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Giovedì 22 gennaio 2026 - Numero 410

Il Tigullio affonda nelle seconde case e anche i comuni della costa iniziano a spopolarsi. Santa Margherita lancia un sondaggio

Il questionario ha lo scopo di raccogliere informazioni che favoriscano una lettura più puntuale di un fenomeno che sta assumendo una dimensione socialmente allarmante
Santa Margherita ha una percentuale di spiagge libere più bassa rispetto alla media
Santa Margherita ha una percentuale di spiagge libere più bassa rispetto alla media
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(r.p.l.) Santa Margherita Ligure e il problema abitativo: per far fronte a tale emergenza, nei prossimi giorni sarà pubblicato, sul sito del Comune e sui profili social dell’ente, un link a un questionario anonimo rivolto ai proprietari di seconde case nei comuni del Tigullio. Non solo a Santa Margherita, quindi, ma anche a PortofinoRapalloZoagliChiavariLavagna Sestri Levante, con lo scopo di raccogliere informazioni che, pur a fronte di un approccio esplorativo e di una base statistica di natura volontaria, favoriscano una lettura più puntuale di un fenomeno che sta assumendo una dimensione socialmente allarmante. 

Situazione che, come descrive l’assessore ai servizi alla persona Alessandro De Giovanni, sta diventando sempre più complessa e nella quale “il 50% delle case a Santa Margherita sono chiuse in certi periodi dell’anno e ciò comporta difficoltà abitative per chi è alla ricerca di un alloggio”.

“Noi vogliamo cercare di creare un mercato dinamico – afferma l’assessore -, potenziando l’ufficio delle case e rendendolo un ufficio delle politiche abitative. Io mi ritrovo a ricevere persone che hanno il problema del tetto e di dove andare”.

Una dimensione sociale, quindi, che sta assumendo tratti critici: “Abbiamo avuto una perdita secca di residenti nel corso degli anni pari al 15%, considerando che le persone, non trovando case dal momento in cui sono tantissime ‘seconde case’ o perché le prime hanno prezzi eccessivi, vanno a vivere in comuni limitrofi e ciò comporta un rischio spopolamento”, sottolinea De Giovanni.

Il questionario, come chiarisce l’assessore, si rivolge “a quelle categorie di proprietari di alloggi che hanno paura a darli in locazione e che, di conseguenza, li tengono chiusi come un brillante in banca, sovente perché o hanno paura di metterci qualcuno dentro che poi non paga o che potrebbe causare danni, peggio ancora chi invece non se ne va”. Il questionario “è basato su circa diciotto domande, anonimo e si rivolge a tutti – chiarisce l’assessore – L’obiettivo è, quindi, individuare le criticità e di conseguenza ragionare su eventuali tutele nei confronti dei proprietari, fornendo garanzie in primis partendo dal Comune che si pone come fideiussore, oltre a proporre un’agenzia interinale sociale. Troppe persone cercano e non trovano: così, perdiamo concittadini che vanno a vivere da altre parti”. 

Un problema che, inoltre, ha conseguenze importanti anche a livello commerciale e, soprattutto, nella gestione del turismo che si concretizza in presenze massicce, ma sporadiche: “Noi abbiamo un’overdose di turismo tra Pasqua e periodi estivi, ma ci sono mesi come questi in cui assistiamo a fenomeni come chiusure della stragrande maggioranza di negozi, alberghi chiusi e così via – afferma l’assessore – Io non voglio assolutamente accusare le singole categorie, anzi ci teniamo a tutelare”.

“Prima di tutto – prosegue De Giovanni – dobbiamo far sì che la popolazione ritorni a Santa Margherita Ligure, non solo fornendo ai proprietari delle garanzie, ma anche fornendo eventuali bonus o incentivi a tutte quelle persone che vogliono venire a vivere qui, come ad esempio un asilo ben strutturato, parchi giochi, abbonamenti teatrali e un collegamento anche con visite organizzate a Genova, facendo sentire il cittadino non un ‘provincializzato'”.

Per quanto concerne il tema caro-affitti, l’assessore chiarisce fin da subito che non c’è possibilità di “calmierare i prezzi” perché “non abbiamo nessun diritto di intervenire sulla scelta della singola proprietà”. “Noi abbiamo messo delle fasce indicative: una prima dai quattrocento ai seicento euro, una seconda dai seicento ai settecentocinquanta e una terza dai settecentocinquanta ai novecento, in relazione alla locazione analizzandone logistica e dimensione, al fine di applicare un certo tipo di prezzo locativo. Inoltre, sempre per far fronte a questa situazione, parliamo di agevolazioni che il Comune ha già emesso come la decurtazione dell’Imu, per non parlare poi di possibili altre forme di incentivazione che potrebbero derivare anche dall’efficientamento energetico degli alloggi, quindi parliamo di mutui agevolatissimi al fine di realizzare gli efficientamenti”, conclude Alessandro De Giovanni.

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