Glocal… no social
Settimanale di attualità, economia e sport

Ultima edizione

Giovedì 4 giugno 2026 - Numero 429

È già tempo di Natale a Uscio: tradizione, cultura e comunità nel ricco e variegato programma delle feste

Il progetto trasforma il borgo ligure in un polo attrattivo durante le festività, coniugando tradizione, cultura e comunità
Tempo di Natale a Uscio: presentato il calendario delle feste
Tempo di Natale a Uscio: presentato il calendario delle feste
Condividi su

di ROSA CAPPATO

Promosso il calendario delle feste, al Comune anche un contributo regionale. “È tempo di Natale a Uscio”. È questo il nome del programma presentato in Regione, rispondendo ad una manifestazione d’interesse da parte del Comune, volta all’ottenimento di un finanziamento per realizzare gli eventi di Natale. 

Il progetto trasforma il borgo ligure in un polo attrattivo durante le festività, coniugando tradizione, cultura e comunità. La settimana scorsa in Regione è stato approvato il Decreto che destina circa 600 mila euro con il Fondo Unico Nazionale del Turismo (FUNT) a 130 Comuni a seguito del bando per contributi agli eventi natalizi dal 1° dicembre 2025 al 31 gennaio 2026. Sono finanziate iniziative riguardanti installazioni artistiche a tema invernale o natalizio, luminarie, presepi tradizionali o contemporanei, mercatini di Natale, laboratori per bambini, eventi musicali nonché iniziative riguardanti il teatro, il cinema, la danza, la letteratura, la fotografia, la pittura, le visite guidate, le escursioni, le attività ludico-ricreative e didattiche, e gli approfondimenti sulla storia delle tipicità locali, fiere, sagre, esposizioni oppure il cimento invernale, percorsi storici o identitari di una comunità. 

Il cofinanziamento pubblico è di almeno il 50% dell’importo complessivo del progetto. Tra i Comuni ammessi c’è Uscio. Ciò inorgoglisce il sindaco Giuseppe Garbarino: “Abbiamo così un po’ più di margine – spiega – e magari possiamo anche fare qualcosa in più. Comunque è stato molto apprezzato e ci dà la possibilità di organizzare queste feste 2025-2026”. Ogni anno il Comune organizza una serie di manifestazioni in concomitanza con le festività natalizie in collaborazione con la Pro Loco di Uscio, i militi della Croce Rossa – Sottocomitato di Uscio e il gruppo di volontari del Comitato parrocchiale festeggiamenti di ‘N.S. Addolorata’ che fa capo alla Parrocchia di Sant’Ambrogio di Uscio, coinvolgendo all’occorrenza anche altre associazioni locali, tra cui l’attivissimo ‘Comitato Vivi Uscio’. L’amministrazione comunale partecipa in prima persona alle manifestazioni previste che vengono realizzate grazie anche all’attività gratuita di volontariato e si impegna a sovrintendere a tutta l’organizzazione. 

Nella descrizione del progetto si sottolinea che l’iniziativa mira a valorizzare il patrimonio locale, rafforzare il senso di appartenenza e attirare turisti alla ricerca di un Natale autentico, lontano dai circuiti commerciali: “È Tempo di Natale a Uscio non è solo una rassegna di eventi, ma un progetto di promozione territoriale che trasforma il paese in un ‘storyliving destination’, dove i visitatori diventano parte attiva della tradizione”. 

L’idea è firmata dal consigliere comunale con delega al Turismo Riccardo Grozio, combinazione di cultura, comunità e paesaggio applicabile ad altri borghi italiani, con potenziale di crescita come meta nicchia nel turismo invernale. L’iniziativa promuove le peculiarità locali (arte, mercatini, orologi, presepi, sentieri) con lo scopo di attrarre turisti dalle città e dalle zone costiere. Gli eventi principali si svolgono il 13 e 14 dicembre, col Il Mercatino di Natale sul Belvedere De André e Piazza della Resistenza; il 13 dicembre c’è la Commedia dialettale “De tacco e de punta “ con la Nuova Compagnia dell’Allegria presso la Sala Regina Margherita; 18 dicembre ecco l’immancabile ‘Confuego nei giardini’, nei Giardinetti di Piazza del Monumento ai Caduti, con distribuzione di doni per i bambini delle scuole: Il 20 dicembre si parla di storia e tradizioni in occasione de ‘Il Natale dei nonni …i nonni si raccontano’, presso la Sala Regina Margherita; la vigilia di Natale alle 16, dopo la santa Messa dei Bambini: manifestazione del Santo Natale con doni per tutti i bimbi intervenuti; alle 24: Messa di mezzanotte, seguita da degustazione di cioccolata calda, per tutti. Il 26 dicembre c’è Il Concerto di Natale di musica classica con Coro, a cura del Gruppo di Promozione Musicale di Camogli. Intanto si allestiscono le luminarie, caratterizzate da tante stelle comete, che verranno accese ufficialmente insieme all’albero di Natale, posto al centro del paese, pronto ad accogliere residenti ed ospiti in una magica atmosfera. “Dopo il nuovo anno – ricorda il sindaco Garbarino – festeggiamo l’Epifania, con l’arrivo della Befana il 6 gennaio e il sabato successivo consegneremo le bambole Pigotte ai bambini nuovi nati nel 2024”. Ad oggi per la popolazione di Uscio, 2.124 anime (dato del 1° gennaio 2025), sono ben 9 i nuovi nati. Questo evento è ormai una tradizione: “Con l’adesione a questo progetto il nostro Comune è lieto di poter dare il benvenuto ai nuovi nati, rivolgendo però un pensiero anche ai bambini che vivono in luoghi e contesti meno agiati. E’ un’iniziativa che mira a rendere noto il progetto Unicef. Per ogni bambino nato: un bambino salvato”. 

Ultimi video

Antonio Gozzi nominato Cavaliere del Lavoro: dall’acciaio alle startup e all’editoria, passando per la Virtus Entella
Il modello Gozzi premiato dal Quirinale. Unico ligure tra i prescelti di quest’anno: "Da Chiavari si può competere con i migliori”
Crisi Amt, emergenza trasporti anche nel Tigullio. Parla Federico Bairo di Usb Trasporti
“Bus fermi e corse soppresse non dipendono dai lavoratori, ma dai ritardi nei pagamenti ai fornitori. Utenti e dipendenti vivono una situazione di stress inaccettabile”

Altri articoli

Piano Sociosanitario Regionale: dopo l’ira dei sindaci, esclusi dal confronto, riparte il dialogo con la Regione Liguria

L’assessore Nicolò: “Nei prossimi giorni li incontreremo”. Natale e Sanna del Pd: “L’unico passo da fare è ritirare questo impianto e ripartire da zero”

Nel nuovo 'disordine mondiale' l'export italiano cresce nonostante tutto. Ma la crisi di Hormuz continua a spaventare

Presentato lo studio condotto da Argo, osservatorio nato dall’esperienza del Forum del Commercio Internazionale e ideato da ARcom Formazione, una scuola di formazione la cui direttrice scientifica è la genovese Sara Armella