di DANILO SANGUINETI
Il mondo piccolo della pallanuoto italiana sta attraversando un momento di appannamento a voler essere ottimisti.
Ci sono in Italia ormai pochissime società che possono reggere il maggiore palcoscenico senza dissanguarsi. Chi non ha bilanci faraonici, ossia la stragrande maggioranza, deve arrangiarsi, sfruttando qualche mecenate “matto” ancora intenzionato ad investire uno sport che sta perdendo rapidamente quotazioni sia nell’attenzione del grande pubblico sia nel sostegno degli sponsor, sia nella visibilità a livello mediatico.
Società come quella della Asd Lavagna 90 che da diversi decenni tiene botta, galleggiando, modo di dire quanto mai azzeccato nella fattispecie in serie A2 maschile, sono realtà virtuose che possono contare quasi esclusivamente sulle proprie forze, cioè sul lavoro di semina e raccolta del proprio vivaio.
Un club che va lodato senza riserve e, se possibile, sostenuto. La società del presidente Ezio Firenze e del suo fedelissimo vice, Giuliano Cella, si è presentata sabato 24 ottobre nella Sala Consiliare del Comune di Lavagna alle autorità comunali e ai media. Presente l’intero roster della Mobilpesca Lavagna, che dal 31 ottobre sarà impegnata nella regular season del Girone Nord di A2 maschile.
Il team è agli ordini del riconfermato allenatore Marco Risso, l’ obiettivo è quello di migliorare la posizione della scorsa stagione e provare a raggiungere i play-off. È stata l’occasione per fare il punto anche su tutte le attività agonistiche e sociali della Mobilpesca Lavagna, per dare una visione d’ insieme dell’ importante lavoro sul territorio che sta portando avanti da ormai quasi cinquant’anni.
Della rosa non fanno più parte due colonne come Pietro Vario e Giovanni Mangiante, sono stati confermati il capitano Matteo Pedroni; i portieri Antonio Gabutti, Simone Giambruno e Riccardo Madrigali; i centroboa Lorenzo Magistrini e Andrea Vittori; i veterani Cristian Gandini, Francesco Luce, Mattia Barrile; gli Junior Cesare Vario; Mattia Capodieci; Alessandro Botto. In compenso sono arrivati l’attaccante “Timmy” Biallo, il mancino Fabio Recagno, il difensore Filippo Santarelli.
L’uomo in più resta mister Marco Risso, un tecnico che in tanti anni ha fatto la storia in diverse piscine, tirando sù generazioni e generazioni di giocatori e scoprendo e lanciando diversi talenti. Un vero e proprio “mago dei giovani” che anche in questa stagione proverà a valorizzare i prodotti del vivaio bianconero.