di ALESSANDRA FONTANA
Uno spiraglio di luce per la 586R. Nei giorni scorsi infatti la Provincia di Piacenza ha approvato il progetto per il ripristino provvisorio del collegamento tra Ferriere e Rezzoaglio, in Val d’Aveto: l’asse stradale esistente sarà ricostituito mediante un’opera di sostegno.
“Com’è noto, infatti, lo scorso novembre, un dissesto franoso aveva causato l’interruzione della Strada Provinciale n. 586R di Val d’Aveto, in prossimità della diga di Boschi. Considerati i tempi necessari per l’affidamento e l’effettivo avvio dei lavori, si opererà per consentire l’inizio del cantiere nel più breve tempo possibile” ricapitolano dalla Provincia.
Come spiegato dal Dirigente del Servizio Viabilità della Provincia di Piacenza Davide Marenghi, in base agli studi eseguiti e alle risorse attualmente a disposizione, stante la necessità e l’urgenza di ripristinare la circolazione tra il territorio piacentino di Ferriere e quello genovese di Rezzoaglio, la Provincia ha individuato una soluzione funzionale che consiste nella ricostruzione del rilevato stradale mediante l’istallazione di strutture flessibili ancorate al versante. Questo intervento permetterà il ripristino provvisorio della circolazione nel tratto di Sp 586R oggi interrotto con istituzione del senso unico alternato di circa 50 metri regolato da semafori.
L’intervento è realizzabile grazie alle risorse assegnate all’ente di Corso Garibaldi dalla Protezione Civile regionale: si tratta dei 300 mila euro concessi lo scorso luglio per effettuare opere di consolidamento e sostegno del piano viabile lungo la strada 586R proprio nel tratto che nel frattempo è stato interessato dal grave dissesto franoso che ha mutato le caratteristiche dell’intervento originariamente ipotizzato.
La soluzione progettata segue al sopralluogo congiunto avvenuto a dicembre 2025 direttamente presso il tratto di Sp 586R franato e alle interlocuzioni successive nelle quali era stata ipotizzata, tra le soluzioni, la creazione di un Ponte Bailey. In base agli approfondimenti condotti dagli uffici provinciali, questa ipotesi però è risultata non percorribile in quanto le opere a fondamento della struttura sarebbero state estremamente complesse ed onerose con conseguente allungamento dei tempi di ripristino del collegamento stradale.
La soluzione individuata invece tiene conto delle risorse che sono già a disposizione e della fattibilità di un intervento atto a garantire il ripristino provvisorio della transitabilità tenuto conto delle caratteristiche del dissesto attraversato.
“Ringrazio gli uffici della Provincia di Piacenza per l’impegno profuso per garantire una risposta fattibile, concreta, funzionale al territorio della Val d’Aveto: – dichiara Patrizia Calza, consigliera provinciale con delega alla Viabilità – di fronte ad un imponente dissesto, tenendo conto delle risorse immediatamente disponibili e della necessità di assicurare agli utenti il ripristino del collegamento stradale in tempi ragionevoli, si è individuata una soluzione e tutto questo portando avanti il dialogo con la Regione rispetto al contesto idrogeologico piacentino”.