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Giovedì 15 ottobre 2026 - Numero 448

Gestione delle emozioni e della classe, la necessità di una formazione continua: “Tema sempre più complesso”

La psicologa e psicoterapeuta chiavarese Erika Panchieri affronta l’argomento nel suo libro ‘Disturbi emotivi – Cosa fare (e non)’
Il mondo della scuola alle prese con il tema dei disturbi emotivi
Il mondo della scuola alle prese con il tema dei disturbi emotivi
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di ALBERTO BRUZZONE

Non solo alunne e alunni. Sempre più anche il corpo docenti ha altrettanto bisogno di sostegno dal punto di vista psicologico, sempre più c’è un percorso specialistico e professionale che va seguito nella gestione delle fragilità e delle emozioni. Anche con la scuola primaria.

È uno dei temi su cui si concentra l’attività di Erika Panchieri, psicologa e psicoterapeuta chiavarese – per anni anima e mente del progetto ‘ScuolAscolta’ – che, nelle scorse settimane, ha pubblicato, per i tipi dell’editore Erickson, il libro ‘Disturbi emotivi – Cosa fare (e non)’.

Il volume rientra in un’apposita collana curata dall’editore e rivolta proprio al corpo docenti. ‘Disturbi emotivi – Cosa fare (e non)’ presenta agli insegnanti della scuola primaria, nello stile di un quaderno di Teacher Training, “suggerimenti utili – come racconta l’autrice – per affrontare con successo quindici comportamenti problema tipici dei disturbi emotivi che si verificano ogni giorno in classe”. 

Secondo Erika Panchieri, “i disturbi emotivi sono difficoltà psicologiche e comportamentali che si esprimono attraverso l’incapacità di gestire in modo efficace le proprie emozioni in generale o in relazione a specifici contesti. Sono caratterizzati da sintomi specifici che possono invalidare in modo significativo la vita di bambini e bambine, di ragazzi e ragazze, interferendo negativamente sulla loro crescita affettiva e relazionale”. 

Ecco perché è necessario saper gestire queste situazioni “e un ruolo fondamentale lo hanno proprio gli insegnanti, che passano con gli alunni gran parte della loro giornata”. Si parte “da esempi pratici “e poi, sulla base di questi, si suggerisce agli insegnanti che cosa fare e che cosa non fare. Più che disturbi emotivi, a questa età si preferisce parlare di ‘fatiche’ emotive: è bene saperle intercettare per poi affrontarle in modo consapevole ed evitare che, nel futuro, diventino disturbi emotivi veri e propri”. 

I quindici comportamenti sono raggruppati in tre aree: rabbia, tristezza e ansia. Ogni capitolo prende in esame un comportamento problematico che l’insegnante può trovarsi ad affrontare in aula e che può essere indice di difficoltà emotive dell’alunno o dell’alunna. L’insegnante verrà guidato alla comprensione delle situazioni descritte attraverso una lettura emotiva, cognitiva e comportamentale. Gli strumenti presentati si riferiscono a interventi nel breve e nel lungo termine.

“Il libro – osserva Erika Panchieri – nasce a seguito del corso di formazione online che avevo già tenuto per conto dell’editore, pure quello rivolto agli insegnanti. Così, oltre alla formazione, c’è anche un manuale scritto, dove i vari contenuti sono stati riportati”. 

Ma quali sono le ‘fatiche’ emotive più frequenti? “Per esempio, l’andare in crisi di fronte a verifiche o interrogazioni, e poi c’è tutto il tema del controllo della rabbia che è una materia sempre più complessa. L’ultima parte del libro, invece, è dedicata alle emozioni che prova l’insegnante, perché anche in questo caso siamo di fronte a un quadro complesso e di fronte a tutte queste fragilità degli alunni non si può non considerare come la figura dell’insegnante, e anche la sua tenuta psicologica, siano materia molto delicata. Anche per questo ribadisco l’importanza della formazione. Per quanto mi riguarda, è diventata una delle attività principali della mia professione. Stare in classe in modo consapevole, nel contesto di un quadro sempre più in evoluzione, è diventato fondamentale”. 

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