di DANILO SANGUINETI
Dinghy che ti passa. L’estate non è stata particolarmente favorevole per le competizioni, visto il clima da calma piatta tropicale che ha imperversato, tuttavia questo non ha impedito al Circolo Velico di Santa Margherita Ligure di proporre, come al solito, le due classicissime dedicate al monotipo più economico e più “user-friendly”che ci sia.
Le due classicissime “familiari” hanno portato nelle acque del Tigullio una decina di imbarcazioni dei circoli del Golfo e non solo. Sono arrivati da ogni parte dell’Italia per poter partecipare a quelle che sono prima di tutte delle kermesse, con la parte agonistica importante quanto quella ricreativa e il contorno fatto di incontri conviviali. Molti dei partecipanti sono diventati amici grazie proprio alla partecipazione a questi due eventi.
La regata “Lui e Lei”, come la “Nonno e Nipote” sono i cavalli di battaglia del Circolo Velico Santa Margherita Ligure. L’atmosfera, con sprazzi di goliardia, cambia radicalmente da quello amichevole sì, ma ad alto tasso agonistico, del Campionato del Tigullio.
Otto gli equipaggi “Lui e Lei” in gara in una bella giornata con vento leggero e costante. Inedite la maggior parte delle coppie, al di là di quella di lungo corso di Gigio ed Elisabetta. A sfidarli infatti Paolo Coppa con la sorridente figlia Luisa, giovane medico anestesista, Giovanni La Ferla con la sorella Maria Luisa, Titti Carmagnani con la giovane Celeste che si occupa di immobiliare, Alessandro Pedone con Lavinia, studentessa di giurisprudenza che punta a diventare magistrato, reclutata da Alessandro lì per lì, i laseristi della Lega Navale Valerio Cuneo e Anna, e poi Nicola Rainusso con Lisa, Umberto Giolli con la nipote Matilde.
Molto combattuta la prima prova che ha visto il bel “sorpasso” di Gigio Bianchi da parte di Paolo Cappa, grazie a una vincente interpretazione del campo di regata specie in poppa. E ha visto anche i continui “attacchi” dei veloci Fratelli La Ferla, ricompensati nella seconda prova con il terzo posto che ha permesso loro di salire sul podio insieme ai Bianchi vincitori, e ai Cappa “d’argento”, nonostante il pari punti con Titti e Celeste, che nelle due prove si sono piazzati rispettivamente al terzo e quarto posto. Come noto infatti in caso di parità il primo criterio per superare il deadlock è il risultato ottenuto nell’ultima prova. Ad appena un punto da loro Alessandro Pedone, il cui spirito agonistico è stato sicuramente notato dalla prodiera Lavinia.
Sei i Dinghy in lizza nella” Nonno e Nipote”. Una regata che è un modo intelligente per suscitare interesse e curiosità della vela nei giovanissimi. Non sempre però è disponibile una folla di nipoti di sangue, e allora tradizionalmente si va a pescare nel ricco vivaio degli allievi degli amici del “piazzale accanto”, i ragazzini della scuola vela della sezione di Santa Margherita della Lega Navale Italiana del presidente Achille Tonani.
Henry, il prodiere di Federico Pilo Pais che ha vinto con due primi, ma con il “nonno” al timone; Nicolò, che con un secondo e un quarto – ed era lui al timone – ha conquistato il secondo gradino del podio, e Carlo, al timone di “Irene” con Marcello De Gaspari, provenivano proprio da quel vivaio, mentre il terzo posto è stato tutto di Matteo, al timone del “Margo” del padre Fabrizio Bavestrello, così come col figlioletto Luca ha corso con il papà comandante Claudio Bozzo, mentre su “Lampo” di Riccardo Lamperti ha regatato Lucy, anglosassone madre di Henry, entusiasta della sua prima volta sul Dinghy, sia per il bel secondo nella seconda gara, che per l’uso balneare nel dopo competizione. Due le prove organizzate con vento leggero, ma costante e regolare.