di ROSA CAPPATO
A Sori gli incassi lordi hanno superato i 40.000 euro. Da giovedì 20 a domenica 23 agosto la cittadina si è ancora una volta adoperata, compatta, per la Fondazione Gigi Ghirotti Genova Ets, organizzando quattro serate di festa, musica e gastronomia, ‘Sori Solidale’ manifestazione dedicata alla raccolta fondi per la G. Ghirotti di Genova, quest’anno in particolare per sostenere il Progetto Hospice Albaro, nuova struttura destinata a diventare un punto di riferimento stabile per le cure palliative.
Nonostante il maltempo, per quanto riguarda i risultati, i primi numeri sono davvero incoraggianti. “I conti definitivi non sono ancora pronti – annuncia uno dei ‘padri’ dell’evento, Carlo Casaleggio – perché dobbiamo considerare tutte le spese sostenute, ma possiamo già dire che gli incassi lordi hanno superato i 40.000 euro. È un risultato importante, soprattutto considerando che abbiamo avuto a disposizione soltanto due giornate e mezzo effettive e che il maltempo ci ha costretto a rinunciare a una parte significativa del programma”.
Giovedì 20 agosto è stata diramata un’allerta gialla e, per garantire la sicurezza di tutti, si è dovuto rinunciare alla musica e al mercatino solidale. Hanno funzionato solo le cucine. Ma il responso finale muove una sola parola: grazie. “Grazie a tutti coloro che hanno partecipato, – dichiara Casaleggio – al Comune, alla Pro Loco, alle associazioni del territorio e a tutte le persone che, in qualsiasi modo, hanno dato una mano. Un ringraziamento particolare va al professor Henriquet, che non ha voluto mancare nemmeno a una serata e a tutti i volontari della nostra associazione. Grazie anche ai tanti volontari che, pur non facendone parte, sono venuti ad aiutarci con entusiasmo, disponibilità e tanta voglia di fare. Un grazie speciale a Rita, che, oltre all’impegno in cucina, si è occupata anche della lotteria, e a Silvia, che quest’anno ha aperto un piccolo banco di calamite realizzate da lei: un’idea nata con tanta passione e accolta con grande successo. Grazie allo stand dei libri e allo stand di Sori Solidale, impegnati durante tutto l’anno nella raccolta di materiali e libri da proporre poi durante la manifestazione. Un grazie sentito va anche al banco dei fiori e a tutte le persone che ci hanno donato meravigliose composizioni, compreso chi è arrivato da lontano per portarci fiori splendidi. Sono gesti che fanno davvero la differenza”.
E ancora: “Grazie alla Fondazione Gigi Ghirotti, non solo per la presenza dei suoi volontari durante la manifestazione, ma soprattutto per il prezioso lavoro che svolge ogni giorno, al fianco delle persone e delle loro famiglie che hanno bisogno di assistenza e sostegno. Grazie all’Associazione Sommelier, che anche quest’anno ha voluto essere al nostro fianco, e grazie alla direzione artistica di Patrizia Biaghetti e l’Associazione Gian dei Brughi, ai musicisti e a tutti gli artisti che hanno partecipato”.
La prima serata si è risolta con una fortunata intuizione: il take away: “Vedere quante persone sono venute a ritirarlo, fino a lasciarci praticamente le pentole vuote, è stato davvero emozionante. Il giorno successivo, l’allerta arancione, prevista fino alle 15, sembrava aver compromesso tutto. Invece, grazie a tutti voi, abbiamo ricostruito, sistemato, rimesso in ordine e siamo ripartiti: prima con lo stand gastronomico e poi, il giorno seguente, con i mercatini la musica. Ed è proprio questo che racconta Sori Solidale: non soltanto una manifestazione, ma una grande squadra di persone che, quando serve, si rimboccano le maniche e vanno avanti insieme. Sori Solidale siete voi”.
L’edizione numero 23 rappresenta un risultato significativo anche per Patrizia Biaghetti, direttore artistico dell’evento che, insieme a Ilaria Olcese e un nutrito numero di artisti, ben 35 gruppi, ha intrattenuto gli ospiti. “Come Agitatori Culturali Irrequieti – riferisce – oltre alla musica abbiamo offerto tre Performance, una delle novità introdotte lo scorso anno e accolte con entusiasmo e apprezzamento”.
C’era la Performance sull’Ipocrisia: “Il Matrimonio dell’Apparenza”, ma si sono toccati temi come la guerra, la censura agli autori, l’omofobia, il razzismo, la tutela del pianeta. Partendo da un racconto di Calvino e uno da Lusso, dal palco è arrivato forte un messaggio, proprio sotto forma di rumore, che è diventato musica, con pentole e utensili da cucina, rievocando il sistema dei contadini nel medioevo, per ribellarsi e protestare contro chi li governava, un ‘muro di suoni’.
Soli Solidale per gli Agitatori Culturali è l’unica volta all’anno in cui si esprimono a Sori, invece che sull’anfiprato Confaunè, il ‘prato della strada nuova’ a Sussisa: “E’ un modo per ritrovarsi, – chiude il direttore artistico – molto significativo e divertente, sempre all’insegna dell’amicizia e della solidarietà. Sono state serate bellissime, poiché pur senza andare in scena, eravamo presenti, anche per le persone che chiedevano cosa avremmo proposto sul palco nei giorni successivi. Ogni anno è sempre più importante”. Nelle Performance si è parlato anche di amore e amicizia, ‘Lo sgabello’, una sorta di viaggio tra musica e poesia, che ha visto protagonista proprio Biaghetti, emozionata, col racconto della sua storia d’amore col compianto Augusto Forin e quello da giovanissima con Lucio Fois, che avevano in comune 23 metri, lo spazio ‘speciale’ vicino al mare. Alcuni gruppi non hanno potuto esibirsi: “Cercheremo, per quanto possibile, – annuncia Carlo Casaleggio – di recuperare la loro presenza in altre occasioni, magari portandoli sul palco del teatro durante l’inverno. Ci sembra il modo migliore per ringraziarli della disponibilità e dell’affetto dimostrati nei confronti di Sori Solidale”. Intanto si pensa già all’edizione numero 24.