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Giovedì 4 giugno 2026 - Numero 429

Attività ittiche nel porto di Camogli, approvato il progetto esecutivo per migliorare l’operatività dei pescatori

Tra un anno si potrà comprare il pesce fresco direttamente sulla banchina, operazione attesa che, oltre l’aspetto pratico, contribuirà anche a potenziare quello promozionale e turistico
Il porticciolo di Camogli sarà al centro di un progetto di restyling dedicato ai pescatori
Il porticciolo di Camogli sarà al centro di un progetto di restyling dedicato ai pescatori
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di ROSA CAPPATO

Migliorare l’operatività dei pescatori di Camogli, al fine di contribuire al mantenimento delle attività professionali presenti sul territorio. È questo l’obiettivo di un’importante iniziativa, nata alla fine del 2024, che rinnoverà l’area portuale. Il progetto procede e si concretizza con l’approvazione esecutiva appena avvenuta. 

Tra un anno si potrà comprare il pesce fresco, direttamente sulla banchina, operazione attesa che, oltre l’aspetto pratico, contribuirà anche a potenziare quello promozionale e turistico della Città dei mille bianchi Velieri. Legati a questa novità e propedeutici ad essa, si effettueranno interventi per nuove strutture e servizi a sostegno dell’attività ittica dei pescatori, con ripristino di una porzione del molo. 

Il progetto esecutivo è stato approvato il mese scorso dalla giunta comunale. Per migliorare l’operatività dei pescatori di Camogli, al fine di contribuire al mantenimento delle attività professionali presenti sul territorio l’amministrazione aveva accolto la proposta presentata dalla Coldiretti Pesca Liguria, il 19 novembre 2024. Si chiedeva di presentare una richiesta di contributo relativo ad un avviso di Regione Liguria, inerente l’Obiettivo Specifico 1.1, finanziato con risorse Feampa, Fondo Europeo per gli Affari Marittimi, la Pesca e l’Acquacoltura, anni 2021-2027, per investimenti nei porti, approdi e luoghi di sbarco: ‘Investimenti a bordo e nei porti per incrementare la qualità delle produzioni e migliorare le condizioni di sbarco delle catture indesiderate nonché di promuovere migliori condizioni di lavoro, salute e sicurezza degli operatori’. 

L’obiettivo specifico sostiene lo sviluppo economico, sociale ed ambientale delle attività di pesca, un sistema alimentare equo, sano e rispettoso dell’ambiente (Farm to Fork), la promozione della trasformazione economica innovativa, il miglioramento dei processi produttivi, la ristrutturazione della flotta peschereccia italiana. 

Si punta alla transizione verde del settore, mediante un approccio eco-sistemico alla gestione delle attività, coerentemente con le misure previste dalle raccomandazioni per la conservazione e la gestione degli stocks (giacenze) e per l’attuazione di Agenda 2030. La finalità dell’azione è quella di rendere le imprese della pesca più competitive e resilienti, su basi più sostenibili, in quanto si era evidenziato nelle premesse che: “Gli attuali mezzi di produzione sono obsoleti e poco sicuri così come inadeguate risultano le strutture portuali”. 

L’iniziativa europea mira alla promozione di condizioni favorevoli a settori della pesca, dell’acquacoltura e della trasformazione economicamente redditizi competitivi e attraenti. Con tali premesse la giunta comunale di Camogli aveva deliberato il giorno 26 dello stesso mese in cui aveva ricevuto la richiesta da Coldiretti, di partecipare al bando ed era stata approvata, a tal fine, in linea tecnica, la proposta progettuale (documento di fattibilità), redatta dallo ‘Studio Podestà architettura’ con sede a Genova, su incarico di Coldiretti Pesca Liguria. Il quadro economico prevede un importo totale dell’intervento peri a 413.319,65 euro. Questa iniziativa è stata anche inserita nel programma triennale delle opere pubbliche. 

Nel 2025 il sindaco e assessore proponente dell’operazione, Giovanni Anelli, annunciò che le lavorazioni riguarderanno l’impianto antincendio, che sarà rinnovato completamente, così come pure tutte le colonnine elettriche e di servizi. Non solo: “Saranno ripristinate tutte le catenarie lungo il ciglio della banchina del molo, – ribadisce oggi – che garantiscono la sicurezza degli ormeggi (complete di corpi morti e pendini di collegamento per le imbarcazioni) e il ripristino della struttura stessa del molo, ammalorato in alcuni punti”.

È stato conferito, dunque, l’incarico per la progettazione e installazione delle catenarie e la ristrutturazione di una porzione della banchina. Qui si sistemerà il distacco dei bordi e il crollo di diversi massi che costituiscono il parametro verticale sommerso, che ha provocato la formazione di una cavità al ‘piede’. Il progetto esecutivo è stato presentato al Comune, da parte dell’incaricato, a fine febbraio di quest’anno, contenente diversi documenti, tra cui il crono-programma. Il quadro economico è di 122.000 euro. Prende sempre più forma, dunque, il piano per la salvaguardia e la tutela della piccola pesca del porto di Camogli. Verrà realizzata, a tal fine e come da progetto appena approvato, un’area attrezzata per la vendita del pescato, costituita da una struttura a pergola ‘bio-climatica’ in alluminio a lamelle orientabili, allestita con banchi per il pesce e diversi lavelli. Verrà inoltre adibita una zona per lo stoccaggio e per il contenimento delle reti e delle attrezzature della pesca. “L’iter va avanti spedito – prosegue il sindaco -: si procederà presto con le gare per tutti i soggetti interessati e relative ad ogni intervento, poi, ultimate tutte le lavorazioni necessarie, verrà ripristinata la vendita del pesce nel nostro porto”. Il tutto si calcola concluso in un anno. Intanto a Camogli si avvicina la 74ª Sagra del Pesce, con le operazioni di allestimento dei ponteggi, che ospitano, da ieri, il padellone della maxi frittura. La Sagra del Pesce va in scena tra meno di un mese, domenica 10 maggio, preceduta dai magnifici falò in spiaggia e dai fuochi artificiali della serata della vigilia.

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