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Giovedì 4 giugno 2026 - Numero 429

Camogli vara l’iniziativa ‘FruttiAmo’. ‘La scuola che ci piace’, all’insegna dell’alimentazione sana

L’iniziativa è stata già realizzata nell’anno scolastico 2024/2025 ed è stata apprezzata da insegnanti, alunni e genitori. Alla fase sperimentale hanno aderito 10 classi della scuola primaria
Il Progetto 'FruttiAmo' ritorna a Camogli dopo la buona risposta dello scorso anno
Il Progetto 'FruttiAmo' ritorna a Camogli dopo la buona risposta dello scorso anno
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di ROSA CAPPATO

Incrementare il consumo dei prodotti ortofrutticoli e accrescere la consapevolezza dei benefici di una sana alimentazione. È questo lo scopo dal progetto didattico ‘FruttiAmo’. Nell’ottica di realizzare sempre più una ‘scuola viva’, con progetti mirati a traguardare una formazione a 360 gradi, a Camogli si stanno sviluppando diverse iniziative. 

“Giovedì 19 febbraio è partito ‘Fruttiamo’ – spiega l’assessore proponente Emanuela Caneva, delegata a Pubblica Istruzione, Turismo e Progetti Europei – Al giovedì mattina i bambini della scuola primaria porteranno a scuola un frutto, come merenda. Il programma ha come obiettivo quello di promuovere un’alimentazione sana e ridurre lo spreco del cibo in ambito scolastico”. 

‘FruttiAmo’ è rivolto ai bambini che frequentano la scuola primaria (6 – 11 anni) e ha lo scopo di incrementare il consumo dei prodotti ortofrutticoli e di accrescere la consapevolezza dei benefici di una sana alimentazione. “La frutta contiene molti componenti (vitamina C, carotenoidi, composti fenolici) che fanno bene alla salute e svolgono anche un’azione protettiva all’organismo. Quasi tutti i frutti sono caratterizzati da uno scarso apporto proteico, un buon apporto di carboidrati e un ridotto apporto di grassi. Sfama ma non appesantisce, utile, quindi, nello studio e nello sport”. 

L’iniziativa è stata già realizzata nell’anno scolastico 2024/2025 ed è stata apprezzata da insegnanti, alunni e genitori. Alla fase sperimentale hanno aderito 10 classi della scuola primaria, per un totale di 151 alunni. Da report effettuato dalla classe 4B, al termine dell’anno scolastico, gli alunni ‘giungono a mensa con maggiore appetito e lo spreco alimentare risulta ridotto’. 

Gli obiettivi di ‘FruttiAmo’ sono dunque: aumentare il totale complessivo di razioni di frutta consumata nella settimana; ridurre il consumo di merende non salutari e ipercaloriche (per arginare una possibile futura epidemia di obesità, come da denuncia della società italiana di Pediatria Preventiva e Sociale); coinvolgere il più ampio numero di alunni, accentuando anche il coinvolgimento delle famiglie; ridurre gli scarti del pasto principale grazie al consumo di spuntini leggeri a base di frutta favorendo altresì l’assaggio. 

L’adesione al piano didattico è libera e a discrezione delle insegnanti della classe. ‘FruttiAmo’ è suddiviso in due fasi. La ‘Fase Attiva’ implica: l’individuazione della giornata in cui gli alunni possono portare solo frutta a merenda; l’apposizione in ogni classe di un cartellone con le giornate in cui i bambini devono portare la frutta: se almeno il 50% della classe porta la frutta a merenda si segna il pollice affermativo sul cartellone, mentre se la percentuale è inferiore si segna il pollice negativo. Questa sorta di competizione vuol di stimolare gli alunni a partecipare e sensibilizzarsi a vicenda per il raggiungimento di un unico obiettivo che è il premio finale. 

La ‘Fase Conclusiva’ prevede: il conteggio dei risultati e il report finale (a cura di una classe a scelta degli insegnanti); il premio finale, che sarà un buono gelato, gusto frutta, per tutti gli alunni delle classi della scuola primaria. ‘FruttiAmo’ 2026 si concluderà a maggio: “E c’è intenzione di sviluppare tale progetto anche per i successivi anni scolastici”. La spesa complessiva dell’iniziativa, da parte dell’amministrazione comunale, è di 470 euro. L’amministrazione, inoltre, per implementare e sostenere la didattica ha, parallelamente, avviato un’altra iniziativa: ‘A scuola di teatro’ che coinvolge anche la Fondazione Teatro Sociale Camogli e l’Istituto comprensivo Avegno, Camogli, Recco e Uscio, progetto pilota che verrà in seguito istituzionalizzato. 

“L’obiettivo – sottolinea Caneva – è quello di far vivere ai bambini e ai ragazzi il Teatro Sociale, uno dei gioielli della nostra Città, non solo come spettatori ma anche come elemento fondante della loro formazione”. Un pool di esperti accompagnerà i giovanissimi in un percorso di apprendimento che approfondirà aspetti tecnici e logistici. Al termine del percorso 2025-2026, a fine anno scolastico, verrà messo in scena uno spettacolo basato su quanto appreso dai giovanissimi allievi, “non una recita, ma il risultato di un lavoro che mostri, sul piano pratico, la conoscenza di quanto acquisito”. 

Si è concluso da poco, infine, il progetto di pet therapy, che ha visto protagonista l’affettuosa Golden Polly, assieme alla sua padrona Irene Solari, specialista nel settore e operatrice socio-sanitaria. “Una assai riuscita iniziativa questa – chiude l’assessore – che si è sviluppata anche attraverso la collaborazione e il supporto dell’Associazione per la Valorizzazione Turistica di San Rocco di Camogli, che si occupa del ‘Premio Fedeltà del Cane’. I benefici della pet therapy sono ormai noti e sono evidenti per la salute psichica, sia in situazioni di difficoltà e disagio, sia per lo sviluppo dell’empatia, nei bambini e negli adolescenti. Insomma, questa è la scuola che ci piace a Camogli”.

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