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Giovedì 22 gennaio 2026 - Numero 410

La festa della Stella Maris compie cento anni: è una delle tradizioni più amate a Camogli

La ricorrenza religiosa fu ideata nel 1924 da don Nicolò Lavarello, Rettore della chiesa di San Nicolò di Capodimonte e da allora si ripete ogni anno
La festa della Stella Maris di Camogli è arrivata al centesimo anno di vita
La festa della Stella Maris di Camogli è arrivata al centesimo anno di vita
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di ROSA CAPPATO

Camogli presto sarà in festa per il centesimo anniversario delle celebrazioni in onore della Stella Maris. Fervono gli ultimi preparativi per la manifestazione centenaria e sarà un evento diverso e particolare quello di domenica 4 agosto, anniversario storico, il tributo a Maria, Stella del mare. 

Non mancano le novità proprio per questa occasione speciale, che prende vita già venerdì 2 agosto. La festa della Stella Maris si celebra sempre la prima domenica di agosto, caratterizzata dalla suggestiva processione di imbarcazioni pavesate il mattino e, in serata, dalla posa di lumini galleggianti in mare. È a cura del Comune di Camogli, in collaborazione con tutte le associazioni cittadine. Alla mattina il colpo di cannone annuncia la partenza del mitico ‘Dragun’ dal molo di Camogli che, seguito da barche pavesate, porta il parroco all’altare della ‘Stella Maris’, situato su Punta Chiappa, dove viene celebrata la Santa Messa. Alla sera vengono posti in acqua migliaia di lumini accesi in onore della Madonna, mentre il Dragun, davanti alla passeggiata a mare del borgo, accompagnato dalle canoe, sfila in un gioco di luci e musica.

La festa religiosa fu ideata nel 1924 da don Nicolò Lavarello, Rettore della chiesa di San Nicolò di Capodimonte e da allora si ripete ogni anno. Nel 1924 Don Lavarello pensò di restaurare la statua della Madonna posta in un’edicola sulla Punta da tempo immemorabile. Il sacerdote nelle sue ‘Memorie’ scrive che fu organizzata una processione di barche che partendo dal porto di Camogli accompagnasse la statua della Stella del Mare alla Punta.

“Centinaia di imbarcazioni pavesate a festa raccoglievano quante persone potevano contenere… In fondo al porto si ergeva maestoso il ‘Bucintoro’ artisticamente arredato e pavesato a gala (una grossa motonave della Cooperativa Pescatori S.S. Prospero e Fortunato), che reca a bordo la reliquia della Vergine, sull’altarino appositamente costruito e trasporta il Clero camogliese e le Autorità alla Punta… Lo scampanio a festa della Parrocchiale annuncia che la processione si avvia al porto. Dal molo una fantastica sparata… Dalla Punta risponde un’altra sparata: urlano le sirene dei rimorchiatori, la banda suona la Marcia Reale”.

Sul sito storico della ‘Comunità di Punta Chiappa Onlus’ si legge che in tempo di guerra la cappellina originaria della Stella Maris fu demolita e la statua temporaneamente custodita nella cappella dell’albergo situato a Punta Chiappa. Nei primi anni ‘50, con una processione, la Madonnina venne portata in un’edicola alla Foce, dove si trova tutt’ora. Sugli scogli della Punta, pressappoco dove sorgeva la cappella originaria, venne costruito un altare con l’immagine della Madonna raffigurata nel mosaico ad opera di Francesco Dal Pozzo, restaurato completamente nel 2012 dal Comune di Camogli su interessamento della Comunità, che ne ha sostenuto buona parte della spesa con l’aiuto di una raccolta pubblica e del Rotary di Portofino.

Per il centenario la festa si arricchisce. Paolo Terrile presidente del consiglio comunale di Camogli anche delegato alla Cultura, spiega che per questa edizione speciale c’è nella locandina – manifesto l’immagine del quadro ad opera dell’artista e pittore locale Alberto Perini, dipinto che andrà alla Basilica dell’Assunta, che raffigura Maria. Il programma delle tre giornate è stato pubblicato in un pieghevole separato, proprio per dar maggior risalto a questa bella immagine.

“Tra le novità 2024 – annuncia Terrile – c’è il concerto di musiche mariane alle 21,15 in basilica venerdì 2 agosto, a cura dell’Associazione ViviAmo Camogli, con il coro ‘Laeti Cantores Camuli’ (coristi provenienti da diverse realtà corali camogline, oltre al soprano Chiara Bisso e l’organista Fabrizio Fancello). C’è anche una mostra. Nel pomeriggio alle 17 nella sala parrocchiale di Piazza Colombo verrà inaugurata ‘I cento anni della Stella Maris’, a cura dell’Associazione ‘Il Baule delle Memorie’ e domenica sera alle 20,45, in basilica, la stessa associazione presenta il libro omonimo’. Altre novità sarà la presenza dell’arcivescovo Tasca sul Dragun per la processione in mare di domenica mattina. Sabato sera alle 21 sul Rivo Giorgio si potrà poi ascoltare il concerto della ‘Scuola Musicale Banda Città di Camogli G. Puccini’: ‘Aspettando la Stella Maris’. Restano naturalmente confermate tutte le iniziative che ogni anno caratterizzano la nostra festa”.

Domenica alle 10 dalla chiesa di San Nicolò parte la processione con il quadro dedicato alla Stella Maris mentre alle 10,15 le imbarcazioni pavesate col Bucintoro Dragun partono dal porticciolo di Camogli. La società Battellieri Golfo Paradiso metterà a disposizione una motonave gratuita per le autorità, la banda cittadina e chiunque volesse partecipare (biglietti gratuiti in Pro Loco da venerdì 2 agosto). Alle 11 a Punta Chiappa saranno benedette tutte le imbarcazioni pavesate e si svolgerà la messa all’aperto sull’altare della Stella Maris. A Camogli dalle 16,30 il Dragun accoglie i bambini a bordo (partenza dall’imbarcadero). Alle 18,30 sul Rivo Giorgio verrà premiata la migliore imbarcazione pavesata, mentre alle 20,30 inizierà, sulle spiagge, la consegna dei lumini galleggianti, da parte delle associazioni. Alle 21,15 inizia la posa in mare dei lumini accesi, momento di grande commozione e raccoglimento, mentre alle 21:45 ‘U Dragun’ e le canoe del ‘Gruppo sportivo Camogli’ offriranno il suggestivo e colorato spettacolo con musica dal vivo. Prosegue così il calendario della programmazione delle manifestazioni 2024, caratterizzato dalla volontà dell’amministrazione Anelli di portare avanti l’identità culturale del borgo, dove le feste patronali e tradizionali fanno da capisaldi, intorno ai quali ruotano molteplici proposte del Comune e delle preziose, numerose e intraprendenti associazioni del territorio. In particolare questa è la prima ricorrenza a cui si vuol dare particolare risalto.

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