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Giovedì 5 febbraio 2026 - Numero 412

La gioia di un incontro: a San Michele di Pagana successo per la rassegna ‘Sotto il campanile’

A curare la kermesse, da quattro anni, è il parroco, don Paolo Zanandreis, insieme ai suoi collaboratori: “Tutto nasce da una domanda di pastorale. Noi diamo arte e cultura”
La parrocchia di San Michele di Pagana a Rapallo
La parrocchia di San Michele di Pagana a Rapallo
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di ALBERTO BRUZZONE

‘Sotto il campanile’ ci si incontra, si socializza, si cresce culturalmente e umanamente, si assiste a proposte di primissima qualità e si respira aria buona in un posto stupendo. Da quattro anni a San Michele di Pagana, che oltre a essere una suggestiva frazione di Rapallo è anche l’omonima parrocchia, don Paolo Zanandreis e i suoi collaboratori organizzano una rassegna che dura un paio di mesi, che comprende appuntamenti sia pomeridiani che serali e che è arricchita da personaggi di livello nazionale nel campo della scrittura, del giornalismo, del teatro, della televisione, della musica e di molto altro.

Tutti arrivano a San Michele, o sul sagrato della chiesa o nel magnifico giardino interno, a titolo completamente gratuito, “al massimo si fermano a pernottare in stanze della parrocchia e la cena è offerta dai parrocchiani, che cucinano qualcosa per l’ospite”.

Sa tanto di antico, ‘Sotto il campanile’, di antico ma anche di necessario e doveroso. L’edizione 2023, che è durata per tutto luglio e per tutto agosto, si è chiusa nei giorni scorsi: tra gli ospiti più recenti, la scrittrice Cinzia Leone, il musicista Mauro Pagani (anima insieme a Fabrizio De André di ‘Creuza de ma’), lo scrittore e comico Dario Vergassola.

“Siamo andati sempre crescendo – racconta don Paolo, che è a San Michele dal 2018, è un giovane parroco ordinato nel 2014 con un passato da pallavolista e, per la Curia di Chiavari, è anche Direttore dell’ufficio diocesano per la Pastorale del Lavoro e dello Sport – Il programma si è arricchito anno dopo anno, anche grazie alle conoscenze che via via sono diventate sempre più ampie. Tutto nasce da una domanda di pastorale. Mi sono chiesto che cosa potesse fare questa parrocchia, come potesse contribuire: San Michele si anima moltissimo in estate, è un luogo dal valore artistico e culturale molto alto, ed ecco allora che ho pensato a una proposta di pastorale che andasse a toccare l’arte e la cultura. Siamo partiti appunto con incontri dedicati ai capolavori presenti in chiesa, poi ci siamo dedicati anche ad altri settori della cultura”.

I parrocchiani hanno messo a disposizione le loro conoscenze: “E così siamo arrivati anche a personaggi noti. Tutti sono molto contenti di venire qui e tutti hanno capito il percorso che c’è dietro e lo spirito che ci anima. Quindi niente cachet, niente sponsorizzazioni, niente contributi da parte di enti pubblici. È tutto sulle nostre spalle e sulla nostra buona volontà. Il programma è da sempre per tutti e, nel tempo, le presenze di persone da fuori sono aumentate, anche di turisti da altre parti del mondo. Se uno viene apposta a San Michele di Pagana a seguire un nostro evento, significa che noi abbiamo fatto centro”.

Don Paolo è giovane, ha tante energie, può contare su validi appoggi: “Siamo già al lavoro per l’edizione del prossimo anno. Noi abbiamo le nostre idee, il bello è che adesso ci sono anche le persone che si propongono per venire da noi. I temi? L’attualità, le scienze, l’ambiente, anche la politica, se concepita e trattata in un certo modo. A me piacerebbe portare avanti il progetto del cinema, con la proiezione di un film e poi il successivo dibattito. Vedremo se riusciremo a realizzare questo intento”.

Nel frattempo, ‘Sotto al Campanile’ è diventato un punto di riferimento: “Ci sono persone che, anche grazie a questi appuntamenti, sono rientrate in chiesa dopo tanto tempo”. È il miracolo dell’arte, del bello, di questo luogo magico. Nel libro del profeta Daniele, Michele è il “difensore degli amici di Dio”: ed è bello, grazie alla gioia di un incontro, sapere che si può diventare suoi amici.

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