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Giovedì 22 gennaio 2026 - Numero 410

Aree interne, varato dalla Regione Liguria il piano per il finanziamento. Ad Antola e Tigullio quattro milioni di euro

Il primo protocollo è stato sottoscritto con i sindaci di Borzonasca (Giuseppino Maschio), Urbe (Fabrizio Antoci), Mendatica (Piero Pelassa) e Calice al Cornoviglio (Mario Scampelli)
Anche il Tigullio è destinatario dei contributi regionali per le aree interne
Anche il Tigullio è destinatario dei contributi regionali per le aree interne
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(r.p.l.) Da oggi, cittadini, enti pubblici e imprese di cinquanta comuni dell’entroterra ligure nelle Valli dell’Antola e del TigullioBeigua SolArroscia e Vara potranno accedere alle risorse previste dal ‘Protocollo d’attuazione dell’investimento territoriale integrato’ varato dalla Regione Liguria per favorire lo sviluppo delle aree interne, ciascuna avrà a disposizione circa quattro milioni.

Il primo protocollo è stato sottoscritto con i sindaci di Borzonasca Giuseppino Maschio, Urbe Fabrizio Antoci, Mendatica Piero Pelassa e Calice al Cornoviglio Mario Scampelli, referenti per le quattro aree interne liguri che hanno già approvato una strategia d’area, appunto le zone delle Valli dell’Antola e del Tigullio, del Beigua Sol, della Valle Arroscia e della Val di Vara.

A queste andranno ad aggiungersi altre quattro aree: l’Imperiese, la Val Fontanabuona, la Bormida ligure e la Valle Scrivia, per un totale di oltre trenta milioni a disposizione delle otto aree interne.

“Lo sviluppo dell’entroterra è una della priorità della nostra amministrazione. – commenta il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti – Non solo per una questione di presidio dei territori, ma anche e soprattutto per valorizzare località di grande fascino con una importante tradizione dal punto di vista produttivo. Penso ad alcune delle eccellenze della nostra Regione, non solo dal punto di vista enogastronomico, ma anche manifatturiero. Allo stesso tempo, siamo consapevoli che, per questioni logistiche ed orografiche, spesso l’entroterra ha subito un processo di spopolamento e impoverimento: per questo abbiamo deciso di investire su queste aree in modo coordinato, facendo lavorare i filoni di investimento europei assieme secondo una strategia d’area, per forza di cose diversa da zona a zona, delineata da chi vive, lavora e ama queste terre. Siamo convinti che l’entroterra sia una risorsa eccezionale, perciò abbiamo puntato con sempre maggior convinzione, ad esempio, su borghi e parchi anche nelle nostre campagne di promozione turistica”.

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