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Giovedì 22 gennaio 2026 - Numero 410

Cogorno, lo storico campetto di Panesi restituito ai ragazzi grazie alla sinergia tra Comune, Parrocchia e società sportive

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di DANILO SANGUINETI

Se è giusto dare la giusta attenzione sulle frange più a rischio della popolazione, è altrettanto doveroso dare la adeguata importanza al futuro, alle generazioni che lo costruiranno. E tra i materiali da costruzione occorrerà che ci sia lo sport. Obbligato nella fattispecie provvedere a fornire attrezzi e luoghi ospitali, non si può e non si deve dimenticare che per uscire da questo tunnel infinito c’è da organizzare l’attività ludica-motoria per i ragazzi, le ultime generazioni che rischiano di perdere stagioni decisive nella loro formazione fisica.

È doppiamente meritoria l’azione compiuta dall’amministrazione comunale di Cogorno. Il sindaco Gino Garibaldi e il delegato allo sport Luca Torrente si sono mossi con prontezza per rimettere in sesto il campetto di Panesi, classico mini stadio ‘parrocchiale’ che ha ospitato molte generazioni di aspiranti campioni della pelota. Notevole anche la sinergia di idee e di contributi per arrivare a questo risultato.

La conta dei ‘responsabili’ viene fatta da Luca Torrente: “Il risultato è scaturito da una collaborazione tra il Comune di Cogorno, l’Area Pastorale di San Salvatore di Cogorno e diverse realtà sportive che operano nel nostro territorio, la Ginnastica Riboli, Villaggio Basket e Villaggio Calcio”.

Tutto è partito dal fatto che numerose segnalazioni erano arrivate agli amministratori, secondo cui i ragazzi scavalcavano le recinzioni, vecchie e perforabili in diversi punti, e si scatenavano in partite organizzate alla bell’e meglio senza controllo e disciplina. “Potevamo serrare i cancelli, rattoppare i buchi e continuare come prima, magari fare finta di niente. Oppure intervenire e dare una risposta alla necessità che hanno i nostri ragazzi di ritrovarsi all’aperto e giocare, con le dovute regole e soprattutto in sicurezza. In questa operazione abbiamo messo davanti a tutto il bene comune. Abbiamo voluto supportare la nostra comunità e i nostri ragazzi. La disponibilità della Curia, segnatamente di don Maurizio Prandi, e delle società sportive mi ha favorevolmente colpito, tutti hanno fatto un passo in avanti quando glielo abbiamo chiesto”.

Il progetto ‘Campo aperto’ è partito a inizio mese e andrà avanti senza interruzioni nel 2021. “In sintesi, permettiamo ai ragazzi di trovarsi al campetto di Panesi dove possono giocare, a campo intero, due contro due, a una porta, insomma come preferiscono, seguiti dai volontari delle associazioni sociali e sportive locali che controllano che siano rispettate le disposizioni sullo sport all’aperto”.

Le chiavi della struttura sportiva sono state consegnate a don Maurizio Prandi, che a sua volta le consegna a chi è di turno in quel giorno per gestire l’afflusso dei ragazzi nel campetto. “Lo scopo finale è la gestione del tempo libero dei ragazzi, over 10 e under 18, ossia quella fascia di età che è meno sensibile al pericolo del virus e del fatto di essere un potenziale veicolo di infezione per le famiglie”. Gli orari di apertura del campo, con la presenza dei volontari, saranno il lunedì, martedì e giovedì dalle 15 alle 17,30; il sabato dalle 14,30 alle 17,30. Un’ulteriore dimostrazione del pragmatismo del delegato allo sport: “Abbiamo anche instaurato una collaborazione con il bar Narciso. Chi ha figli e nipoti che vogliono andare a giocare nel rispetto delle regole anti-contagio possono aprire la struttura usufruendo del paio di chiavi e aprire il campo al di fuori degli orari stabiliti. Il servizio è attivo negli orari di apertura dell’esercizio commerciale”.

I co-protagonisti del progetto alzano in maniera convinta il pollice. Il parroco dell’Area Pastorale di San Salvatore di Cogorno, don Maurizio Prandi: “Impossibile non essere d’accordo. Per me era un dovere aderire all’iniziativa. Credo fortemente che la Chiesa debba andare incontro ai giovani e debba stare nel luogo dove si trovano e si incontrano”.

Il presidente della Ginnastica Riboli, Eugenio Perrone: “In questi tempi difficili, la possibilità che i ragazzi facciano attività fisica all’aperto e in sicurezza è un valore che deve essere preservato. E il progetto può essere ampliato ad altre strutture e ad altri volontari”. Il sassolino di Panesi potrebbe diventare una valanga di iniziative fruttifere. Dal Villaggio Sport fanno sapere che hanno chiesto all’amministrazione comunale se sia possibile mettere due canestri in piazza Dante per consentire ai ragazzi della sezione basket di fare un po’ di esercizio, dato che le palestre continuano a essere chiuse. Chiude il cerchio il sindaco di Cogorno, Gino Garibaldi: “Prima di aprire Panesi abbiamo analizzato con il consigliere Torrente la situazione delle attività sportive giovanili nel Comune. Per primi abbiamo pensato ai più piccolini, i mini calciatori da sei a dieci anni, rimasti senza una struttura dove giocare. Per loro abbiamo allestito un campetto nel parco ‘Don Marcello Botto’. Un recinto, un giardino ben delimitato dove possono tirare due calci al pallone senza correre il minimo rischio e sotto il controllo di adulti. Abbiamo pensato a un programma che coprisse tutte le fasce di età dando a ciascuna categoria una struttura adeguata. Sta tutto funzionando e sono fiducioso che nei prossimi mesi potremo individuare altri spazi e aumentare le ore a disposizione dei nostri giovani sportivi”.

Missione compiuta per un problema che a molti apparirà secondario e di non impossibile soluzione. Sarà, intanto però a Cogorno lo hanno risolto con efficacia, prontezza e lungimiranza. Magari accadesse così dappertutto.

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