di DANILO SANGUINETI
Quando la società è amministrata in una certa maniera, risultando un esempio indiscutibile – non solo a parole come molti, forse troppi, fanno – di fair play, è abbastanza logico che i tifosi si adeguino. Ammaestrati da 15 anni di fatti e non di chiacchiere da parte della proprietà e del presidente Antonio Gozzi, che insieme alla moglie Sabina Croce ha fatto della sportività una bandiera, in particolare, i sostenitori della Virtus Entella non possono che comportarsi di conseguenza facendosi notare per l’educazione e la capacità di interagire con le altre consorterie di tifosi.
In Serie B e Serie C nessun problema con l’intera galassia del tifo organizzato. Gli unici intoppi sono arrivati dai faccia a faccia con la tifoseria del Sestri Levante nelle due stagioni, 2023-24 e 2024-25, nelle quali i due club, separata da una secolare rivalità oltre che da 8 km di costa. Incontri poco amichevoli per colpa di una minoranza che il club biancoceleste ha comunque saputo neutralizzare con un’accorta opera di scrematura. Invece si sono formate realtà virtuose che spiccano ancor di più per contrasto rispetto a quei gemellaggi, in calo ma non estinti, che sanno più di alleanze fra cartelli che intese tra tifosi accaniti sì ma sempre civili.
Un racconto esemplare è quello fatto da Sergio Aceti, portavoce del gruppo di tifosi “I Distinti della F” (dalla sezione del settore Distinti dello stadio Enrico Sannazzari-Asso di Picche dove si ritrovano per seguire le gare casalinghe dell’Entella).
“In collaborazione con “Gli Amici della Vetreria” (altro club del tifo che raggruppo tifosi storici sotto la guida di Franco Lagomarsino N.d.R.) vogliamo rendere pubblica una iniziativa che abbiamo lanciato in occasione della nostra trasferta a Padova. Non si tratta di un gemellaggio, ma solo di un primo passo con la speranza di trovare altri club con visione e caratteristiche simili per creare un circolo virtuoso e che riporti il tifo ad una dimensione di serenità e svago”.
“Sabato 17 ottobre nel prepartita di Padova-Entella, c’è stato un incontro allo stadio Euganeo tra i padroni di casa dell’Associazione Club Biancoscudati e i tifosi biancocelesti che hanno viaggiato con i club “i Distinti della F” e “Amici della Vetreria”.
L’incontro tra padovani e chiavaresi aveva come scopo quello di rafforzare il legame di amicizia tra i gruppi nato nello scorso campionato, e per certi versi scrive anche la storia: la tifoseria biancoceleste, infatti, è la prima in assoluto ad essere stata invitata all’interno dell’Euganeo per un evento del genere.
Aceti ci tiene a sottolineare che “Non si tratta di un gemellaggio ufficiale, ma di uno scambio di conoscenze e di esperienze che entrambe le realtà stanno cercando di allargare ad altri gruppi: la speranza è che questa iniziativa suoni come un appello per quelle realtà che fanno riferimento a persone ed età eterogenee e che magari abbiano in essere anche attività sociali e aggregative. Soprattutto, iniziative come questa possono diventare un segnale per comunicare che è possibile vivere il calcio come un momento di incontro, di aggregazione e di convivialità”.
Se poi il tutto è coronato anche da una vittoria in trasferta preziosa per la salvezza, anche meglio.