di DANILO SANGUINETI
Il Tigullio, calcisticamente (e non solo) parlando, è da sempre compresso tra i due colossi: l’area della Superba capoluogo, naturalmente, ma anche quella dell’estremo est ligure, con Spezia a farla da padrona. Ciò non ha impedito però che nella nostra zona si mettessero in luce non solo società, ma anche tecnici e dirigenti di valore, allevati e forgiati nel lavoro svolto dalla Delegazione del Levante, solo formalmente la sorella minore nelle cinque aree regionali, ma nei fatti spesso alla pari se non più ricca del ‘parentado’.
Per quanto riguarda l’attività del calcio giovanile Aldo Fuggetta ha fatto così bene nel precedente quadriennio che è il presidente del comitato regionale Federcalcio, Giulio Ivaldi, lo ha confermato senza esitazioni anche per il quadriennio appena iniziato. Una continuità importante dato che Fuggetta potrà così proseguire in quel progetto di crescita dei vivai liguri che sta alla base dell’intera programmazione 2026-2029.
Riprenderanno il via a breve e nel segno della continuità le attività tecnico, formative ed educative che coinvolgeranno ragazze e ragazzi del territorio, le loro società, istruttori e dirigenti.
Fuggetta indica le linee guida del suo programma: “La mission, le progettualità, l’obiettivo primario restano quelli della pratica sportiva e formativa dei giovani calciatori e delle giovani calciatrici di tutto il territorio regionale, i collegamenti tra scuola e sport e le iniziative condivise dai vari ‘player’ interessati”.
Il progetto del Settore Giovanile e Scolastico punta a consolidare le sinergie con le società del territorio, accompagnandole in un cammino di sviluppo strutturato. “Lavoriamo per proporre un indirizzo formativo ed educativo univoco e coordinato”, spiega Fuggetta. “Attraverso gli staff Figc e le professionalità coinvolte, vogliamo raggiungere il territorio in modo capillare, affiancando le società nel loro percorso di crescita”.
Al centro del programma c’è un modello di giocatore che non si misura con gol o classifiche, ma con qualità tecniche, cognitive e comportamentali.
Sette le caratteristiche ideali. Continuità, ovvero la capacità di mantenere attenzione e prestazione nel tempo. Autonomia, nelle scelte di gioco e nell’esecuzione delle attività tecniche e fisiche. Competenza, intesa come conoscenza e applicazione dei principi di gioco. Intensità, l’impegno psico‑fisico che sostiene ogni prestazione. Sicurezza, la determinazione con cui si affrontano gesti e azioni. Correttezza, nel rispetto di regole, compagni, avversari e arbitri. Creatività, la capacità di trovare soluzioni personali e non codificate.