La sicurezza sopra e sotto il mare: un progetto strategico per l’industria italiana
In un mondo sempre più turbolento i temi della sicurezza strategica e della difesa, sul mare e sotto il mare, saranno al centro della scena. L’apparato industriale italiano può dire la sua in maniera autorevole
La caduta del prezzo dell’energia. Fattori reali e speculazione. I tempi diversi di industria e finanza
L’enorme liquidità disponibile a livello mondiale, alla continua ricerca di nuove asset class, ha individuato anche nelle commodities energetiche (gas, energia elettrica, certificati di CO2) oggetti interessanti
Il ciclo virtuoso degli investimenti. Scelte private e pubbliche per la crescita
La scelta dell’UE di finanziare un gigantesco piano di investimenti pubblici nata nella crisi pandemica si può rivelare oggi uno straordinario strumento anticiclico promuovendo attraverso la domanda pubblica la tenuta degli investimenti globali e la ripresa economica
I costi della transizione energetica, secondo lo studio del Rousseau Institute, ammonterebbero da qui al 2050 a 40.000 miliardi di euro solo per il vecchio continente
Un progetto per il Cantero, e giornalismo spazzatura
Il percorso di restauro, condiviso passo passo con la Sovrintendenza, oltreché essere finalizzato all’adeguamento della struttura alle normative vigenti si pone l’obiettivo di proporre un modello di gestione che ne favorisca il mantenimento e lo sviluppo culturale
Estremismo ideologico, disattenzione o addirittura fastidio verso l’industria e in particolare quella di base e i suoi problemi: se si continua così si muore
Per un’Ilva del futuro viva e sostenibile. Un’operazione di sistema che l’Italia è in grado di fare
Ipotizzare una presenza transitoria dello Stato che accompagni il processo di decarbonizzazione dell’impianto fino a giungere a produzioni green rispettose dell’ambiente, delle popolazioni circostanti e degli indirizzi europei non mi sembra una bestemmia
Il nostro futuro è solo in una forte alleanza euro-atlantica, economica, industriale e strategica. Il Mediterraneo e il ruolo dell’Italia
Una delle grandi direttrici dello sviluppo mondiale nei prossimi 20 anni sarà in Africa. L’Occidente non può lasciare il continente africano alla Cina e alla Russia
Cosa ci aspetta nel 2024? Competitività, vitalità e crescita europea cercasi disperatamente
Gli anni futuri saranno durissimi perché l’Unione Europea dovrà affrontare un confronto molto difficile con Usa e Cina, e in prospettiva India, sulla leadership economica