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Giovedì 4 giugno 2026 - Numero 429

Eletto il nuovo direttivo della Croce Verde di Recco. Il presidente uscente Andrea Revello: “Siamo cresciuti in ogni direzione”

Nei prossimi giorni saranno nominati i vertici. Il parco auto è stato completamente rinnovato grazie alle donazioni dei cittadini e alle disposizioni testamentarie
La Croce Verde di Recco ha rinnovato da poco il suo direttivo
La Croce Verde di Recco ha rinnovato da poco il suo direttivo
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di ROSA CAPPATO

Si cresce. Domenica 26 aprile si è svolta l’assemblea ordinaria dei soci della Croce Verde di Recco. All’ordine del giorno: il bilancio consuntivo 2025 e quello preventivo 2026; l’elezione degli organi sociali per il triennio 2026-2028. Il direttivo che guiderà la Croce Verde Recco nei prossimi tre anni sarà composto da: Maria Giovanna BassoMarco BertagnonCarla Nadia CapurroMauro CorsiniPietro FerreccioStefano GrassiGiovanni MinardiGiovanni RaineroAndrea Revello. Nei prossimi giorni, tra queste persone, saranno nominati presidente, tesoriere e segretario. Domenica scorsa, a inizio assemblea, il presidente uscente Andrea Revello ha illustrato il percorso effettuato a tutti i presenti.

Siete cresciuti?
“È stato un periodo intenso, sicuramente impegnativo, ma possiamo dire che si è riusciti a crescere, crescita intesa sia dal punto di vista economico, sia dal punto di vista organizzativo. Il bilancio economico è straordinariamente positivo: gli accantonamenti sono aumentati del 28% dal 30 marzo 2023 al 31 dicembre 2025”.

Qual è la situazione del parco auto?
“Grazie ai gesti liberali di cittadini non solo di Recco e Avegno che si ricordano della Croce Verde nelle loro disposizioni testamentarie, è completamente rinnovato, con l’acquisto di 6 Doblò nuovo modello. Altri due soci, marito e moglie, hanno donato il DAE posto all’ingresso della sede, inaugurato a settembre 2025 in occasione della festa per 101 anni dalla fondazione”. 

Il 5 per mille è rilevante per voi?
“È un dato di cui andar fieri: nel 2024 (ultimo anno pervenuto dall’Agenzia delle Entrate) la Croce Verde Recco ha introitato una cifra importante dal 5 per mille, ma la cosa sorprendente è che si è classificata quinta tra gli oltre 200 enti del Terzo Settore del levante genovese e prima tra le pubbliche assistenze, e considerando che sul Levante ci sono molte Croci con un territorio e possibili contribuenti più vasto, il nome del nostro sodalizio vive nei cuori delle persone che abitano e lavorano qui, dà la misura dell’affetto e della riconoscenza alla nostra Croce Verde”. 

Parliamo di personale e servizi.
“Attualmente ci sono 9 Militi soccorritori e due amministrative. Ciò ci ha permesso di garantire la copertura 118 anche di notte. C’è un’ambulanza H24 tre settimane su quattro. La quarta settimana è quella in cui copriamo il servizio di auto-medica e copriamo il servizio 118 nella giornata. La richiesta di trasporti sanitari ordinari si attesta sempre su numeri elevati e alcune mattine è veramente difficile incastrare i volontari con i mezzi e con gli orari di andata e ritorno dei trasporti. Se riusciamo a far fronte a questi numeri, lo dobbiamo ai volontari, molti dei quali con capelli bianchi, cui va il grazie della nostra pubblica assistenza per la loro disponibilità e il sacrificio, facendolo con entusiasmo e sempre con il sorriso sulle labbra. Questi sono i numeri dal 1° gennaio al 31 dicembre 2025: 9324 servizi in totale, di cui 1330 dialisi, 3618 trasporti autorizzati, 787 trasporti per conto privati, 1671 servizi per servizi sociali, 567 servizi di guardia medica, 1351 urgenze. A questi si aggiungono le assistenze a manifestazioni pubbliche ed eventi sportivi, che sono servizi impegnativi data la lunga copertura oraria in giornate per lo più festive”.

Come sono i rapporti con le ‘consorelle’ dei Comuni limitrofi?
“Dall’inizio dello scorso anno si è intrapreso un percorso di maggior collaborazione e di rapporti più stretti con le Croci del Golfo Paradiso: Camogli, Ruta, Bogliasco. Un primo risultato è la convenzione stipulata con il benestare del 118 di Genova, con la Croce Verde Camogliese per la condivisione della nostra auto-medica. L’obiettivo, per ridurre i costi, è giungere ad avere due soli mezzi, quello principale e il muletto come raggruppamento. Ciò senza rinunciare al far parte del coordinamento Anpas del Levante, che consiste in un incontro mensile per questioni fiscali e organizzative comuni alle pubbliche assistenze”.

La formazione è costante?
“Durante il nostro mandato si sono organizzate 4 edizioni di corsi interni, cui hanno preso parte 85 persone e, dato estremamente confortante, di questi 24 sono diventati Militi. Inoltre si è organizzato un corso interno di BLSD riservato ai Militi dei servizi bianchi, per adeguarci alla nuova normativa. Inoltre, quando pervengono richieste dalle aziende, si organizzano, corsi relativi alla L. 81/08 per la sicurezza sul lavoro. Si è anche collaborato diverse volte con la Farmacia Savio alla serata sulla disostruzione delle vie aeree, mettendo a disposizione i nostri manichini pediatrici e talvolta anche qualche milite soccorritore per le dimostrazioni. Abbiamo poi preso a parte alle ultime edizioni della Giornata Mondiale per la Prevenzione dell’Annegamento in mare, partecipato alla Festa del Mare 2025 organizzata dalla Pro Loco e alla Giornata del Volontariato organizzata dal Comune di Avegno”.

Il servizio civile è importante per voi?
“Molto: due ragazzi sui tre iniziali stanno portando a termine il servizio e la bella notizia che una di loro ha dichiarato di essere interessata a proseguire il percorso e diventare Milite soccorritore. Del resto oltre la metà degli attuali dipendenti operativi sono ex ragazzi del servizio civile e questo fa ben sperare per il futuro, anche se l’estensione a diversi altri settori del servizio civile ha fatto diminuire le domande presso le pubbliche assistenze. Per l’anno 2026/27 ci sono giunte 5 domande: speriamo che si trasformino in 5 ragazzi in divisa arancione”.

Come sta evolvendo l’annoso ‘problema sede’?
“Abbiamo portato avanti il contatto con le Ferrovie, presentando un progetto di massima per realizzare un’autorimessa tra via Milite Ignoto e via Massone nell’area che abbiamo in sub concessione dal Comune. Nella nostra sede, dal 2025, due infermieri e una psicologa hanno iniziato attività ambulatoriale nella sala medica a piano terra, con grande soddisfazione dell’utenza. Ciò ci ha permesso di offrire ulteriori servizi sanitari ai cittadini e ci auguriamo un’ulteriore crescita. Continua anche il servizio dello sportello Cup due mattine alla settimana e la raccolta sangue a cura di Avis il primo venerdì del mese. Vorrei esprimere riconoscenza ai giocatori di scacchi, agli appassionati di bridge e a quelli di burraco, alle ragazze del ballo country, che animano la sede e la rendono viva. A queste attività si aggiungono le interessanti conferenze organizzate da Coop Liguria sui temi più disparati, ultima l’intelligenza artificiale. Infine l’Università delle Tre Età ci ha scelto per questo anno accademico come sede per i corsi di inglese, che si tengono al venerdì mattina”.

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