo Don Cola. “La nostra filosofia – prosegue Trocino – è molto chiara: formare per occupare. Solo così possiamo esser sicuri che le imprese non avranno problemi con i loro lavoratori”.

CFLC, il cui presidente è Valerio Balzini, ha un team interno composto da dodici persone, di cui quattro dedicate ai servizi al lavoro, cinque nell’area formazione, tre nell’amministrazione. I consociati sono ventitré in tutta la Liguria, tra cooperative sociali, enti di formazione, agenzie per il lavoro ed enti del terzo settore. “Per il settore turistico e recettivo, formiamo profili stagionali come camerieri, receptionist e housekeeper (ovvero chi si occupa della pulizia, ndr). Alla fine dei corsi, le aziende si impegnano ad assumere almeno il 60% dei partecipanti qualificati. C’è poi il progetto ‘Abilità al Plurale’, che è giunto alla terza edizione e che si concentra su percorsi formativi dedicati a utenze fragili, come categorie protette, minoranze e immigrati”.

L’anno scorso, nell’area formazione continua dedicata alle aziende, sono stati attivati 150 corsi, per un totale di 1500 persone coinvolte. Molte attività sono portate avanti in collaborazione con la Regione Liguria, come il progetto Matchpoint, che prevede percorsi formativi indipendenti dalla stagionalità, ad esempio per barista, commesso di supermercato, tecnico delle spedizioni, collaboratore per l’infanzia, segreteria amministrativa. Altre 1500 persone, poi, sono state coinvolte nel progetto Gol (Garanzia Occupabilità Lavoratori), riservato a disoccupati e percettori del reddito di cittadinanza. 

“Per gli stagionali – ricorda Francesco Trocino – c’è anche il nostro ‘Career Day’, fissato per il prossimo 13 maggio dalle 9 alle 17. Le opportunità lavorative sono nella ristorazione, nell’accoglienza turistica, nel settore alberghiero, negli stabilimenti balneari e nei bar. CFLC è un punto di riferimento perché abbiamo una vasta territorialità, da Genova e provincia al savonese, l’imperiese e lo spezzino, sia la costa che i rispettivi entroterra”.

Molti sono gli stranieri che vengono introdotti nel mondo del lavoro: “Noi li aiutiamo anche nelle pratiche burocratiche, con l’appoggio per la creazione di una mail, dello Spid, di un corretto curriculum vitae, tramite gli strumenti a loro disposizione, che spesso sono il solo telefono cellulare”. Da ultimi, i percorsi formativi in carcere e i progetti europei Erasmus + e Interreg Italia-Francia: il primo prevede percorsi internazionali di mobilità e scambio per giovani e professionisti in ambito formativo e lavorativo; il secondo mette in collegamento PMI e giovani tecnici per favorire lo sviluppo di idee imprenditoriali sostenibili.

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