Glocal… no social
Settimanale di attualità, economia e sport

Ultima edizione

Giovedì 15 ottobre 2026 - Numero 448

Il Festival Diffuso delle Radici nelle Terre dei Fieschi: per non dimenticare le proprie origini e le migrazioni

Gli eventi collegati continuano nei Comuni di Borzonasca, Cogorno e Ne, che hanno vinto il bando. In particolare in Val Graveglia, il 21 febbraio apriranno i battenti due mostre
Una delle mostre organizzate nell'ambito del Festival Diffuso delle Radici nelle Terre dei Fieschi
Una delle mostre organizzate nell'ambito del Festival Diffuso delle Radici nelle Terre dei Fieschi
Condividi su

di ALESSANDRA FONTANA

Mantenere viva la memoria, non dimenticare le proprie origini e non spezzare il legame tra la terra nativa e quella dell’emigrazione. Questo è il concetto che sta alla base di “Mi Casa es Tu Casa” – Festival Diffuso delle Radici nelle Terre dei Fieschi i cui eventi sono finanziati dal Bando per la realizzazione di attività culturali in favore degli italo-discendenti nel mondo, da attuare in occasione del “2024-Anno delle radici italiane” del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, con l’ottenimento del marchio “Comune delle Radici – Italea”.

Gli eventi collegati continuano nei Comuni di Borzonasca, Cogorno e Ne, che hanno vinto il bando. In particolare in Val Graveglia, il 21 febbraio apriranno i battenti due mostre: Luoghi e prodotti delle radici.

L’appuntamento è fissato per venerdì dalle 8 nel Palazzo comunale che si trova a Conscenti. La mostra si aprirà con il “Grande gioco con Tuberi”: “Saranno presenti tuberi di tutti i continenti e patate tradizionali delle nostre montagne – fa sapere il Comune di Ne – Si volgerà la formazione con i ragazzi della Scuola di Ne, un evento a cura di Fabrizio Bottari, Direttore della Mostra “Patate dal Mondo”“. Un’esposizione che ormai non ha bisogno di presentazioni. Alle 10.30 si svolgerà il taglio del nastro di Val Graveglia ieri: i luoghi delle radici con foto in bianco e nero a cura dell’Associazione I Nuovi Gàruli. Associazione locale nata nel 2014 con lo scopo di valorizzare il territorio. Tra le loro iniziative la più conosciuta è sicuramente la  Marcia del GhiottoNE: “Un percorso che fa apprezzare paesaggi alpini vista mare ma che consente di addentrarsi anche negli antichi borghi, ammirare antichi lavatoi e mulini, visitare piccoli musei che raccontano la natura e l’uomo. E nel mentre, piatti della tradizione gastronomica locale proposti dagli agriturismi locali, che alto tengono il nome e la meritata fama della val Graveglia”. 

Da venerdì sarà visitabile anche l’esposizione “Patate delle nostre montagne e del mondo”, con pannelli del Consorzio della Quarantina e libri sulle patate della Biblioteca Hugo Plomteux. Interverranno il sindaco, Francesca Garibaldi, e gli altri membri dell’amministrazione, Emery Vajda, Presidente dell’Associazione Culturale I Nuovi Garuli e Bottari, Presidente del Consorzio della Quarantina, Associazione per la Terra e la Cultura Rurale. A richiesta sarà visitabile l’orto in condotta con antiche varietà ortofrutticole. Le mostre rimarranno visitabili fino al 31 marzo. 

Ultimi video

Amt, il servizio è in crisi ma gli stipendi dei dirigenti aumentano: Federico Bairo denuncia le contraddizioni dell’azienda
Il rappresentante di Usb Trasporti: "Corse saltate e fermate senza orari: chiediamo più risorse per migliorare il servizio pubblico e tutelare i diritti dei lavoratori"
Sanità ligure, l’allarme del Comitato Malati Tigullio: meno servizi e più rischi per i pazienti
La vicepresidente Maria Giulia Mordini e il professor Michele Brignole sui rischi degli accorpamenti e sulla tenuta dell’assistenza sul territorio

Altri articoli

Turismo in Liguria, presenze in crescita del 4,1%: oltre 10 milioni di investimenti e tre strategie per rilanciare il territorio

Al TTG Travel Experience 2026 di Rimini, Regione Liguria presenta la propria strategia per un turismo sempre più destagionalizzato, sostenibile e accessibile. Al centro borghi, itinerari outdoor, innovazione digitale e collaborazione tra pubblico e privato

Portofino, i Suv non passano nella via dei Vip: e il Comune approva un piano da 320mila euro per sbloccare il traffico

Il caso al centro del dibattito riguarda la famosissima via San Sebastiano, una delle strade più esclusive, isolate e sorvegliate del borgo