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Giovedì 22 gennaio 2026 - Numero 410

A Camogli ispettori ambientali all’opera per ‘rieducare’ sui rifiuti: così il Comune affronta l’emergenza

È stato redatto un apposito regolamento, a cura dalla Polizia Municipale, insieme all’assessorato al Commercio, Ambiente e Verde Pubblico
Camogli ha varato nei giorni scorsi il nuovo piano commerciale
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di ROSA CAPPATO

Arrivano gli Ispettori Ambientali Comunali nella ‘Città dei Mille bianchi Velieri’. Formare, sensibilizzare e non punire sulla raccolta differenziata, ma potrebbero anche fioccare sanzioni. Così il Comune di Camogli affronta l’emergenza ‘abbandono rifiuti’, in particolar modo quello degli ingombranti. Ne parla l’assessore Cristina Gambazza che ha anche trattato l’argomento nell’ultimo consiglio comunale. 

“Si tratta di figure che vigileranno e sensibilizzeranno sul giusto conferimento dei rifiuti e sull’Ambiente, in sinergia con la polizia locale. Mi sono resa conto, pur avendo organizzato spesso incontri pubblici a tema, che molte persone ancora continuano ad abbandonare i rifiuti sul nostro territorio. Chi viene agli incontri solitamente pratica già correttamente lo smaltimento dei rifiuti. Ma non cessa il fenomeno dei mal conferimento e degli abbandoni. Siccome il personale della nostra Polizia Municipale non basta a prevenire questo problema, ecco che, di concerto col Comando e la ditta che raccoglie i rifiuti a Camogli (Formula Ambiente) che conosce molto bene il territorio, abbiamo deciso di introdurre questa figura”.

A livello burocratico per istituire l’Ispettore Ambientale Comunale è stato redatto un apposito regolamento, a cura dalla Polizia Municipale, insieme all’assessorato al Commercio, Ambiente e Verde Pubblico, di cui ha delega Gambazza. La finalità per cui il Comune di Camogli istituisce gli ispettori è la tutela del territorio e dell’Ambiente, la prevenzione, la vigilanza ed il controllo del corretto conferimento, gestione, raccolta e smaltimento dei rifiuti. Altro fine è concorrere alla difesa del decoro urbano, alla difesa del suolo e del paesaggio. 

“Ora – prosegue l’assessore – dopo il voto in consiglio comunale, seguirà la nomina ufficiale del sindaco di queste figure. Le ipotesi prese in considerazione erano due: attivare due Ispettori Ambientali già appartenenti alla ditta che si occupa della raccolta, oppure due cittadini, entrambe le categorie fornite di patentino obbligatorio per questo ruolo. Alla fine si è optato per due dipendenti di Formula Ambiente che già sono molto pratici del territorio e soprattutto conoscono molto bene le zone critiche dove spesso, appunto, avvengono questi abbandoni. Inoltre i due dipendenti scelti posseggono già il patentino necessario per operare. Presto la Comandante Pelse appronterà la nomina e il sindaco Anelli provvederà a rilasciarla con un decreto”. 

L’Ispettore Ambientale Comunale riveste la qualifica di incaricato di pubblico servizio (con funzione di polizia amministrativa locale ai sensi della legge 689/81). Il piano mette in sinergia Polizia Locale e Ispettori ambientali, oltre l’assessorato, anche attraverso incontri in cui si valuteranno, di vota in volta, programmi e strategie. “Siamo giunti a questa decisione perché, nostro malgrado – prosegue Gambazza – si registra ancora indifferenza riguardo questo tema, nonostante sia possibile effettuare conferimenti gratis, soprattutto per il Verde, che viene ritirato il giovedì, o come per i RAEE (apparecchiature elettriche ed elettroniche) da conferire gratis periodicamente in piazza del Teatro. Ci sono ancora cittadini che non ne vogliono saperne. Si riscontra, tra altro, l’abbandono di materiali edili da parte di ditte, anche provenienti dai Comuni limitrofi”. 

Le zone più critiche su Camogli, alcune tristemente note per questa emergenza, sono l’area di Bana, ma anche l’Aurelia verso Recco, dalle Case Rosse e Via Saccomanno (tutti i punti critici dove mancano ancora le telecamere). “Come amministrazione stiamo provvedendo anche all’aumento di questi occhi elettronici: in quelli già attivi si vede chiaramente chi abbandona, soprattutto il ‘verde’ e non va bene. Con l’introduzione di queste figure non vogliamo punire e multare, ma educare e sensibilizzare. Occorrerà prestare attenzione, perché gli Ispettori ambientali potranno, eventualmente, rilasciare sanzioni di fronte ai più recidivi, anche senza l’obbligatoria presenza del vigile. Ci aiuteranno però a capire meglio dove manchi o sia carente l’informazione e dove serva maggiormente. Vogliamo coltivare il rispetto all’Ambiente, soprattutto nei confronti delle persone virtuose che si distinguono a Camogli. Altro intento è quello di aumentare la percentuale di raccolta differenziata, che al momento è attorno al 60%, trend in aumento in linea generale soprattutto per quanto riguarda la plastica, l’umido, la carta e il vetro”. 

Il Comune di Camogli sta provvedendo, contestualmente, a realizzare ulteriori ‘reciti’ per i cassonetti, come avvenuto giorni fa, contro le razzie di cinghiali e altri animali selvatici, nelle isole ecologiche: altri saranno posizionati presto in Piazza Amendola, a Ruta, San Rocco e presso l’istituto scolastico. “In caso di sanzioni, – chiude l’assessore – l’incasso, che andrà a bilancio comunale, finirà in progetti interessanti, spalmati su vari capitoli, volti sia a far risparmiare la popolazione, che a tutelare l’Ambiente. Vogliamo fare la differenza e pensiamo che gli Ispettori saranno un buon mezzo: crediamo molto nell’efficacia di questa iniziativa”. 

All’Ispettore Ambientale Comunale viene rilasciato apposito tesserino di riconoscimento che attesti l’abilitazione all’esercizio delle funzioni attribuite. I verbali di accertamento amministrativi redatti dagli Ispettori Ambientali, verranno trasmessi al Comando di P.L. per i successivi adempimenti, volti all’applicazione delle eventuali sanzioni, nonché alla verifica del pagamento delle stesse. 

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