Glocal… no social
Settimanale di attualità, economia e sport

Ultima edizione

Giovedì 4 giugno 2026 - Numero 429

L’associazione che sostiene la maggioranza chiavarese preferisce attaccare sui social invece che concedersi alle interviste. Ma noi restiamo a disposizione

L’amministrazione chiavarese, che non rilascia da tempo interviste al nostro giornale e non ci invia i comunicati stampa, ci ha descritto come un’emittente personale del nostro editore e un giornale glocal desideroso di mistificare la realtà
Il centro storico di Chiavari con la Cittadella e il Comune in primo piano
Il centro storico di Chiavari con la Cittadella e il Comune in primo piano
Condividi su

(r.p.l.) Come sanno bene i nostri lettori, ‘Piazza Levante’ non ha profili social. Chi ci vuole leggere – e per fortuna siete in tanti a farlo – ci raggiunge sul nostro sito, utilizzando anche la newsletter che ogni settimana continua a crescere. 

Una scelta ben precisa condivisa sin dall’inizio da editore e redazione per dimostrare sul campo che si può tentare di fare una buona informazione e raggiungere migliaia di persone, evitando il mare magnum sempre più insidioso di post e storie.

Ovviamente se il nostro giornale viene menzionato sui social di altri non ci dispiace affatto. Anche quando lo si fa con intento non proprio benevolo. 

Qualche giorno fa il profilo di un’associazione (che si occupa di amministrazione della città come si legge nella bio), legata a doppia mandata con l’amministrazione chiavarese che non rilascia da tempo interviste al nostro giornale e non ci invia i comunicati stampa, ci ha descritto come un’emittente personale del nostro editore e un giornale glocal desideroso di mistificare la realtà. 

Sarebbe superfluo sottolineare (ma meglio farlo) l’indipendenza e la professionalità di una redazione composta nella sua totalità da giornalisti iscritti all’albo dei professionisti e dei pubblicisti (merce rara nel mondo dei media liguri), ma non è questo il punto. Ci siamo invece interrogati sul perché non si è voluto replicare ad un nostro articolo o intervista direttamente sulle pagine di ‘Piazza Levante’ che sono da sempre disponibili a ospitare qualsiasi voce (operazione peraltro antitetica a tentare qualsiasi tipo mistificazione della realtà). 

Uno dei principi cardine di questa fortunata iniziativa editoriale è stato sin dagli albori quello di dar spazio e diritto di parola a tutti, ma proprio a tutti. Il dibattito non ci intimorisce, il confronto ci stimola e rientra nel nostro modo di fare informazione. 

E poi, permetteteci la battuta, sarebbe stato forse più vantaggioso per l’associazione che si occupa di amministrazione: meno commenti di chi non era propriamente d’accordo con il post e maggiore diffusione della notizia. I nostri lettori sono di gran lunga di più rispetto ai follower raggiunti da Facebook attraverso quel profilo. 

A futura memoria l’email di piazza levante è redazione@piazzalevante.it e resterà sempre aperta. Per tutti e a tutti.

Ultimi video

Antonio Gozzi nominato Cavaliere del Lavoro: dall’acciaio alle startup e all’editoria, passando per la Virtus Entella
Il modello Gozzi premiato dal Quirinale. Unico ligure tra i prescelti di quest’anno: "Da Chiavari si può competere con i migliori”
Crisi Amt, emergenza trasporti anche nel Tigullio. Parla Federico Bairo di Usb Trasporti
“Bus fermi e corse soppresse non dipendono dai lavoratori, ma dai ritardi nei pagamenti ai fornitori. Utenti e dipendenti vivono una situazione di stress inaccettabile”

Altri articoli

Piano Sociosanitario Regionale: dopo l’ira dei sindaci, esclusi dal confronto, riparte il dialogo con la Regione Liguria

L’assessore Nicolò: “Nei prossimi giorni li incontreremo”. Natale e Sanna del Pd: “L’unico passo da fare è ritirare questo impianto e ripartire da zero”

Nel nuovo 'disordine mondiale' l'export italiano cresce nonostante tutto. Ma la crisi di Hormuz continua a spaventare

Presentato lo studio condotto da Argo, osservatorio nato dall’esperienza del Forum del Commercio Internazionale e ideato da ARcom Formazione, una scuola di formazione la cui direttrice scientifica è la genovese Sara Armella