Glocal… no social
Settimanale di attualità, economia e sport

Ultima edizione

Giovedì 16 luglio 2026 - Numero 435

A Pasqua in tavola la Pastiera e il Casatiello del priore di Camogli: ritorna l’iniziativa solidale di dom Francesco Pepe

La destinazione scelta di parte dei proventi è la Fondazione Gigi Ghirotti Genova Ets, presieduta dal professor Franco Henriquet
Dom Francesco Pepe prepara anche quest'anno le specialità napoletane per beneficienza
Dom Francesco Pepe prepara anche quest'anno le specialità napoletane per beneficienza
Condividi su

di ROSA CAPPATO

Preparare piatti napoletani per fare beneficienza. Prosegue anche quest’anno l’iniziativa a carattere solidale di dom Francesco Pepe, priore al monastero dei frati benedettini olivetani di San Prospero, a Camogli. Di origine campane, salernitano, il monaco si accinge nuovamente alla produzione di Casatielli e Pastiere, tipici dolci e piatto salato, pasquali, della sua regione, per essere d’aiuto, con queste vendite, a realtà meritevoli. 

Le prenotazioni, avviate il 27 febbraio, sono in aumento. “Siamo già a una trentina – spiega dom Pepe – ma il conto complessivo lo potrò fare nella settimana delle Palme. Poi si comincia”. Il priore è noto per la sua passione per la cucina e la pasticceria e ha avuto questa idea anni fa, accomunando il Golfo di Napoli a quello del Golfo Paradiso, e gli ingredienti dei due piatti delle feste tradizionali, usati spesso anche in Liguria, la farina, il grano, lo zucchero, la ricotta, i fiori d’arancio, la frutta candita, le uova. 

Quest’anno, al momento, le più gettonate dai buongustai sono le Pastiere. La ricetta è semplice. Il grano viene cotto con il latte, così da ammorbidirlo, quindi lo si lascia riposare e raffreddare. Si mescolano insieme ricotta e zucchero ai quali, amalgamati, si aggiungono le uova; si unisce, poi, il grano raffreddato, i fiori d’arancio, i canditi e il composto è pronto. Si passa poi a preparare la pasta frolla e sopra si verserà il preparato, come fosse la marmellata per una crostata, con le striscioline a decorazione in superficie. Si inforna e, una volta freddo, si decora con zucchero a velo. 

I Casatielli, invece, sono piatti tipici pasquali salati: si tratta di un pane a forma di ciambella, arricchito di diversi salumi e formaggi a cubetti e decorato con uova in superficie: la sua forma richiama la corona di spine del Crocifisso. Viene preparato il venerdì Santo e consumato il sabato, spesso anche protagonista delle gite di Pasquetta. 

L’iniziativa di dom Pepe è nata nel 2021, favore delle famiglie in difficoltà del territorio, da sempre seguite dai monaci, estesa negli anni a quelle di Genova, ma anche agli alluvionati dell’Emilia-Romagna nel 2024, un impegno portato avanti anche in periodo natalizio. Se ne è parlato persino su Mediaset Infinity, a Studio Aperto, data la grande rilevanza di carattere culturale e soprattutto solidale. La tradizione continua e presto sulle tavole dei camoglini, ma anche dei genovesi e delle diverse persone affezionate ai benedettini, arriveranno queste prelibatezze, che pesano poco più di un chilo. 

Il priore 46 anni, ha ricevuto la nomina il 27 dicembre 2022, da parte dell’abate di San Miniato dom Bernardo Gianni, succedendo a dom Marco Beda Pucci che dal 26 agosto 1981 ricopriva questo ruolo, un padre per dom Francesco, venuto a mancare il 17 gennaio 2023, a 87 anni. Alla sua nomina ha presieduto la celebrazione il Vescovo di Chiavari monsignor Giampio Devasini. A ottobre dello scorso anno dom Pepe ha festeggiato i cinque anni di presenza attiva sul territorio, come prefissato il 23 ottobre del 2020, all’insegna dell’umiltà e dell’obbedienza. 

Anche grazie a questa idea i telefoni del monastero squillano da giorni e per Pasqua 2026 la destinazione scelta, di parte dei proventi, 5 euro a Pastiera o Casatiello, è la Fondazione Gigi Ghirotti Genova Ets, presieduta dal professor Franco Henriquet, che dom Francesco ha conosciuto a causa della malattia del confratello Agostino: “Ho visto come questi volontari si occupano dei malati terminali – spiega – quest’anno la beneficenza è per loro: quello che fanno è ammirevole e non potevamo che pensare alla loro incessante opera, ringraziandoli anche attraverso questa iniziativa”. 

In attesa delle festività pasquali, intanto, i frati benedettini olivetani di San Prospero, invitano la cittadinanza ad una importante manifestazione religiosa. Sabato prossimo al Monastero, si celebra il ‘Transito di San Benedetto’, l’anniversario della morte di San Benedetto da Norcia, avvenuta il 21 marzo del 547 a Montecassino. San Benedetto è stato il fondatore dell’ordine dei Benedettini, proclamato patrono d’Europa da Papa Paolo VI nel 1964, anche patrono dei sacerdoti esorcisti, venerato nelle chiese cristiane che riconoscono il culto dei Santi. Come riportato dalla locandina diffusa dai benedettini olivetani di Camogli, le celebrazioni, in evento straordinario, si svolgono alle 18,30 con la messa solenne celebrata da dom Pepe. Per l’occasione sarà esposta la copia autentica e ‘reliquia per tatto’ della Sacra Sindone, portata dai Cavalieri del Tempio e, successivamente, si assisterà alla benedizione dell’acqua, dell’olio e del sale. Pe le Pastiere e i Casatielli, il ritiro è fissato da giovedì 2 a sabato 4 aprile, al Monastero, in Via Antica Romana 59, dalle 16 alle 20. Occorre prenotarsi chiamando, anche su WhatsApp, il 371 3128758.

Ultimi video

Cavi Arenelle ritrova il suo cuore verde. Inaugurati i giardini riqualificati e restituiti alla cittadinanza
Saranno spazio di incontro e aggregazione. Il Sindaco Alberto Mangiante: “Un intervento che guarda alla qualità della vita e al futuro della città"
La rotta del Dinamico: il viaggio di un gozzo tra mare, memoria e generazioni
Una storia che attraversa il tempo, nata dall’amore per il mare e custodita da chi ne ha saputo preservare il valore. Un patrimonio di passione e ricordi che continua il suo viaggio

Altri articoli

L’Italia e altri nove paesi chiedono una revisione del sistema Ets “che non penalizzi l’industria”

Tra le richieste, il prolungamento oltre l'attuale orizzonte del 2039 del percorso di azzeramento delle emissioni

La Madonnina del Mare di Zoagli spegne quaranta candeline e intanto è stata sottoposta a un’operazione di pulizia

L’intervento è stato eseguito dagli specialisti del Nucleo Carabinieri Subacquei di Genova, in collaborazione con il Comune e con il Comitato Madonnina del Mare