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Giovedì 4 giugno 2026 - Numero 429

Filippo Montepagano della Fi.Ma Chiavari si laurea campione del mondo di long casting in Argentina

Il campionissimo aggiunge l’ennesima perla una collana che sembra infinita, un altro titolo iridato per un campione che sta diventando una vera e propria leggenda
Filippo Montepagano si è laureato campione del mondo nel long casting
Filippo Montepagano si è laureato campione del mondo nel long casting
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di DANILO SANGUINETI

Da Castiglione con furore: Filippo Montepagano colpisce ancora. Il campionissimo aggiunge l’ennesima perla una collana che sembra infinita, un altro titolo iridato per un campione che sta diventando una vera e propria leggenda nel campo del Long Casting.

Questa volta l’atleta della plurimedagliata società di pescasportiva Fi.Ma Chiavari, ex “bimbo prodigio” e attuale uomo (seppur ancora giovane per la specialità) di valore internazionale, l’ha combinata veramente grossa! È andato a prendersi il titolo di Campione del Mondo, nella specialità Long Casting (il lancio tecnico del piombino con la canna da pesca) a casa dei “maestri” e rinomati campioni della specialità: ha dominato in Argentina.

Dal 5 al 12 aprile, in quel di Tendil (Buenos Aires) si sono svolti i Campionati del Mondo individuali e per squadre nazionali, di Long Casting. Il presidente della Fi.Ma Chiavari Umberto Righi illustra la portata dell’impresa del suo poulain. “L’Argentina aveva sempre dominato sia a livello individuale (Salvator Bustos è stato il Maradona del lancio Tecnico, ai vertici per 12 anni continuativi) che a livello di squadre nazionali nelle ultime 10 stagioni. Bene, a casa dei Campioni, Filippo Montepagano ha urlato al globo, che attualmente il “Re” della specialità è lui!”.

Vincendo la prima e l’ultima categoria di lancio (175 gr con 261,45 mt) e 100 gr (con 264,81 mt) e primeggiando nelle restanti (150 gr con 265,21 e 125 gr con 269,70 mt) ha ottenuto il titolo più importante del mondo, relegando in seconda e terza posizione il brasiliano Jorge Neves (che nella categoria 125 gr ha segnato il record del mondo a 283,05 mt, misura spaziale e pazzesca) e l’argentino Juan Halber.

“Analizzando tecnicamente le performances tecniche di Filippo – riflette Righi – c’è da aggiungere che mai come in questa edizione dei Campionati, vi era un grande equilibrio di valori tra i 50 garisti in lizza per il titolo assoluto e quelli di categoria (175, 150, 125, 100 grammi). Il grande Salvator Bustos era alla sua ultima apparizione e non dava segnali di potersi inserire nella lotta serrata per il titolo. Gli “eredi” vecchi (argentini ed uruguagi) ed i nuovi (brasiliani e americani) si sono dati battaglia con alternanti prestazioni. Tutti meno uno, il nostro Filippo. incrollabile nella perseveranza delle misure over 260 mt, in tutte e quattro le zavorre, dando l’idea, sin dal primo giorno, che si concorreva solo per le restanti posizioni del podio iridato”.

E così è stato: primo Montepagano con 12 penalità (1+4+6+1), medaglia d’argento Neves 15 penalità e bronzo per Halber con 17 penalità. Oltre al titolo individuale, l’alfiere della Fi.Ma Chiavari Garbolino, ha portato l’Italia all’argento nella competizione per Squadre, con un bottino di 8 penalità; Vincitori gli inarrivabili argentini del Team A con 5 penalità, che hanno confermato la propria imbattibilità come “movimento” con la terza piazza dell’Equipe Argentina B con 11 penalità.

I Gauchos pensavano di “ganar” tutto quello che c’era da vincere, ma non avevano tenuto in debito conto il “Bimbone” di Castiglione Chiavarese. 

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