di ROSA CAPPATO
Fare cultura insieme. Con questo intento è stato ideato il primo FestivalTempo, ribattezzato in occasione della terza edizione “Festival della Valle del Tempo”. Quest’anno dal Comune di Uscio che ha dato i natali alla manifestazione, si estende ai Comuni limitrofi di Avegno e Recco, in programma dal 25 settembre al 4 ottobre.
La rassegna culturale della Valle del Tempo è unica nel suo genere, pensata per rivalutare il tempo in un’epoca che agli ideatori appare dominata dall’eterno presente. “Il Tempo è una dimensione familiare e misteriosa. Tutti lo vivono, nessuno lo conosce. Riflettere sulla tematica del Tempo rappresenta un’occasione privilegiata per ripensarlo e rivalutarlo in un’epoca, la nostra, contraddistinta dalla realtà frenetica di un eterno presente, che non ci consente più di ricordare il passato né di pensare il futuro. Considerare il Tempo da diversi punti di vista: scientifico, letterario, filosofico, storico, psicologico, artistico etc, stabilisce un proficuo momento di approfondimento sul mistero che costituisce la nostra esistenza”.
Questo è stato il focus d’esordio. All’edizione 2026 gli ospiti del Festival della Valle del Tempo assisteranno ancora ad interessanti appuntamenti con sportivi, attori, scrittori, divulgatori e pensatori, per esplorare il tempo da ogni angolazione, con idee per riflettere e sorridere. Saranno ancora benvenuti anche i più piccoli, a cui sarà dedicato spazio per la creatività, con attività delicate a tutte le età, per imparare, giocare, creare e scoprire il tempo, divertendosi in compagnia. E ancora: eventi collaterali, proiezioni, mostre, laboratori, letture, performance e intrattenimenti.
Nella Valle del Tempo Uscio è noto come il paese degli orologi: qui si costruiscono da secoli torri che scandiscono le ore in tutto il mondo. Ma non è solo questione di meccanismi: è una storia viva, che passa anche dalla mitica Colonia Arnaldi, rifugio di re, artisti, scrittori e pensatori. A un passo da Genova è il posto considerato perfetto per rallentare davvero. Sentieri, natura, silenzi, trekking e percorsi in bici: qui il tempo non si perde, si ritrova.
Dopo le fortunate due edizioni, con ospiti relatori come Pierluigi Odifreddi e Miriam Candurro, quest’anno si replica a settembre con due weekend all’insegna del tempo, elemento cardine della rassegna che porterà ancora ad Uscio e dintorni studiosi, attori, comici, esperti, un grande contenitore all’interno del quale gli incontri si susseguiranno.
Il format è simile a quello adottato da altre importanti rassegne che si svolgono con una forte partecipazione di pubblico e la presenza di grandi big del mondo della cultura, letteratura, spettacolo, come quello della Comunicazione di Camogli. L’obiettivo è coinvolgere le persone non solo tra il pubblico, ma direttamente nelle attività di allestimento e organizzazione.
Per il Festival della Valle del Tempo, la novità è prima di tutto legata alle location, Uscio, Recco ed Avegno. La campagna di reclutamento di volontari culturali è partita in questi giorni, con una domanda-premessa diretta ai potenziali interessati: “Sei un appassionato di cultura, eventi e territorio? Vuoi vivere un’esperienza dietro le quinte, conoscere moto scienziati. filosofi. scrittori, artisti e fare nuove amicizie? Il Festival della Valle del Tempo sta cercando te! Unisciti al nostro team per aiutarci a rendere uniche le tappe che toccheranno Uscio, Avegno e Recco”.
Si cercano persone entusiaste: “Per coprire diversi ruoli chiave – spiega Riccardo Grozio, direttore della rassegna – come l’accoglienza pubblico, supporto logistico, gestione info-point, assistenza artisti. C’è bisogno di flessibilità prima di tutto: l’impegno richiesto è di mezza giornata per ciascun turno, permettendo a tutti coloro che aderiranno di godersi il Festival della Valle del Tempo e il territorio nel resto del tempo”.
Il festival si svilupperà in 5 giornate intense e ricche di appuntamenti, tra il 25 settembre e il 4 ottobre: il 25, 26 e 27 settembre tappa di Uscio; il 3 ottobre tappa di Avegno, il 4 ottobre tappa di Recco. Per gli appassionati volontari impegnati in queste giornate di cultura, è previsto un ‘kit’ con badge personalizzato del Festival, borsa (Tote Bag) dell’evento, cappellino ufficiale, pasto incluso durante il tuo turno di servizio, ospitalità speciale per la tappa di Uscio, buoni ristoro ma soprattutto formazione, attestato, accesso agli eventi, incontri incredibili e un sacco di storie da raccontare. Ci si può candidare entro il 16 di agosto. Contattare il numero: 345 0125494 o scrivere a: info@festivalvalledeltempo.it.
Entrando più in dettaglio riguardo la rassegna, a inaugurare il Festival 2026, nel pomeriggio del 25 settembre, sarà il fisico dell’università di Pisa e del Cern, Guido Tonelli, con una lectio magistralis, dal titolo: ‘Tempo. Il sogno di uccidere Chronos’. Noto, fra l’altro, per aver contribuito alla scoperta del bosone di Higgins, Guido Tonelli lo scorso anno è stato protagonista al Festival della Scienza dell’evento ufficiale di apertura della prestigiosa manifestazione. Poi ci saranno Maurizio Maggiani che presenterà a Uscio il nuovo libro “Almanacco dei viventi”. Nella vicina città di Recco Marcello Veneziani racconterà di “Quando Nietzsche e Marx si davano la mano”; Silvio Garattini, invece, presidente Istituto Negri, illustrerà il libro “Non è mai troppo tardi”. Ancora a Recco sarà allestita la mostra “Il tempo sul muro, l’affascinante storia dei calendari”. Due, poi, saranno i Masterclass di scrittura creativa che sarà allestita ad Avegno, al Museo delle Campane, con due docenti e studiose del calibro di Ester Armanino ed Emilia Marasco. L’evento è stato presentato il 28 maggio, a Palazzo della Meridiana a Genova, con la lectio di Marisa Addomine, tra le massime esperte internazionali di orologeria, dal titolo “Storia dell’orologeria”, un viaggio attraverso otto secoli di ingegno umano, tra meccanismi straordinari, orologi monumentali e il desiderio di fermare il tempo.