di ALESSANDRA FONTANA
Frana sulla 586, continuano le preoccupazioni e i disagi sul versante emiliano. La storia di questa strada tra frane e chiusure, l’abbiamo raccontata diverse volte in questi mesi. Ora la speranza era che la realizzazione di un ponte Bailey potesse sistemare le cose e permettere la riapertura della strada a seguito dell’ennesima frana verificatasi a novembre scorso e che da allora tiene in scacco gli abitanti. Ma anche in questo caso la soluzione si è rivelata decisamente più complicata del previsto.
Ad aggiornare sugli sviluppi, dopo una riunione svoltasi nei giorni scorsi, è proprio l’amministrazione di Rezzoaglio guidata da Massimo Fontana, confinante con quella di Ferriere, dove si trova la frana. “A seguito degli accertamenti effettuati dalla Provincia dopo il sopralluogo congiunto dello scorso 3 dicembre, sono emerse alcune criticità legate al posizionamento del ponte Bailey inizialmente previsto. I tecnici hanno quindi individuato una soluzione alternativa, attualmente in fase di progettazione, che consentirà la riapertura della strada a senso unico alternato”.
L’avvio dei lavori è previsto tra la fine di marzo e l’inizio di aprile, quindi ormai non manca molto, ma sempre troppo per chi vive quel territorio: “Siamo consapevoli dei disagi che questa situazione sta creando ai residenti, alle attività e alla viabilità del territorio”.
Il tempo trascorso è stato lungo e la necessità di riaprire la strada è più che mai ormai urgente per gli abitanti e per i pendolari. “Desideriamo ringraziare sinceramente tutti coloro che, a livello istituzionale e tecnico, si stanno adoperando con impegno e senso di responsabilità per arrivare a una soluzione concreta e sicura. Il lavoro svolto dimostra attenzione verso il nostro territorio e la nostra comunità – concludono da Rezzoaglio – e come amministrazione comunale continueremo a seguire con la massima attenzione l’evolversi della situazione, mantenendo un dialogo costante con gli enti competenti e rappresentando con fermezza le esigenze dei cittadini. Confidiamo che questa sia davvero la volta buona”.