Glocal… no social
Settimanale di attualità, economia e sport

Ultima edizione

Giovedì 18 giugno 2026 - Numero 431

Camogli celebra la ‘Giornata Mondiale del Rifugiato’: un progetto iniziato dieci anni fa e che va a gonfie vele

L’evento comincia alle 10, al Teatro Sociale, dove sino alle 12,30 viene ospitato un convegno sull’accoglienza nei piccoli comuni
Camogli si prepara per ospitare la Giornata Mondiale del Rifugiato
Camogli si prepara per ospitare la Giornata Mondiale del Rifugiato
Condividi su

di ROSA CAPPATO

La città di Camogli si tuffa nell’estate con un mare di eventi per tutti i gusti. E si comincia da quello più significativo. Sabato 20 giugno c’è un appuntamento particolarmente sentito poiché il Comune è capofila del Progetto di Accoglienza Integrata SAI (Sostegno Accoglienza Integrazione), che celebra dieci anni di attività sul territorio. Il borgo dunque celebra la ‘Giornata Mondiale del Rifugiato’. I festeggiamenti sono allargati anche al capoluogo, con un ricco calendario di iniziative. 

Per le tante persone di Camogli coinvolte si tratta di un compleanno importante, un traguardo inaspettato: 10 anni dall’inizio del progetto avviato al convento. L’ideatrice fu suor Rosa Ferretti, che oggi opera in un altro convento, ma il progetto di accoglienza per immigranti Casa Stella Francescana nacque grazie a lei, nel 2015, dopo l’appello di Papa Francesco ai religiosi e quindi alle missionarie di Camogli. 

L’avventura iniziò lì e la Casa per ferie del convento fu messa a disposizione; l’iniziativa partì ufficialmente il 22 gennaio 2016, poi portata avanti sino ad oggi. I risultati di questi anni sono stati stupefacenti: “Casa Stella è diventato un modello vincente – spiega la volontaria ‘storica’ Simona Ceccon – All’inizio l’obiettivo era quello di occupare gli immigrati nelle 24 ore e si erano attivati numerosissimi laboratori: di fotografia, Teatro, disegno, serre coltivate e addirittura una mostra. Nel tempo il progetto è cambiato fisiologicamente e le ragazze che arrivano oggi spesso provengono da altri centri e quindi è un lavoro diverso. Ma all’epoca ci eravamo attivati per inserire nel mondo del lavoro queste persone e ancora oggi alcune lavorano a Camogli, altre ci vivono e di quel primo gruppo tutte si sono ricongiunte con i loro figli; altre si sono sposate e sono diventate mamme”. 

Conferma questi ottimi risultati Giovanni Abbondati referente per la ‘Cooperativa Un’altra storia’, di Casa Stella. Il progetto è iniziato nel 2017 (all’epoca si trattava di CAS, Centro di Accoglienza Straordinariapoi nel 2019 è diventato Sprar, Sistema di Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati: oggi è SAI) e lavora insieme alla Cooperativa il Cesto, che segue l’accoglienza diffusa per famiglie, con 10 posti. 

A Casa Stella invece ce ne sono 20. “Il progetto, tutto femminile – spiega Abbondati – riguardava donne o famiglie solitamente mono genitoriali, con la mamma e i bimbi al seguito. In questi 10 anni contiamo 104 accoglienze, con 12 minori e il lato positivo è che si è potuto assistere a ben 7 ricongiungimenti di minori, una pratica complessa in cui sono coinvolti il Ministero, le ambasciate italiane all’estero e una montagna di burocrazia”. 

È articolato, ad esempio, recuperare i certificati di nascita di questi bambini e spesso vengono riconosciuti attraverso l’esame del Dna. “Il risvolto significativo di questi 10 anni è che quattro titolari di questi ricongiungimenti vivono stabilmente nel Golfo Paradiso, tra Camogli e Recco e circa 10 figli fatti arrivare si sono fermati qui. Ben 20 donne hanno lavorato a Camogli e altre ci lavorano ancora adesso: un grande traguardo per un paese così piccolo, riuscire ad integrare anche chi non ha mai lavorato o chi non ha mai vissuto questa città. Questo Comune ha dato senso alla loro permanenza”. 

Le normative cambiano spesso e continuamente, situazione che tiene sempre molto impegnati i volontari delle cooperative, ma il progetto va avanti e si rinnoverà per altri tre anni: “Ebbene sì, possiamo ringraziare i quattro sindaci che hanno deciso di rinnovare l’impegno, grazie alla manifestazione di interesse al progetto. Si tratta dei sindaci di Camogli, Pieve Ligure, Bogliasco e Uscio: ciò dimostra un grandissimo impegno necessario e indispensabile per noi”. 

In questi giorni di preparativi per la festa, purtroppo, è giunta una tragica notizia, un lutto, per cui la macchina della solidarietà che caratterizza il progetto si è messa subito in moto ed è ancora in azione, per una persona speciale, immigrato, sì, ma di vecchia data. Chi lo desidera può aiutare: “Modou, suo fratello Bamba e Bass – riferisce Ceccon – fanno parte del cuore buono di Camogli da sempre. Li conosciamo da quasi 40 anni e vogliamo loro bene perché hanno saputo penetrare nella fitta trama delle dinamiche paesane con estrema delicatezza, rispetto e capacità di adattamento. Bamba ci ha improvvisamente lasciato. Ha lasciato l’amata moglie, il loro adorato bambino e chiunque gli abbia voluto bene. Di lui ricorderò per sempre la rassicurante gentilezza che caratterizzava ogni suo gesto e il suo enorme sorriso. 

Chiunque volesse partecipare alla colletta per riportare Bamba a casa, nella sua Dakar, trova il link per donazione: https://www.paypal.com/pool/9q3jraTQch?sr=ancr tramite pay-pal e il punto in loco, ‘Impronte’ in Via Garibaldi, di fronte ai Bagni Miramare”. 

Sabato il programma dedicato alla ‘Giornata del Rifugiato’ comincia alle 10, al Teatro Sociale sino alle 12,30 dove viene ospitato un convegno sull’accoglienza nei piccoli Comuni. In Piazza delle Fantasie Marine sul rivo Giorgio dalle 16,30 alle 17,30 ecco “Accoglienza in dialogo, incontro e comunità a Camogli”. Segue: “Storie migranti” a cura del gruppo “C’è ancora da leggere” e poi: Buggia Angels Choir – Direttore Alice Quario Rondo. Dalle 19,30 alle 21 c’è l’Apericena con piatti dal mondo, sulla spiaggia e dj set. Dalle 21 in poi ‘Genova Hip-hop Festival’ con: Fares TN; Stone;Slawi; Impe; Kuma; Dj Lio. 

Nell’arco della giornata da mezzogiorno sarà in esposizione una mostra fotografica e lavori di ceramica (info@coopunaltrastoria.it). Il cartellone variegato degli eventi estivi camoglini proseguirà con iniziative dedicate a ogni fascia d’età, capace di catturare l’attenzione di camogliesi e turisti, anche stranieri. “L’obiettivo è rendere la città piacevole, ospitale, vivace e piena di stimoli per abitanti e turisti – dice il sindaco Giovanni Anelli -. Un ricco programma, tra conferme e novità, realizzato, come sempre, grazie alla preziosa collaborazione delle associazioni. Come ogni anno le celebrazioni legate alle tradizioni, al folklore e alle feste religiose saranno il cuore del calendario; occasioni preziose, grandi e piccole, per entrare in contatto con l’anima autentica, l’identità e la cultura popolare della nostra splendida Camogli”. 

Il dépliant cartaceo con il programma delle manifestazioni estive è in distribuzione (alla Pro loco e in Comune) e non contiene solo un elenco di appuntamenti, ma anche indicazioni utili ‘di servizio’. Realizzato dall’amministrazione comunale insieme alle associazioni, con il coordinamento dell’assessora al Turismo, Emanuela Càneva, e gli Uffici competenti, è scaricabile da www.welcomecamogli.it

Ultimi video

Sei mesi per raccontare un secolo: si chiude “Chiavari e l’Ottocento”. Parla l’assessore Sabina Croce
La responsabile della rassegna promossa dalla Società Economica traccia un bilancio positivo della rassegna dedicata alla storia della città tra conferenze e visite guidate. Ma già si guarda al futuro
Nerone parla ancora al presente: a Lavagna il gran finale della rassegna tra storia antica e attualità
Sergio Audano, docente del Liceo “Marconi-Delpino” di Chiavari, socio dell’Accademia Ligure di Scienze e Lettere e curatore degli incontri: “Non tutto ciò che accade oggi diventerà storia”

Altri articoli

Addio a Mauro Pietronave, un nome entrato per sempre nella memoria collettiva di Chiavari con il ‘suo’ Defilla

Riproponiamo il ricordo del nostro editore Antonio Gozzi: “Con tanto lavoro, intelligenza e gentilezza ha consentito a un locale simbolo di arrivare sino a noi”

“Il respiro della terra” a Sussisa di Sori: primo evento della stagione 2026 degli Agitatori Culturali Irrequieti Gian dei Brughi

L’appuntamento è fissato per martedì 23 giugno, dalle 21,30 in poi, a Sussisa, sul Prato Confauné, in occasione della festa patronale di San Giovanni