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Giovedì 11 dicembre 2025 - Numero 404

La Fondazione Bosco Fontana rinnova i suoi vertici e guarda al futuro con tutta una serie di interessanti progetti

Tanti piccoli grandi passi, a partire dal tentativo di allargare le collaborazioni e creare così occasioni di lavoro per la comunità
Il Museo del Bosco è una delle realtà curate dalla Fondazione Bosco Fontana
Il Museo del Bosco è una delle realtà curate dalla Fondazione Bosco Fontana
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di ALESSANDRA FONTANA

La Fondazione Bosco Fontana, con le radici ben piantate nel passato, guarda al futuro e rinnova consiglio e progetti. Nei giorni scorsi c’è stata l’assemblea dei soci, che ha rieletto come presidente Fabrizio Bottari e Germano FontanaGianni FontanaGiorgio FontanaRoberto RezzoagliRenzo Rocca Marcello Roncoli come consiglieri per il triennio 2025 – 2028.

Oltre ad approvare il bilancio, l’assemblea è stata l’occasione per ricapitolare le attività svolte durante lo scorso anno. Tanti piccoli grandi passi a partire dal tentativo di allargare le collaborazioni e creare così occasioni di lavoro per la comunità: “Il 2024 ha visto la fondazione impegnata ad allargare la rete delle collaborazioni con altri enti, sia pubblici che privati, e cominciare a creare occasioni lavorative sul territorio, sebbene a carattere stagionale – spiega il presidente Bottari – La partecipazione ai due bandi PSR regionali, dopo molte vicissitudini, ha avuto esito positivo in entrambi i casi. Abbiamo così ottenuto la possibilità di avviare il recupero della nostra sede (ex scuola elementare Cerisola-Rocca) che diventerà il Centro Visite del Bosco Fontana e del territorio dei tre paesi, e di attuare una prima serie di interventi di miglioramento forestale nel Bosco Fontana, riguardanti l’avvio a fustaia di 20 ettari nella zona a monte dei laghi delle Agoraie, il ripristino di un sentiero molto frequentato dagli escursionisti e l’installazione di arredi didattici e ricreativi lungo i percorsi. I lavori saranno eseguiti nel 2025”. 

E ancora l’accordo con il Parco per la gestione del Centro visite di Rezzoaglio, il Museo del Bosco e la pulizia dei sentieri. Non sarà un percorso facile ma la Fondazione sta percorrendo anche questa strada: “Procede il percorso per la possibile costituzione di una Comunità Energetica Rinnovabile nell’ambito della fondazione: conclusa la fase di raccolta adesioni tra le famiglie aderenti alla fondazione per la possibile disponibilità all’installazione di pannelli fotovoltaici su tetti di abitazioni e pertinenze, abbiamo contattato diversi soggetti che potrebbero aiutarci a realizzarla e condotto con l’ingegnere Marco Massa i necessari sopralluoghi per verificarne la fattibilità e sostenibilità economica”. 

Tra le novità anche una dedicata ai bambini: “Ci sarà a giugno un campo estivo di lavoro nel Bosco Fontana che coinvolge una ventina di alunni dell’Istituto Marsano, che alloggeranno alla locanda delle Lame. Questo avviene nell’ambito della Comunità del Cibo della Montagna Genovese, a cui la fondazione e la scuola hanno aderito”.

Partecipazione ad eventi, incontri in regione e progetti hanno preso forma: “Nel 2024 le “Terre a Colori” hanno ospitato i campi catalogo delle collezioni di patate e fagioli del consorzio e quelli del progetto di recupero della biodiversità agraria della montagna genovese che ha visto la costituzione a Villa Rocca di una Casa dei Semi, inaugurata il 20 luglio. Il Consorzio ha chiesto un sostegno diretto al progetto alle associazioni di ristoratori, che adotteranno i campi e le varietà recuperate”. Queste sono solo alcune delle attività intraprese dalla fondazione che ha come obiettivo quello di migliorarsi e migliorare la vita della comunità.

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