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Giovedì 4 giugno 2026 - Numero 429

Chiavari ricorda i duecento anni dalla nascita di Stanislao Cannizzaro, uno dei fondatori della chimica moderna

Sabato pomeriggio l’evento alla Sala Ghio Schiffini della Società Economica. Verrà anche realizzato un esperimento per la misura dei pesi atomici e molecolari, come quello ideato dal grande scienziato
Stanislao Cannizzaro è considerato uno dei padri della chimica moderna
Stanislao Cannizzaro è considerato uno dei padri della chimica moderna
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di ALBERTO BRUZZONE

Sarà un pomeriggio all’insegna della scienza, della storia e della divulgazione quello in programma sabato 28 marzo alle ore 17,30 presso la Sala Ghio Schiffini della Società Economica di Chiavari. L’occasione è importante: il bicentenario della nascita di Stanislao Cannizzaro, uno dei protagonisti assoluti della chimica moderna.

Nato a Palermo nel 1826, Cannizzaro fu non solo un grande scienziato, ma anche un patriota e un protagonista del rinnovamento culturale dell’Italia dell’Ottocento.

Il suo contributo più celebre fu il ‘Sunto di un corso di filosofia chimica’, pubblicato nel 1858. La più importante delle sue opere segnò una svolta decisiva per il cammino della chimica: Cannizzaro, grazie a una sua geniale intuizione all’Università di Genova tra il 1855 e il 1860, formulò un metodo che consentì di determinare in modo coerente i pesi atomici degli elementi. Dai pesi atomici fu quindi possibile risalire ai pesi molecolari di ogni composto. Questo approccio fornì per la prima volta una determinazione precisa e coerente dei pesi atomici, gettando le basi definitive per la teoria atomico-molecolare moderna e per la stechiometria (la branca della chimica che studia i rapporti quantitativi nelle reazioni chimiche).

In altre parole, con Cannizzaro è possibile prevedere e calcolare le dosi di reagenti e di prodotti di una reazione chimica che si intende fare avvenire in laboratorio e in un processo industriale. La conferenza vedrà la partecipazione del professor Enrico Franceschi dell’Università di Genova, insieme al professor Alberto Ansaloni e alla professoressa Eleonora Vesco, che guideranno il pubblico in un percorso tra scienza, storia e curiosità legate alla figura di Cannizzaro. 

L’iniziativa assume inoltre un particolare rilievo anche per la collaborazione tra la Società Economica e l’Accademia Ligure di Scienze e Lettere, di cui il professor Franceschi è membro dal 1998: un dialogo tra due istituzioni quasi contemporanee per fondazione (1795 e 1798) che, proprio in questa occasione, dà vita a una sinergia culturale di grande valore e significato. L’evento è organizzato dall’Associazione Amici del Museo Scientifico Sanguineti-Leonardini, dal Liceo Scientifico Marconi Delpino, dalla Società Economica di Chiavari e dall’Università di Genova.

“Cannizzaro – afferma Alberto Ansaloni – proveniva da una famiglia molto colta, sostenitrice dei Borbone. Lui però, andando contro alle idee della famiglia, si imbarcò da Palermo per Marsiglia e da lì raggiunse Parigi, in un momento in cui nella capitale francese c’era un ambiente culturalmente assai favorevole allo sviluppo delle scienze. Entrò in contatto con diversi scienziati, assorbì il loro sapere e imparò a sua volta. Poi, al momento di rientrare in Italia, si fermò a Genova. All’Università capirono subito che era assai talentuoso e gli chiesero di fermarsi”.

Ecco allora che Cannizzaro istituì un laboratorio di ricerca dove poté applicare quanto visto e studiato a Parigi. “Dalla capitale francese si portò pure una bilancia di precisione. Nel suo laboratorio, Cannizzaro concepì un metodo per misurare i pesi atomici e i pesi molecolari e, a tutti gli effetti, grazie a questo lavoro, può essere considerato uno dei fondatori della chimica moderna”. 

Personaggio poliedrico, Cannizzaro lasciò un segno indelebile a Genova, e poi tornò a Palermo nel 1860 (dopo la caduta dei Borbone), diventando docente dell’Università di Palermo, quindi rettore. Nel 1871 si trasferì a Roma, come professore di Chimica all’Università di Roma, e venne nominato senatore per i suoi meriti scientifici e, successivamente, vicepresidente del Consiglio superiore della pubblica istruzione. “All’incontro di sabato – prosegue Ansaloni – commenterò l’esperimento di Cannizzaro sui pesi molecolari. Oggi la scienza è andata avanti ed esistono ulteriori metodologie, ma tutto è partito dal lavoro di questo grande scienziato”. 

All’iniziativa prenderanno parte anche Simone LauricellaFilippo BoggianoEdoardo Cella e Alessio Dondero, studenti della 3 D scientifico del Liceo Scientifico Marconi Delpino, a testimonianza del forte legame tra scuola, ricerca e territorio. Durante l’incontro, gli studenti effettueranno, dinnanzi al pubblico, la determinazione sperimentale dei pesi molecolari di alcune sostanze ripetendo il metodo originale utilizzato da Cannizzaro. 

Per l’occasione verrà allestito, in Sala Ghio Schiffini, un piccolo laboratorio chimico scolastico con attrezzature e materiali messi a disposizione dal liceo Marconi Delpino.

L’appuntamento è aperto alla cittadinanza, pensato per riscoprire una figura che ha lasciato un segno profondo nella storia della scienza e per avvicinare il pubblico, soprattutto i più giovani, al valore della conoscenza scientifica. Ma anche un momento di ‘giocosi’ esperimenti scientifici di ‘scienza dilettevole’ fruibile da tutti.

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