di DANILO SANGUINETI
Si ha voglia di dire che l’importante è essere belli dentro quando veniamo spesso giudicati per come ci mostriamo “all’esterno”. Il ragionamento se passiamo dalle persone alle cose resta valido in molti casi – tra un cabinato super plastificato e un veliero dal fasciame rugoso cosa sceglierà il marinaio di acqua dolce? – ma non in tutti: nello scegliere e costruire la propria abitazione forse il giudizio si capovolge perché per quanto sia importante la decorazione esterna ciò che dà il senso e trasmette il valore di una casa è ciò che viene messo al suo interno, ancora meglio come vi viene messo.
L’Interior Designer, l’architetto di interni, è una figura che si è andata definendo nel tempo. Mezzo secolo fa non esisteva, forse solo dal nuovo millennio in avanti ha assunto uno status autonomo. Giovanni Crisafulli, doppio sestrese – nato a Sestri Ponente, vivente e lavorante a Sestri Levante – ha l’età (56 anni) giusta per poter raccontare l’evoluzione della sua professione. Da semplice giovane di studio in un’importante azienda di Genova a titolare di una azienda che porta il suo nome, ha navigato tra le varie fasi dell’Interior Design.
A grandi linee oggi chi opera in questo settore progetta e organizza gli spazi interni per renderli funzionali, sicuri ed esteticamente coerenti con le esigenze di chi li abita o li usa. Una figura insomma che unisce competenze tecniche, estetiche e pratiche per trasformare ambienti domestici, commerciali e pubblici. L’obiettivo è quello di migliorare la qualità della vita e l’efficienza degli spazi attraverso soluzioni che coniughino funzionalità, comfort e stile. L’interior designer valuta bisogni, flussi di movimento, illuminazione, acustica e sicurezza per progettare ambienti adatti agli utenti. Crisafulli risponde appieno a questa descrizione. E lo fa grazie a decenni di costante miglioramento.
“Io ho smesso di illudermi che in questa professione si possa finire di imparare assai presto, a 18 anni, quando appena finiti gli studi di design andai a lavorare con uno dei maestri della mia città natale, Genova. Entrai pieno di presunzione che mi passò in un attimo: mi misero in piedi dietro a una scrivania ad ascoltare i dialoghi tra i clienti e i professionisti. Quando non c’erano clienti, dietro il bancone da lavoro a piallare e segare, a capire i materiali e come utilizzarli accompagnato dalla poco confortante litania “non capisci un cavolo, senti e impara”. Un tirocinio duro e perciò prezioso. Ne uscii cinque anni dopo molto ma molto migliorato”.
Ecco il secondo round in un mobilificio che presto diventa un punto di riferimento per l’intera regione. Andai a lavorare da Elce a Ferrada come specialista per l’arredamento. Il primo periodo fu di constate ascesa, un impegno serrato perché eravamo subissati dalle richieste. Poi improvvisamente, a metà degli anni Novanta tutto cambia. La grande distribuzione approda nel nostro settore, Ikea e similia cambiarono tutto, le regole, i giocatori e perfino il campo di gioco. Io provai a suggerire al proprietario ed i suoi consiglieri che bisognava adeguarsi, che occorreva una strategia alternativa. Non venni ascoltato e le conseguenze sono note”.

Allora Crisafulli decide di mettersi in proprio. “Creai GC Project a Sestri Levante dove nel frattempo ero andato a vivere”. Oggi la sede si trova in via Nazionale 549-551, dal lunedì al sabato, dalle 9 alle 19 Giovanni Crisafulli e collaboratori ricevono su appuntamento. “Il nostro slogan “La tua casa come l’hai immaginata”, credo che dica già molto del mio approccio. In pratica dico a chi ci si affida “Si sieda comodo, al resto pensiamo noi”. Che significa: Pensiamo e realizziamo l’ambiente domestico o lavorativo a misura della personalità di chi si rivolge a noi. Il nostro primo obiettivo è quello di conoscere chi abbiamo davanti, ascoltare le sue esigenze e trovare le soluzioni per realizzare lo spazio dei suoi sogni. Naturalmente alla bisogna abbiamo oltre 200 progetti di interior pronti chiavi in mano grazie a una decina di professionisti che collaborano con noi”.
GC Project interviene in cinque modi differenti, cinque servizi offerti al cliente. “Si parte dalla “Progettazione”: il nostro studio segue il committente fin dall’inizio del percorso, partendo dal sopralluogo, dal rilievo degli spazi e dall’ascolto delle sue esigenze. Lo affianchiamo nella scelta dei materiali più adatti ed esclusivi. Poi c’è il Rendering & Virtual tour: si propone un rendering realizzato a mano sia uno fotografico (grazie al quale ci si può concedere un virtual tour e visitare la futura dimensione abitativa). Inseriamo, nel modo più realistico possibile, i materiali scelti, le finiture e gli arredi”.
E siamo solo a metà del percorso. “Uno dei nostri punti di forza è la “Illuminotecnica”: studieremo nel dettaglio il modo migliore per illuminare e valorizzare gli ambienti della casa. La scelta di luci, colori e arredi influenza quotidianamente le nostre vite, non possono essere decisioni prese a caso. Devono essere studiate, vagliate con cura e realizzate con scrupolo per i dettagli”. Infine si va nel concreto.
“Arriviamo a “Fornitura arredi”: tutto ciò di cui si ha bisogno: dai mobili, anche su misura, a tutti i complementi d’arredo, come lampade, tappeti, carta da parati, e tanto altro. Il cliente ci dice come li immagina e noi li procuriamo. A chiudere il cerchio “Assistenza in cantiere”: lo studio coordinerà i vari professionisti che si susseguiranno in corso d’opera, controllando la qualità nell’esecuzione”.
Viene spontanea una obiezione: una valanga di servizi e una certosina preparazione sottintendono costi non alla portata di tutte le tasche. “Non c’è il minimo dubbio. Al di là del fatto che si potrebbe discutere su quanto incidano gli interni sul valore di una dimora, va da se che il nostro servizio sia molto differente da quello che possono garantire ipermercati del mobile quale Ikea, e lo dico senza la minima polemica. Un po’ come le auto: chi vuole una solida city car e chi vuole una fuoriserie”. La clientela di Crisafulli appartiene a un ceto e a una fascia anagrafica ben precise: “Medio alto il primo, medio alta pure la seconda…I giovani difficilmente al giorno di oggi attribuiscono importanza a quanto sta dentro le quattro mura”.
Aver individuato con precisione il proprio segmento di domanda in campo commerciale ha consentito al designer di acquistarsi un portofolio clienti molto ampio. “Grazie al cielo il lavoro per il momento non manca. Ci trovi in Liguria, ma lavoriamo anche nel resto d’Italia, e siamo in grado di accontentare ogni tipo di richiesta. Io sono stato chiamato anche all’estero, recentemente ho svolto degli interventi in Cile, in casa di persone emigrate, poi tornate a Chiavari ma che hanno mantenuto un legame con la loro seconda patria.”
Aiuta molto anche il pacchetto di garanzie ulteriori offerte: “Dalla puntualità alla alta qualità passando per il rispetto dell’ambiente, il supporto delle attività locali e la costante fornitura al cliente di report sui lavori in corso”.
Basta dare un’occhiata al portfolio per capire che non sono parole al vento. Una panoramica di alcuni suoi progetti, concepiti su misura, impressiona. Audacia e innovazione non fine a se stessa condite con eleganza e senso della misura. Tipo il progetto “Armonia senza tempo”, incontro tra il classico e il moderno. Il pavimento, le pareti e il soffitto avorio permettono ai mobili dell’Ottocento di dialogare armonicamente con gli elementi d’arredo più moderni. Oppure “Yin e Yang” dove l’anima dell’appartamento è il gioco con le luci: non c’è un sistema predefinito, ma in ogni ambiente sono posizionati vari punti-luce che creano armonie diverse in base alle situazioni.
Colpisce anche “Vivere sott’acqua”, una casa al mare su due piani che non si accontenta di affacciarsi sul blu, ma si porta il colore delle onde anche nelle pareti delle stanze e nei complementi d’arredo.
Giovanni Crisafulli si riassume in una frase: “Da trent’anni diamo forma alle tue idee”. Idee speciali, magari non alla portata di tutte le tasche e, soprattutto, non afferrabili da tutte le menti. Idee originali, preziose in questi tempi di preoccupante omologazione. Uno tra i più grandi architetti di sempre, Francesco Borromini, lasciò scritto: “Chi segue altri non gli va mai innanzi. Ed io al certo non mi sarei posto a questa professione col fine d’esser solo copista”. Chi non segue la strada maestra rischia perché vuole toccare cime che “altri” neppure intravedono.