di DANILO SANGUINETI
C’è una sola società che negli sport acquatici possa vantare un palmares paragonabile a quello della Pro Scogli Chiavari di canoa polo: la Pro Recco di pallanuoto. Con una differenza essenziale: mentre scorrendo le innumerevoli vittorie dei biancocelesti recchelini balzano dagli album volti e nomi di campioni leggendari appartenenti ad almeno tre epoche diverse (quella di Pizzo, poi quella di Baldineti oggi quella di Felugo), per il club verdeblu c’è un nome e un cognome solo: Luca Bellini. Un mito di questo sport dato che si concede a 43 anni suonati – e pur dovendo fare anche il Commissario Tecnico dell’Italia – di allenare e giocare nella squadra che ha appena conquistato il tredicesimo scudetto, togliendosi pure lo sfizio di vincere la targa come cannoniere.
Nella fase finale a inizio agosto all’Idroscalo di Milano ha sconfitto il Canoa Club Napoli con il punteggio di 3-2. In precedenza, in semifinale, i chiavaresi avevano avuto la meglio sulla Canottieri Ichnusa, al termine di una sfida davvero molto combattuta. Un’affermazione al golden gol nella gara d’esordio, una sconfitta sempre al golden gol nella seconda, per conquistare il pass per la finale la Chiavari Nuoto è dovuta andare alla bella, vincendo 4-2 in rimonta, ribaltando l’iniziale 0-2.
Ai playoff scudetto hanno preso parte anche la Chiavari Canoa Polo Academy, superata nel primo turno dalla Canottieri Catania, mentre l’Outdoor Portofino, che ha disputato i playout, non è riuscito a centrare la salvezza nel massimo torneo nazionale.
Adesso nell’ultimo weekend di settembre, sempre all’Idroscalo di Milano si terrà la Champions League.
La Pro Scogli Chiavari CK schiererà la squadra che in Italia ha dimostrato di essere la più forte: Andrea Bertelloni, Alberto Simone Baroni, Caio Rosa De Oliveira, Ettore Romano, Robert Pest, Emanuele Gianmarco, Ruggero Alessandro Di Maria e naturalmente “LB9”, ossia Luca Bellini, 43 gol con una media di 2,39 realizzazioni a partita nel massimo torneo nazionale.
Per tre volte è salito sul trono europeo con la sua Pro Scogli (2018, 2019, 2022). Ora che è tornato a dominare in Italia dopo un anno “sabbatico” accarezza l’idea di un ultimo giro di valzer anche nel Vecchio Continente. Con la quasi certezza che se dovesse arrivare l’ennesimo alloro i propositi di appendere la pagaia al chiodo e dedicarsi al solo allenamento, della Pro Scogli e della Nazionale, oltre che al suo negozio di articoli sportivi e linea di abbigliamento “LB9”, svanirebbero come neve al sole.