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Giovedì 3 settembre 2026 - Numero 442

Ginnastica, il recchese Pino Raiola eletto all’interno del Consiglio Federale della Federazione Ginnastica Italiana

Raiola, sostenuto da tutte le società liguri e dal nuovo comitato ligure presieduto da Maurizio Cipriani, ha ottenuto 2450 preferenze
Le elezioni dei vertici della Federazione Ginnastica Italiana
Le elezioni dei vertici della Federazione Ginnastica Italiana
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di DANILO SANGUINETI

La ginnastica è una federazione che pesa nell’ambito del Coni e non solo. Avere un “posto a tavola” nel consesso che la governa sul piano nazionale è importante. Basterebbe ciò ad etichettare come “grande successo” l’elezione del recchelino Raiola – presidente uscente del comitato ligure della FGI e decano dei dirigenti del movimento ginnico regionale – a consigliere federale. Un risultato che mancava alla nostra regione da parecchi decenni.

Pino Raiola, recchese purosangue, dopo venti anni alla guida del Comitato Regionale FGI Liguria, è stato eletto all’interno del Consiglio Federale della FGI sabato 1° marzo. La 98ª Assemblea Nazionale Ordinaria ha eletto per il quadriennio 2025-2028 il dott. Andrea Facci alla guida federale con 4620 voti, pari al 98,7% degli aventi diritto. La sala dell’Hilton Rome Airport a Fiumicino ha applaudito il 28° Presidente FGI, candidato unico e al suo primo mandato.

Raiola, sostenuto da tutte le società liguri e dal nuovo comitato ligure presieduto da Maurizio Cipriani, ha ottenuto 2450 preferenze evidenziando così – anche inaspettatamente vista la concorrenza delle regioni più forti dal punto di vista ginnico – il grande lavoro fatto dal movimento sportivo ligure in termini numerici e di risultati agonistici.

Il neo eletto non ha potuto nascondere la commozione: “È vero, sono molto contento, è un riconoscimento importante nel corso di una lunga carriera sportivi dirigenziale dedicata allo sviluppo di questa disciplina. Da 24 anni, un ligure non era presente all’interno del Consiglio Federale: mi ha fatto molto piacere ricevere la chiamata del giovane neopresidente Facci e, con grande piacere, ho scelto di mettermi a disposizione per portare la mia esperienza nei prossimi quattro anni”. 

Indispensabile un suo aiuto da Roma alle società della “sua” Liguria: “Siamo in una fase di transizione, e oggi fare attività agonistica e didattica è assai più complicato rispetto a dieci anni fa, per non parlare di cosa accadeva nel secolo scorso. Ci sono nuove norme da recepire e far funzionare. Si prospetta la necessità di un ricambio generazionale. In Liguria questo sta avvenendo, ma dovrà essere intensificato nei prossimi anni perché nel mondo di oggi se rimani fermo scompari”.

In consiglio federale porterà un suo cavallo di battaglia: “L’impiantistica è una tema che sento molto vicino, viste le tante iniziative in tal senso portate avanti in Liguria: vorrei effettuare anche un esame più approfondito, a livello nazionale, per venire incontro ai forti costi che attualmente le società sportive stanno affrontando. Attenzione anche all’attività giovanile che nella nostra Federazione ha da sempre sostenuto l’avviamento allo sport”.

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